
Genoa-Lazio (0-1) - Considerazioni Sparse
Nonostante tutto la Lazio vince e prova a dare continuità.
Da Genova a Genoa-Lazio. Luis Alberto proprio al Marassi fece il suo primo gol in maglia biancoceleste e oggi risolve una gara difficile, per i tantissimi problemi che stanno affliggendo la squadra e l'ambiente, dopo a distanza di una settimana dalle dichiarazioni post partita con la Salernitana che hanno scosso gli animi. Un giocatore difficile, complesso, istrionico e con la testa spesso bizzosa che, però, nel corso di questi anni ha sempre regalato perle di una immane bellezza. Discontinuo e indolente ma che deve essere inquadrato in quel categoria filosofica che è essere El Diez. Altrimenti si sconfinerebbe nella linearità e nella monotonia.
Il Genoa di Gilardino è un squadra ostica, compatta, laboriosa e tecnica. Oggi lo ha dimostrato, specie nel primo tempo, riuscendo spesso a mettere in difficoltà la compagine guidata da Tudor che, a suo merito, ha saputo ingabbiare il talento islandese di Gudmundsson isolando Retegui e non permettendo alla manovra del grifone di essere fluida. Sebbene i rossoblù ci abbiano provato con convinzione, il calo di intensità, un po' di nervosismo e frustrazione visti nel secondo tempo li ha condannati alla sconfitta. Non c'è stata una vera e propria reazione tale da creare grattacapi a Mandas.
Come si diceva, l'allenatore croato è riuscito, specie nella seconda frazione, a ingabbiare il Genoa, facendo aumentare il ritmo delle giocate della sua squadra mettendo, quindi, in grossa difficoltà la difesa avversari grazie a scambi veloci e giocate verso l'esterno allargando la difesa avversaria. Il doppio mediano ha portato la Lazio ad avere una buon copertura difensiva e una possibilità di ripartenza immediata della manovra. Il duo dei trequartisti ha giocato soprattutto col pensiero, prima che con la palla, permettendo di creare sempre uno-due al limite dell'area pericolosi. Genoa-Lazio è forse la prima vittoria veramente marchiata Tudor.
Il cammino della Lazio nei prossimi turni, fatta eccezione per la semifinale di Coppa Italia, non appare proibitiva e per poter riscattare una stagione deludente occorrerà vincerle davvero tutte. Gli spazi di classifica europei si sono allargati e crederci deve essere obbligatorio. Vada, poi, come vada. Questo sarà il vero banco di prova e la sfida anche in vista dell'anno prossimo. Una graticola che il croato dovrà sempre mantenere bollente per far sì che nessuno possa sedersi su presunti allori o prestazioni buone.
Sino a questo momento la stagione di Gilardino è stata più che buona. Da neo promossa e con molti giocatori che a inizio stagione non davano moltissime certezze nella massima serie, il Genoa si è costruito con il gioco collettivo un percorso brillante anche con qualche sfizio a livello di risultati prestigiosi. Se verrà mantenuta l'intelaiatura e la rosa verrà puntellata secondo le scelte dell'allenatore non è improbabile che il grifone possa lottare per un posto in Europa.
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