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Inter Torino
, 28 Aprile 2024

Inter-Torino (2-0) - Considerazioni Sparse


Çalhanoğlu accende le celebrazioni: l'Inter batte il Torino e si regala un pomeriggio di festa.


L'Inter continua ad avere fame anche dopo aver conquistato la Seconda Stella appena una settimana fa e, soprattutto, non vuole rovinarsi la festa Scudetto. A fare le spese della voracità nerazzurra è un Torino volenteroso che riesce a tenere testa per un tempo ai padroni di casa per poi cadere sotto i colpi del protagonista indiscusso dentro e fuori dal campo dell'ultima settimana e di tutta la stagione. Hakan Calhanoglu è incontenibile e infallibile.

La voglia di Simone Inzaghi di vincere emerge tutta nella formazione iniziale da lui scelta quest'oggi: il Demone manda in campo tutti i suoi titolarissimi, al netto degli infortuni di Acerbi e Dimarco, e viene ripagato da una prestazione di grande intensità e concentrazione. Sugli scudi la partita dei due quinti e in particolare quella di Carlos Augusto che mostra a San Siro la sua qualità imprescindibile, ovvero la duttilità. Barella e Mkhitaryan sono incontenibili, Pavard e Bastoni pure ma il migliore in campo è sicuramente Calhanoglu: il gesto di offrire il calcio di rigore a Lautaro prima di realizzarlo infallibilmente segna quanto il turco sia leader indiscusso sia tatticamente che a livello mentale.

A mancare è, appunto, solo il gol del capitano. Mentre il suo digiuno continua da quasi due mesi, Lautaro Martinez continua a mostrare la sua maturità mettendosi sempre e comunque a disposizione della squadra fino all'ultimo, fungendo da importante punto di riferimento nella costruzione del gioco per tutta la partita, anche quando Inzaghi manda in campo Sanchez e Arnautovic come alfieri. L'appuntamento è da rimandare ancora una volta ma la sensazione è che non manchi molto: tanto dipenderà dalla capacità di tutta la squadra di mantenere alta la tensione nel tour celebrativo che l'aspetta, come ha fatto oggi.

Il Torino si mostra all'altezza dei Campioni d'Italia per almeno un tempo, riuscendo bene a contenere le fiammate di Lautaro e l'esplosività di Thuram grazie ad un'ottima fase difensiva. Nei fatti l'Inter, nel corso del primo tempo, riesce ad essere pericolosa solo sulle seconde palle e nelle transizioni. La generosissima espulsione di Tameze a inizio ripresa cambia inevitabilmente lo spartito della partita e galvanizza i padroni di casa e segnando la fine della contesa: l'uomo in meno priva i granata della spinta sulle corsie laterali mentre in mezzo al campo le forze fresche interiste fanno la differenza.

Il sogno europeo del Toro di Juric si avvia sempre di più ad una triste conclusione ma ai granata rimane qualche carta da giocare: la partita di oggi di Duvan Zapata è stata solida e di quantità con il colombiano che è riuscito a tenere impegnato l'intero reparto difensivo interista e a rendersi pericoloso soprattutto sulle palle alte. Raoul Bellanova mostra invece di soffrire, e tanto, la difficoltà tattica ma soprattutto emotiva della partita. Fra i tanti ex in campo tra entrambe le squadre, l'ex Cagliari è sicuramente il più nervoso e lo mostra con costanti gesti plateali di stizza. Sarà sicuramente stata la sua voglia di rivalsa ma nelle prossime settimane dovrà cercare di canalizzare questa rabbia esplosiva nella sue sgroppate sulla fascia.


  • Classe '99, pugliese come il panzerotto, studia a Bologna e soffre per l'Inter. Ama farneticare di calcio e cinema. Ha sul comodino la foto con Barbero e l'autografo di Mcdonald Mariga.

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