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L'esultanza di Scamacca in Liverpool-Atalanta

Liverpool-Atalanta (0-3) - Considerazioni Sparse


Scamacca è glaciale e l'Atalanta ammutolisce Anfield.

Se qualcuno prima del calcio d’inizio avesse, al bar con gli amici, pronosticato che questa Atalanta avrebbe vinto ad Anfield contro questo Liverpool di Klopp, in pochi lo avrebbero preso sul serio. Alla luce di ciò, l’Atalanta non ha solo vinto, ma ha strapazzato i Reds infliggendogli un clamoroso 3-0 giocando un match ai limiti della perfezione. Il Liverpool non perdeva in casa dal febbraio 2023 contro il Real Madrid: quello che sono riusciti a fare gli uomini di Gasperini è a dir poco incredibile.

La partita è iniziata subito con un’occasionissima capitata sui piedi di Pasalic, il quale però non ha capitalizzato a dovere colpendo in pieno volto Kelleher. Fin da subito è chiara la difficoltà del Liverpool nel difendere la profondità una volta andato a vuoto il primo pressing, e l’Atalanta sfrutterà a dovere, nel corso della gara, questa (grave) mancanza. Nunez si presenta due volte a tu per tu con Musso sciupando due buone occasioni, e al trentottesimo minuto Scamacca porta avanti i suoi. Koopmeiners mette in moto Zappacosta con un filtrante, l’esterno italiano pesca a rimorchio il numero 90 il quale, complice un Kelleher poco reattivo, sblocca il risultato. Il secondo gol è, per certi versi, una fotocopia del primo. Se nell’1-0 Zappacosta opta per un cross basso a rimorchio, nel raddoppio il Liverpool difende nuovamente in maniera troppo passiva sul crossatore (in questo caso De Ketelaere) che pesca con un traversone Scamacca da solo in area, dimenticato da Konaté. L’attaccante, destro e ottimo colpitore di testa, opta per il tiro che meno avremmo potuto aspettarci: un tiro di sinistro al volo. 2-0 Dea. L’ultima rete viene nuovamente propiziata da Scamacca, in stato di grazia, che pesca Ederson, il quale calcia centrale. Pasalic stavolta non sbaglia;

Premessa: se i padroni di casa hanno fatto questo tipo di prestazione, gran merito è dei giocatori dell’Atalanta che hanno giocato una partita perfetta sotto ogni punto di vista. Detto ciò, il Liverpool ha fatto estrema fatica contro l’assetto tattico proposto da Gasperini: in fase di possesso non è riuscito a trovare la profondità ed ha ballato in difesa complice la serata favolosa di De Ketelaere e di Scamacca. Il tridente che ha cominciato dal primo minuto, formato da Gakpo, Nunez e Elliot ha dialogato troppo poco per poter impensierire la difesa dei bergamaschi. Tra i tre il migliore è stato l’olandese (tant’è che è l’unico ad aver disputato 90 minuti), il quale ha fatto valere la sua fisicità in più di un’occasione, ma è decisamente troppo poco. Il centrocampo è stato eclissato da Ederson e da Pasalic; ai centrali è girata la testa per novanta minuti nel tentativo di marcare le due punte avversarie; Kelleher, nonostante una buona tecnica con la quale ha dato una mano in impostazione e qualche parata provvidenziale, ha troppe colpe sull’1-0. Infine, i big rimasti in panchina nel primo tempo non hanno inciso come Klopp avrebbe sperato. Partita da dimenticare in tutto e per tutto

Difficile trovare dei singoli che hanno giocato meglio di altri nell’Atalanta. Partendo da Musso, l’argentino ha messo a segno svariate parate molto importanti e si è fatto trovare sempre pronto. Sapere di poter fare affidamento su una staffetta di portieri così forte (formata proprio da Musso e da Carnesecchi) non può che rendere felice Gasperini. Tutta la linea difensiva ha disputato un match di grande concentrazione, scappando con grande efficacia dal pallone quando il Liverpool tentava di colpire in contropiede e schermando gli inserimenti dei Reds con ordine e pulizia. Ederson ha giocato una partita infinita, recuperando una mole di palloni eccezionale, e i due davanti hanno fatto quello che volevano. Scamacca è stato a dir poco glaciale sotto porta, mentre De Ketelaere ha fatto una partita di grande sacrificio nel primo tempo rendendosi estremamente utile coprendo le linee di passaggio avversarie oltre che dispensare palloni di qualità in giro per il campo. L’unica nota leggermente stonata è Koopmeiners, il quale ha sciupato qualche buona occasione ed è stato impreciso a più riprese;

L’Atalanta ora ha 7 giorni che la separano dal ritorno (intervallati dalla partita casalinga col Verona) per riordinare le idee dopo questa prestazione formidabile e per evitare di adagiarsi sugli allori. Il Liverpool è sempre il Liverpool e, nonostante il passivo importante, fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio. Sponda Reds, Klopp deve inventarsi qualcosa di diverso rispetto alla pessima partita d’andata appena conclusa. La partita, al netto del ritorno, è ad ogni modo già storia.


  • Nato a Venezia nel 2003, studia Scienze della Comunicazione a Verona. Si è avvicinato al mondo del calcio grazie alle repliche delle partite di Serie A su Rai Sport e a quelle del PSG su Sportitalia.

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