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Roma-Lazio
, 6 Aprile 2024

Roma-Lazio (1-0) - Considerazioni Sparse


Un derby ad alta tensione in cui vince chi ha tirato in porta.

Rispetto ai Roma-Lazio passati, quantomeno, si è vista un'intensità in campo differente, benché il risultato, seppur questa volta dopo tempo a favore della Roma, sia identico agli ultimi. Entrambe le squadre hanno, specie nella zona mediana del campo, dato vita a una battaglia campale che, nel secondo tempo, si è trasformato in un classico ring e meno male, verrebbe da dire. Un derby come quello di Roma senza quel serpeggiante nervosismo sarebbe davvero vuoto e asettico e, francamente, deludente da ogni punto di vista.

Non è noto quale sia il numero delle volte che chi scrive si è trovato a dire che lo scopo del gioco è tirare in porta ma, nonostante il trascorrere del tempo, la Lazio parrebbe non ancora aver appreso questa antica arte calcistica. Sebbene l'intensità, specie dall'ora di gioco in poi, sia stata decisamente più alta e sembrasse trasparire la possibilità che questo fantomatico tiro in porta potesse arrivare - poi effettivamente avvenuto per merito di Castellanos dai 30 metri - ciò, deludendo ogni aspettativa, non è accaduto. Anzi, si è dovuto tristemente assistere a una totale incapacità di battere i calci piazzati da parte biancoceleste. Un qualcosa che, francamente, farebbe abbattere moralmente anche il più savio e ben motivato.

A proposito di calci piazzati, i giallorossi si aggiudicano questo Roma-Lazio proprio dagli sviluppi di un corner grazie a una precisa inzuccata di Mancini. Questo, insieme al palo di El Shaarawy e a qualche altra chance più o meno pericolosa, permette di mettere la distanza numerica e di aggiudicarsi i tre punti. La Roma, in tutto l'arco della partita, dimostra di saper leggere le varie fasi e di saper soffrire quando deve e di offendere quando, invece, è stato il caso. Ciò conferma l'ottimo stato di forma mentale, oltre che fisico, dei giallorossi che portano a casa una vittoria meritata.

De Rossi e Tudor, due allenatori che nessuno si aspettava di vedere a questo punto della stagione seduti sulle rispettive panchine delle due squadre romane, hanno avuto e stanno avendo un impatto sulle due squadre decisamente differenti, sebbene il tempo che ciascuno ha trascorso sulle stesse è decisamente differente per poter fare un paragone. C'è, però, un dato: l'impatto che De Rossi ha avuto è stato di per certo più significativo di quello di Tudor. A guardare la Lazio si vede, paradossalmente, una squadra disorganizzata e confusionaria, cosa che prima con Sarri non accadeva. Al contrario, De Rossi ha portato semplicemente più linearità a un ambiente che pareva totalmente depresso. Tanto che la Roma è in piena corsa per un posto in Europa mentre la Lazio, attualmente, no.

Nonostante tutto, i derby di Roma rimane uno dei più belli e avvincenti a cui si possa assistere. Le attese, l'ambiente, le coreografie, gli spalti, l'affezione, l'amore sconfinato che viene portato in campo sino al fischio iniziale da parte della città è qualcosa davvero di raro da poter osservare e spesso questo non viene in alcun modo declinato da chi è in campo. Poterlo vivere, non solo allo stadio ma anche nel corso dell'anno per le vie della città, ti permettere davvero di capire che questo non è solo un gioco ma rimarrà sempre un elemento centrale e quasi totalizzante della vita sociale della città.

  • Impuro, bordellatore insaziabile, beffeggiatore, crapulone, lesto de lengua e di spada, facile al gozzoviglio. Fuggo la verità e inseguo il vizio. Ma anche difensore centrale.

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