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River-Boca
, 22 Aprile 2024

River-Boca (2-3) - Considerazioni Sparse


Il Boca sconfigge il River nel primo Superclasico con entrambe le hinchas al Monumental dal 2018.

Uno dei migliori in campo in River-Boca per i padroni di casa è stato Rodrigo Aliendro: partita molto lucida in entrambe le fasi. Schierato inizialmente come mezz'ala sinistra nel rombo di Demichelis, per tutto il primo tempo è stato l'artefice della prima costruzione, schiacciandosi molto sulla linea laterale e riuscendo a saltare la pressione del centrocampo del Boca con triangolazioni e circolazione di palla da un lato all'altro. Il primo gol del River nasce da un suo recupero e da un sapiente passaggio per Echeverri che riassume perfettamente la capacità di lettura del centrocampista ex Colon. Anche quando il Boca è andato in vantaggio, Aliendro è stato uno degli ultimi a mollare e ha incarnato alla perfezione lo spirito della partita.

Sulla carta Zenon avrebbe dovuto occupare la posizione di trequartista dietro le due punte ma Diego Martinez l'ha vinta anche grazie ad un'anarchia controllata dal centrocampo in su. Un continuo scambio di posizioni fra Merentiel, Cavani, Zenon e Saralegui ha mandato in tilt la difesa dei Millionarios. Soprattutto Zenon è stato disequilibrante quando ha svariato sulla fascia sinistra del Boca - zona da cui è arrivato il secondo gol - dove insieme a Blanco ha mandato quasi sempre in inferiorità numerica la catena di destra del River. Alla partita di Zenon è mancato, davvero, solo il gol: è stato il grimaldello con il quale Martinez ha scardinato il castello difensivo di Demichelis e senza i suoi passaggi - 3 chiave nei 90' - il Boca sarebbe stato molto più piatto ed ingabbiato ai dettami di uno schema più rigido.

Gli esperti in meteore della Serie A si ricorderanno di Miguel Borja come di una delle promesse disattese del calcio italiano. Il centravanti del River è passato da Livorno senza lasciare il segno (8 presenze, 0 gol) ma adesso, dopo oltre un decennio, si è imposto come il miglior cannoniere del campionato argentino. Ieri ha segnato il suo 13° gol in 13 partite: seppure non abbia avuto altre grandi chances, è sempre stato minaccioso per Lema e Rojo, portandoli fuori dall'area per aprire spazi a Colidio ed Echeverri. Non ha avuto paura a interpretare una partita fisica anche lontano dalla porta ma senza far mancare la qualità che ha nel pulire i palloni sporchi che gli arrivano per facilitare i compagni di reparto. Nell'attesa di Ruberto e Mastantuono il River ha un centravanti che segna e fa giocare bene tutti i compagni, una cosa impensabile per chi lo aveva visto nella Toscana amaranto.

Il centrocampo del Superclasico ha avuto un solo padrone, Equi Fernandez: aveva mostrato già un livello altissimo in tutto il campionato, ma nel derby di Copa de la Liga è salito ancora di colpi. Dopo i primi minuti in cui ha studiato la partita si è messo in mezzo al campo e ha preso per mano il Boca portandolo fuori dall'impasse generata dal gol dello svantaggio. È stato sublime in fase di costruzione - 37 passaggi riusciti su 38 tentati - quando si abbassava fra Rema e Rojo, lasciando Saralegui più alto; ma anche in fase di recupero con il compito di far valere i suoi centimetri di testa e di spendersi molto per i compagni più avanzati. Il tacco volante che tiene vivo il pallone del 1-2 è una giocata inaspettata per un giocatore con delle leve così lunghe e testimonia quando Equi sia una mosca bianca nel panorama calcistico argentino.

Forse l'immagine più bella è quella di Cavani che, uscendo dal campo, festeggia rabbiosamente coi tifosi del Boca. Il Matador ha faticato all'inizio ma da quando è arrivato Martinez sulla panchina sembra rinato, con tutti i compagni che lo cercano per farlo segnare e lui che si mette a disposizione della squadra correndo e pressando come ai tempi di Napoli. Il gol è classico di un centravanti che ha segnato 400 volte in carriera ed è stato festeggiato più con sollievo che con gioia. La rete ha dato il la alla rimonta xeneize e galvanizzato anche il suo compagno uruguayo Merentiel - MVP della partita - a testimoniare come il Boca dipenda emozionalmente dal suo 10 e viceversa. Adesso gli xeneizes sono attesi dall'Estudiantes in Copa de la Liga, poi l'estate sarà incentrata sull'assalto alla Copa Sudamericana: Cavani farà meglio a preparare le frecce, ce ne sarà bisogno.

  • Classe 99, come Darwin Nuñez. Tifoso della Fiorentina, dell’Athletic Club ed ossessionato dalla Doce. Apprezza il mate, un buon regista davanti alla difesa e tutto ciò che venga dal Rio de la Plata

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