
Frosinone-Salernitana (3-0) - Considerazioni Sparse
Il Frosinone raccoglie 3 punti fondamentali e la Salernitana saluta la Serie A.
Arriva, al termine di Frosinone-Salernitana, il secondo verdetto ufficiale dopo quello arrivato lunedì scorso con la vittoria dell’Inter dello scudetto: gli uomini di Colantuono sono aritmeticamente la prima squadra condannata alla retrocessione. Dopo la favola targata Nicola della stagione 2021/2022 e il tranquillo campionato disputato nella scorsa annata, la Salernitana saluta la Serie A nonostante la notizia fosse ampiamente nell’aria. Decisivi sono stati i quattro cambi di allenatore e il caso Dia, che hanno destabilizzato l’ambiente in maniera irreversibile. Si conclude così il campionato iniziato male e concluso peggio della Salernitana, che ha però onorato fino all’ultimo minuto anche l’impegno di stasera in casa del Frosinone.
Il gol segnato in contropiede da Brescianini è l’emblema della stagione della Salernitana: dopo due tentativi di tiro murati, sintomo della voglia e dell’impegno che i suoi giocatori hanno messo in campo, sono bastati soli tre passaggi al Frosinone per mettere in porta Brescianini e raddoppiare il passivo (inaugurato dal rigore segnato al minuto 9 da parte di Soulé; non segnava dal 3 febbraio). Proprio Brescianini è stato protagonista di una partita a 360°, tra recuperi, pressing, giocate di qualità e, per l’appunto, la firma sul tabellino dei marcatori. La Salernitana si è resa spesso pericolosa, con due gol annullati per fuorigioco e tante occasioni gettate al vento. La sensazione è però che il solo Ikwuemesi, lì davanti, non possa fare miracoli. Il risultato, in realtà, sembrerebbe raccontare una partita a senso unico, sebbene non lo sia stata. La vittoria del Frosinone è ampiamente meritata in quanto, una volta davanti al portiere, non essere spreconi diventa fondamentale (cosa che la Salernitana non è stata), ma i tre gol di scarto sono severi per i granata.
Il Frosinone ha disputato un'ottima gara in fase di possesso rendendosi pericolosa sia tramite azioni manovrate sia in contropiede (vedi il gol di Brescianini e di Zortea), ma a non convincere è stata la fase difensiva. A più riprese, infatti, i ciociari hanno dimostrato una tutt’altro che perfetta lettura dei cross, tant’è che in più di un’occasione i giocatori avversari, inserendosi alle spalle dei difensori, si sono trovati liberi di calciare in area di rigore (vedi Vignato, gol annullato per fuorigioco, e Gomis, che a pochi centimetri da Cerofolini non riesce a spingere il pallone in rete). Al netto di ciò, i tre punti sono puro ossigeno per Di Francesco che si avvicina pericolosamente alle concorrenti per la lotta salvezza.
A disputare un’ottima gara sono stati i due esterni del Frosinone, ossia Zortea e Valeri. Quest’ultimo in particolare è stato un vero e proprio martello sulla fascia di Sambia (il quale lo ha sofferto enormemente per tutta la sua permanenza sul campo da gioco) arrivando spesso sul fondo per crossare. Inoltre, proprio lui ha propiziato, con uno scavetto, il gol di Brescianini. Soulé è sembrato galvanizzato da un gol che mancava da troppo tempo (Di Francesco sa che ha bisogno di lui per il finale di stagione e spera che il periodo no dell’argentino sia giunto al termine) e Barrenechea ha giocato con grande concentrazione e sicurezza palla al piede.
La classifica ora recita Frosinone a quota 31 (come l’Udinese) e Salernitana, ormai fuori dai giochi, ferma a 15 punti. Le prossime partite dei gialloblu saranno a dir poco fondamentali e, al di là del match con Inter e Monza che, per motivi diversi hanno ormai poco da chiedere al campionato, il calendario offre al Frosinone due scontri diretti con Empoli e Udinese (alla trentottesima giornata). Si preannuncia una volata finale per cuori forti.
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