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Fiorentina-Milan
, 30 Marzo 2024

Fiorentina-Milan (1-2) - Considerazioni Sparse


Le giocate di Rafa Leao permettono al Milan di vincere a Firenze una partita vivace e caotica.

Fiorentina-Milan è stata una bella partita, ricca di giocate che fanno alzare dal divano. Il merito è del caos che è stato creato. L'inerzia della partita sembrava poter andare da una parte all'altra in qualsiasi momento: nonostante il Milan abbia sofferto il ritmo della squadra viola solo nella fase centrale del primo tempo ci sono tante piccole storie in questa partita che l'hanno resa incerta.

Il Milan è arrivato a Firenze privo dal 1' di Theo Hernandez e Pulisic, al rientro dalla nazionale statunitense. Nonostante l'assenza di questi due leader, il divario tecnico con l'undici della Fiorentina è sembrato evidente, riuscendo a creare diverse buone situazioni. Merito di questo è anche poter sostituire Pulisic con Chukwueze, un giocatore dotato di un agilità ed efficacia del dribbling come pochi nel campionato. L'incostanza che è stata l'ombra di Chukwueze fino a oggi non si è fatta vedere e il l'esterno nigeriano è stato uno dei più brillanti nel primo tempo.

Nonostante questa superiorità la Fiorentina però è sembrata aver le armi per poter fare male al Milan, con giocatori che alla prima sbavatura tecnica dei rossoneri, Thiaw in particolare, sembravano diventare elettrici. La Fiorentina ha avuto diverse occasione che sembravano poter ribaltare l'inerzia della partita. Nel primo tempo in particolare poteva sfruttare il momento in cui la gara si è un po' frenata e innervosita, a seguito di un brutto fallo di Martinez Quarta su Rafael Leao. Proprio in quel frangente il Milan è sembrato andare più lento e la Fiorentina più forte e in grado di prendere le redini del ritmo. Poi si è acceso Leao a cavallo tra i due tempi, con grandi dribbling fisici, occasioni create, un assist di tacco talmente sorprendente da non essere intercettabile sia per Biraghi che per Loftus-Cheek, che quasi non sa come controllarlo prima di battere Terracciano per l'1-0 a secondo tempo appena iniziato. E poi c'è anche il gol del 2-1. E interessante notare che nei 10 minuti migliori della squadra di Italiano Leao è sembrato zoppicare per il colpo subito da Quarta. Quando Leao è tornato a corricchiare e alzare i giri il Milan è tornato a sembrare ingiocabile, dimostrando una superiorità tecnica e fisica imbarazzante per qualunque giocatore viola.

Ma è giusto tornare sul folle inizio del secondo tempo, quello che ha disegnato la vivacità di questa partita. In quel frangente più che una partita di calcio è sembrato un incontro di boxe, con il Milan che scaglia un colpo forte a freddo, ma forse sicuro di sentirsi superiore si spaventa molto al gol di Duncan - terzo in carriera al Milan, squadra a cui ha segnato di più. Gli scenari da partita maledetta per i rossoneri cominciano ad annidarsi nella menti, mentre il Franchi può spingere la Fiorentina ad un grande secondo tempo visto il repellente cambio di emozione. E la Fiorentina sembra infatti prendere coraggio e voler schiacciare il Milan subito, ma così facendo si allunga troppo in avanti lasciando uno spazio troppo ghiotto per la velocità di Leao alla prima occasione utile. Ma è successo tutto così in fretta che il Milan non si è neanche accorto di aver momentaneamente perso l'inerzia. In una partita caotica dove il talento individuale può esaltarsi, il Milan ha tutti gli elementi per brillare. Anche Mike Maignan, che nelle gare caotiche e sofferte sembra poter pescare le sue parate più spettacolari, come quella che ha negato a Belotti il gol del 2-2.

In questa partita caotica è difficile trovare considerazioni negative per le squadre. Il Milan ha giocato una buona partita, dove anche le sbavature di Thiaw, Bennacer e Giroud nel primo tempo vengono perdonate per la loro partita di quantità. La Fiorentina ha avuto il merito di tenere contro un avversario nettamente superiore e riuscire a impensierirlo con occasioni ghiotte. Può recriminare del gol del 2-1 preso subito il gol del pari, che sembra figlio di un atteggiamento ingordo e imprudente. La sosta sembra aver fatto bene alla squadra di Pioli: i giocatori sembrano tutti più in forma rispetto ad un mese fa e la squadra è stata pericolosa per tutti i 90 minuti.

  • Classe ’91, è nato a Milano e cresciuto a Torino. È il tipo di persona affascinato da tante cose culturali, forse troppe e guarda caso non sa mai scegliere la preferita. Ama sparire e riapparire tra le luci stroboscopiche e i suoni elettronici dei club. Si crogiola nel ridere e far ridere agli spettacoli di stand up, e resta sempre sorpreso dell’emozione che può regalare un uomo che calcia un pallone. Scrive di sport su Ultimo Uomo, Sportellate e qua e là. Conduce un podcast sul calcio inglese, Britannia. Scrive anche di musica, cinema e tanto altro. Collabora con Seeyousound International Film Festival.

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