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Koopmeiners
, 15 Aprile 2024

Koopmeiners si è evoluto


Gasperini gli sta chiedendo compiti diversi rispetto alle passate stagioni.

La Serie A, negli ultimi anni, ha avuto parecchi centrocampisti di ottima qualità e con uno spiccato senso del gol. Quello più sulla bocca di tutti nel 2024? Senza dubbio, Teun Koopmeiners.

Radja Nainggolan, che ha conquistato il cuore dei tifosi della Roma (a differenza di quelli dell’Inter) grazie al suo spirito di sacrificio, la sua garra calcistica e i suoi favolosi gol dalla distanza; Sergej Milinkovic-Savic, che prima di approdare in Arabia ha deliziato l’altra sponda di Roma con la sua classe palla al piede e le sue micidiali punizioni; Luis Alberto, che insieme al sopracitato Milinkovic ha composto un duo di centrocampo che ha rappresentato per svariati anni uno delle più complete e omogenee coppie della Serie A; Hakan Calhanoglu, che dopo il suo approdo in nerazzurro è completamente rinato grazie a Simone Inzaghi nelle vesti prima di mezzala e ora di mediano (senza far mancare però il suo apporto offensivo); Adrien Rabiot, che in seguito a qualche difficile annata disputata con la Vecchia Signora ha cominciato a dominare, grazie alla sua gamba e alla sua fisicità, le zone di campo centrali del nostro campionato.

Se ne potrebbero citare molti altri, ma l'erede di Malinovskyi per i tiri da fuori e le conclusioni ad alto coefficiente di difficoltà nell’Atalanta targata Gasperini rappresenta un'evoluzione triennale senza paragoni nel panorama moderno del calcio italiano. 

Un compendio del Koopmeiners versione 2023/24.

Nato a Castricum il 28 febbraio 1998, la sua carriera inizia nelle giovanili dell’AZ. Dopo il suo esordio con i professionisti nella stagione 2017/2018, diventa subito un perno della squadra di Alkmaar nel ruolo di centrocampista. La sua capacità balistica non passa inosservata: nella stagione successiva diventa anche rigorista e mette a segno 35 gol in 116 presenze. Dopo l’ultima annata con l’AZ (condita da 15 gol in 32 partite e il premio individuale di MPV 2020/2021 dell’Eredivisie) riceve la chiamata di Gasperini. Arrivato per 14 milioni a Bergamo, Koopmeiners rappresenta l’ennesima scommessa vinta dall’Atalanta negli ultimi anni. Per fare un elenco completo dei giocatori acquistati appena prima che diventassero irraggiungibili per gli standard dei bergamaschi e poi rivenduti a molto di più non basterebbe una giornata intera, e Koopmeiners non rappresenta un'eccezione alla regola: il suo valore di mercato è passato da 14,5 milioni a 40 da quando gioca per gli orobici (via Transfermarkt). 

La migliore versione di Koopmeiners mai vista in Italia? Quella dell’anno scorso: nella stagione 2022/2023 i suoi numeri sono stati i più convincenti per tutto ciò che non riguardi strettamente l'aspetto realizzativo. Sin dal primo giorno alla corte di Gasperini, Koopmeiners è stato impiegato come centrocampista centrale. Anche prendendo il 2021/22 con le pinze - spesso i giocatori che provengono da altri campionati hanno bisogno di un certo periodo di adattamento per potersi esprimere al meglio in Serie A, in particolare se la loro è la prima esperienza lontano dalle giovanili che li hanno cresciuti come calciatori - è oggettivo che la posizione in campo di Koopmeiners sia uno degli enigmi continuamente in via di risoluzione da parte di Gasperini e del suo staff.

Da sprazzi da difensore centrale ai tempi dell'AZ a mediano a 2 fino a porzioni di gara da trequartista o esterno alto - in questo caso è stato lo stesso Gasperini, però, ad ammettere come quest’ultima scelta sia un puro adattamento dovuto a necessità del caso: Koop è stato gradualmente avanzato. Il fattore interessante collegato alla posizione in campo che gli è stata assegnata è quello legato ai suoi tocchi a partita: come testimoniato da FBref, infatti, questo valore è sceso gradualmente nelle tre stagioni in bergamasco disputate dall’olandese. 72,7 nella Serie A 2021/22, 64,7 nella Serie A 2022/23, 58 nelle 31 di quella attuale: due big match in particolare, all'Olimpico contro la Roma (44 tocchi) e a San Siro contro il Milan (31!), hanno visto Koopmeiners coinvolto ancora meno del solito nella manovra e nella risalita del campo atalantina. Un numero troppo basso, se si considerano le sue capacità palla al piede?

