
Formula 1, Gp Giappone - Considerazioni Sparse
Le Red Bull tornano a fare un altro mestiere. Bene, comunque, le Ferrari, con Sainz ancora a podio.
Le Red Bull sono di nuovo altro pianeta. Nessuno si stupisca, l’avevamo detto anche noi: Melbourne è stata una piacevole sorpresa ma a Suzuka torneranno i vecchi valori. 1-2 Red Bull, infatti. Terza doppietta in 4 gare, segno che proprio non c’è gara. Verstappen è tornato la macchina da guerra perfetta, conquistando pole position e gara senza sbavature. Perez si è confermato in un buono stato di forma ma ormai abbiamo capito essere una sua caratteristica quella di partire forte per poi sciogliersi nel corso della stagione. Max è mostruoso, Checo è diventato cinico nella stagione del rinnovo. Inutile provare a lottare con il capitano, è semplicemente troppo forte. Dopotutto finire potenzialmente tutte le gare del calendario a podio non è poi così male.
La Ferrari non esce ridimensionata dal Giappone. Il risultato finale è molto ma molto meglio di quello che ci si sarebbe aspettati vista la griglia di partenza. Le rosse si sono confermate seconda forza stabile, nonostante i brividi del sabato. risultato non scontato, visto che la scorsa stagione McLaren portò due macchine sul podio e quest’anno partiva con entrambi i piloti davanti a Leclerc. Risultato buono, quindi, per la Ferrari, tornata consapevole che, per tornare a vincere, bisognerà sfruttare una giornata di defaillance delle Red Bull.
Attualmente Carlos Sainz è il pilota di punta della scuderia italiana. Senza voler sminuire il grandioso lavoro di Leclerc, capace di rimontare dall’ottavo al quarto posto grazie ad una gestione gomme di buttoniana memoria, Sainz sembra semplicemente un pilota attualmente più centrato. È migliore in qualifica, è freddo in partenza (cosa che ha migliorato tantissimo rispetto all’anno scorso), esegue sorpassi che in precedenza non gli appartenevano e non sbaglia mai. L’essere free agent deve averlo liberato mentalmente. Adesso corre sereno, consapevole della propria forza e libero dal dover costantemente dimostrare di meritarsi la Ferrari. La stagione migliore di Sainz, paradossalmente, sta arrivando da ex pilota Ferrari.
McLaren pasticciona, Mercedes disastrosa. Il sabato di qualifiche di Suzuka aveva lasciato intuire che la scuderia inglese potesse essere davanti alle Ferrari con entrambi i piloti, visti gli ottimi piazzamenti di Norris e Piastri. Poi, dopo una partenza regolare, l’idea di anticipare la prima sosta con entrambe le monoposto si è rivelata troppo conservativa. Per coprirsi su Sainz, Norris ha finito per essere scavalcato anche da Leclerc che, nel frattempo, era passato alla strategia ad una sosta. Male, quindi, le McLaren ma peggio hanno fatto le Mercedes. Davvero mai in gara, né con Russell né con Hamilton, finiti tristemente in ottava e nona posizione. Un inizio davvero da incubo per Toto&Co. che, oltre ad avere il problema di trovare un pilota per il 2025, si troveranno a dover rifare, per l’ennesima volta, una nuova macchina, in attesa del cambio regolamentare del 2026.
Menzione doverosa per Yuki Tsunoda. Il padrone di casa non smentisce l’ottimo feeling con la pista di Suzuka, piazzando la sua VISA Red Bull Cash app in decima posizione e portando a casa un punticino utile a mettere del distacco ulteriore rispetto al suo compagno di squadra Ricciardo, uscito in curva 2 dopo un incidente con Albon. Dopo un primo nervosismo di inizio stagione, il pilota tascabile sembra aver trovato serenità e chissà che non possa togliersi altre soddisfazioni in futuro.
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