
Empoli-Napoli (1-0) - Considerazioni Sparse
Il Napoli continua a ravvivare la lotta salvezza, trascurando però quella per l'Europa: all'Empoli basta Cerri.
In Empoli-Napoli succede tutto nei primi minuti: ne bastano quattro a Cerri per trovare la rete che vale tre punti fondamentali per la squadra toscana. Un appuntamento, quello del centravanti scuola Juventus con la marcatura nel massimo campionato di Serie A, che mancava da aprile 2021, quando con la maglia del Cagliari certificò di fatto la retrocessione in B del Parma. Per rendere l'idea dell'eccezionalità dell'evento: gli stadi erano vuoti, le mascherine erano ancora obbligatorie, la pandemia era ancora un problema di tutti i giorni.
Per quanto riguarda la fredda cronaca, la partita può dirsi sostanzialmente finita qui: il pomeriggio empolese ha infatti offerto poche altre emozioni o eventi degni di nota, fatto salvo l'infortunio dello stesso Cerri, la cui partita finisce dopo 17 minuti. Un segnale di quanto sia stato desolante il pomeriggio del Napoli: con una partita intera a disposizione per raddrizzare una gara ancora importante in ottica Europa, il Napoli sostanzialmente non ha saputo offrire una benché minima reazione. Come un paziente catatonico, sordo a qualunque stimolo e incapace di esprimere nemmeno i riflessi più elementari, la squadra di Calzona semplicemente lascia che il proprio destino si compia.
Al contrario l'Empoli non si arrende e trova, per la prima volta in stagione, la seconda vittoria casalinga consecutiva. Nicola, si sa, è un maestro nel trovare energie nervose in gruppi sfaldati anche nelle situazioni più disparate, e oggi dà ulteriore prova del suo tocco magico. La partita è un compendio del calcio da piccola squadra in lotta salvezza: gol subito e poi difesa a cinque in linea, ordinata, a proprio agio nella gara sporca e trincea.
Una trincea che, in realtà, non è stato nemmeno necessario costruire: il Napoli infatti è inoffensivo, come se fosse stato mandato in guerra ma armato solo di pistole giocattolo. Un dato in particolare certifica quanto sia impietosa la fase offensiva degli azzurri, che pure aveva mostrato timidissimi segnali di ripresa: nel primo tempo il Napoli ha totalizzato il 71% di possesso palla, tuttavia ha prodotto un solo tiro, contro i 6 dei padroni di casa.
Un Napoli che, quantomeno, ravviva la lotta salvezza e, dopo il punto concesso al Frosinone, arrivano i 3 che fanno bene all'Empoli e ingarbugliano i giochi nelle retrovie. Peccato che la corsa che dovrebbe interessare ai partenopei è quella alla qualificazione europea, che dopo oggi si allontana ancora di più, persino la più modesta Conference League. Ma, d'altro canto, una squadra che subisce sistematicamente lo stesso gol, contro la quale basta saper crossare verso il centro dell'area per colpire a botta sicura, non merita alcun traguardo prestigioso.
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