L'effetto snowball così prodotto incide inevitabilmente anche sulla mole di azioni da tiro e quelle da gol partite dai piedi di Koopmeiners. Le prime sono scese da 4,16 a partita a 3,18 - nonostante riesca a garantire un'incisività offensiva con pochi pari in Europa (4,29 passaggi nell’ultimo terzo di campo a partita, 94° percentile negli ultimi 365 giorni tra i centrocampisti dei top 5 campionati europei); le seconde da 0,54 a 0,29 (quasi la metà!).

Questi valori fanno riflettere: le peculiarità di Koopmeiners sono - o almeno, sono sempre state - quelle di un gran tiratore: capacità balistiche, passing game e visione di gioco. Perché, alla luce dei valori offensivi in calo, Koopmeiners continua a mettere a segno così tanti gol? La risposta è da ritrovare nella sua spiccata capacità in vesti di tiratore (un gol ogni 0,2 tiri tentati) e l'abilità nel concludere a rete anche se la difficoltà di tiro è elevata. Koop è attualmente a quota 11 gol nonostante 5.3 xG accumulati, "drogati" ulteriormente anche da 2 rigori realizzati: considerando solo i dati non-penalty, Koopmeiners ha realizzato in stagione 9 gol da 3.7 xG. Impressionante. Inoltre, la sua presenza in area favorisce anch’essa la sua incisività offensiva (4,35 passaggi nell’ultimo terzo di campo a partita, in pochi come lui in tutta Europa). 

Dando una rapida scòrsa alle prestazioni di Koopmeiners nel triennio atalantino, quelle migliori le ha offerte se impiegato nella coppia di centrocampo col connazionale De Roon: i due riescono, infatti, a sopperire le mancanze offensive e difensive dell’altro. Probabilmente, Gasperini ha assecondato e sostenuto questa evoluzione di Koopmeiners per limitare i suoi compiti difensivi, concentrando la sua fase di non possesso al pressing alto e al chiudere le linee di passaggio degli avversari. Così facendo, l’olandese deve badare maggiormente ai compiti palla al piede piuttosto che quelli senza.

Questa scelta potrebbe essere condizionata anche dalla possibile volontà di Gasperini di ridurgli il campo d’azione in fase di non possesso: Koopmeiners è un giocatore dalle capacità aerobiche superiori alla media (12° in Serie A per km percorsi a partita, via Serie A) ma, allo stesso tempo, il suo gioco perde molto in termini di qualità quando è affaticato. Impiegarlo stabilmente come trequartista e primo pressatore limita così la sua presenza nell’area di rigore difensiva, dove ha dimostrato di avere ancora grossi passi avanti da fare. Un esempio? L’intervento maldestro ai danni di Saelemaekers nell’ultimo Atalanta-Bologna, origine del rigore di Zirkzee e di una rimonta potenzialmente decisiva nella corsa ai posti per la prossima Champions League. 

Già l’anno scorso c’era stato un interesse concreto da parte del Napoli e i club alla fine hanno trattato ma non hanno trovato l'accordo. Ho detto all'Atalanta che voglio partire la prossima estate. Spero che l’Atalanta riceva una bella cifra per me, perché lì ho passato bellissimi momenti": parole del 21 marzo, che possono aver dispiaciuto più di qualche sostenitore ma che poco sorprendono nella considerazione di ciò che l'olandese ha rappresentato e rappresenterà per la società con sede a Zingonia. Nella stessa intervista al Telegraaf, Koopmeiners ha aggiunto che è conscio dell’interessamento di club della Premier League e della Juventus. In particolare, soffermandosi in un ipotetico approdo in bianconero, sarebbe molto interessante una coppia di mezzali formata da Rabiot e da Koopmeiners: il primo fornirebbe gamba e fisico, il secondo geometrie e tiro da fuori.

Ovviamente, siamo ancora nel campo delle ipotesi: essendo ancora da verificare chi sarà la guida tecnica della Juventus la prossima stagione, quale assetto tattico caratterizzerà la struttura di gioco bianconera nel 2024/25, immaginare un Koopmeiners sotto Allegri e un Koopmeiners sotto non-Allegri contempla universi possibili troppo distanti tra loro per tracciare una linea sicura.

In attesa degli sviluppi del futuro del talento di Castricum, una cosa è certa: con Koopmeiners, la dinastia di grandi centrocampisti che hanno giocato in Serie A non si è fermata. E tutti i suoi estimatori sicuramente si stanno augurando che possa continuare la sua evoluzione, ovunque egli giocherà nella prossima stagione.

  • Nato a Venezia nel 2003, studia Scienze della Comunicazione a Verona. Si è avvicinato al mondo del calcio grazie alle repliche delle partite di Serie A su Rai Sport e a quelle del PSG su Sportitalia.

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