
Fiorentina-Sassuolo (5-1) - Considerazioni Sparse
La Viola cura le ferite di Coppa Italia malmenando un Sassuolo sempre più nel baratro.
Intanto un dato curioso: è la prima volta nel 2024 che la Fiorentina raccoglie due vittorie consecutive in campionato. Lo fa nel momento più difficile e complicato della stagione, a cavallo tra la semifinale di Coppa Italia (persa) con l'Atalanta e quella europea contro il Club Bruges. E lo fa con un altro undici ampiamente rimaneggiato dal turnover, necessario per l'importanza degli impegni nelle coppe rispetto agli obiettivi in campionato, e al contempo ampiamente gestibile per la caratura degli avversari incontrati: prima la Salernitana ultima in classifica e ora già matematicamente retrocessa, poi il Sassuolo, sempre più destinato a seguire i campani in serie cadetta.
Difficile avere grandi spunti da una partita del genere, dove un Sassuolo sceso in campo estremamente coperto salta al primo vero affondo della Fiorentina, con uno dei tanti recuperi alti della Fiorentina e la sterzata di Sottil che batte in diagonale Consigli al 17'. Per tutto il primo tempo la squadra di Italiano controlla la situazione facilmente e con un certo torpore, senza troppa voglia o serenità per giocare a ritmi più alti (farà eccezione una fiammata di Parisi finita sulla traversa). I viola faranno saltare il tappo nella ripresa, quando al 54' l'ennesima marcatura stagionale di Martinez Quarta (a quota 8 gol tra campionato e coppe) smuove improvvisamente la partita. Il lampo di Thorstvedt che dopo tre minuti realizza il 2-1 provoca tanto la spietata reazione dei gigliati, quanto il totale sgretolamento di un Sassuolo a dir poco rassegnato. Tre gol e un palo in 10 minuti rifilati agli uomini di Ballardini, e gara già finita.
Per la Fiorentina, uno sfogo del genere, anche se contro questo Sassuolo, forse è il modo migliore per curare le ferite di coppa, e per ritrovare fiducia in vista del prossimo, decisivo impegno europeo. Era già successo a febbraio, contro il Frosinone e con lo stesso identico risultato, ma lì la scossa non arrivò (nelle due gare seguenti i viola caddero a Bologna e soprattutto furono bloccati sul pari a Empoli). Attenzione però alla classifica: i toscani, con una gara in meno, in questo momento si ritrovano di nuovo in zona piazzamento coppe, agganciando il Napoli rispetto al quale sono avanti negli scontri diretti. E alla penultima c'è proprio Napoli-Fiorentina. Con in calendario Verona, Monza, Cagliari e il recupero di Bergamo, la Fiorentina anche un po' casualmente si scopre ancora in corsa perfino per l'Europa League.
A proposito di Frosinone, la vittoria casalinga contro i ciociari resta l'unico guizzo della gestione Ballardini al Sassuolo, nella quale i tre punti rimediati nei tre pareggi contro Udinese, Salernitana e perfino Milan stanno lì a ricordare, con le tre rimonte subite, quanto sia fragile questa squadra. 13 gol subiti nelle ultime quattro partite nonostante un approccio via via sempre più conservativo, alla disperata ricerca di sicurezze e solidità che invece sembrano svanire sempre più allo scorrere del tempo. Al rush finale, per quanto la matematica sia ancora lontana dal sentenziare, i neroverdi sembrano la squadra meno vogliosa e capace di restar aggrappata alla Serie A.
Ribadendo che a tratti il gap tra Fiorentina e Sassuolo è parso lo stesso che intercorre tra una squadra professionistica e una squadra amatoriale, tra i viola spicca sicuramente la prestazione di Sottil (secondo centro in campionato) oltre che all'impatto impressionante di Nico Gonzalez, subentrato all'intervallo al solito Ikoné. Ma forse la prestazione più degna di attenzione è quella di Fabiano Parisi: partito timido e contratto, e non senza sbavature in prima costruzione e possesso, cresce progressivamente facendo rivedere alcune delle sue qualità sopite nel saltare l'uomo e nella creazione, in rifinitura o in proprio, di occasioni da gol. Qualcosa che peraltro sembra spesso mancare, in termini di uomini, alla manovra gigliata. Parisi giocatore la cui gestione e il cui ambientamento a Firenze si è rivelato a dir poco problematiche dopo le ottime cose fatte vedere a Empoli, ma probabilmente è ancora qualcosa su cui, oggi e domani, la Fiorentina dovrà ripartire.
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