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, 25 Marzo 2024

Fiorentina-Inter (0-3) - Considerazioni Sparse


Una Fiorentina in lutto rimedia il secondo ko consecutivo nella poule scudetto.

Seconda giornata della poule Scudetto in Serie A femminile, seconda sconfitta di una Fiorentina irriconoscibile. Dopo il ko esterno con il Sassuolo, le gigliate scivolano malamente anche in un Viola Park vestito a lutto, contro un'Inter letale e spietata, e soprattutto ancora decisa a dire la sua in questo finale di stagione.

C'è da chiedersi quanto la scomparsa improvvisa del direttore generale Joe Barone, sempre presente e vicinissimo alla formazione femminile, abbia pesato sulla testa delle calciatrici. In una cornice caratterizzata da un'atmosfera pesante, le viola sono apparse fin dai primi minuti stranite e distratte, macchiandosi di ripetuti errori soprattutto nella fase di impostazione, finendo subito sotto e non riuscendo mai a rientrare davvero in partita. Se quest'anno la Fiorentina aveva mostrato la sua crescita soprattutto nella tenuta del campo e nel giocare con ordine, in questa gara (dove pure in avanti non sono mancate le occasioni, tutte sui piedi di Janogy) la squadra di De La Fuente è sembrata incapace di riprendere il filo, offrendo solo sfuriate di frustrazione e facendosi lentamente accompagnare fuori dal campo da un'Inter in costante controllo;

Vibrazioni nuove: l’Inter a partire dall’inizio della Poule Scudetto sembra respirare aria diversa, più sicura, più libera, e addirittura più creativa a tratti. Serturini da una parte e Bonfantini dall’altra martellano gli esterni opposti in modo sempre più imprevedibile portando una ventata di novità nella manovra offensiva, l’una attraverso gli 1 vs 1, l’altra arrivando quasi sempre al tiro/cross dopo aver bruciato in velocità l’avversaria. Ma al di là della fase offensiva, la vera prova del nove ieri è stata la fase difensiva, mai realmente solida e in fiducia nell’arco di tutta la stagione fin qui. Forse, la cosa più importante vista ieri, al netto del risultato roboante, è stata l’assenza di reti incassate.

Lina Magull a volte dà l'impressione di una divinità annoiata, scesa sulla Terra a tempo perso per osservare questi strani mortali. Basterebbe il tabellino, arricchito dall'assist dell'1-0 e dal gol del raddoppio, a far definire la sua prestazione come dominante, da vero faro sulla trequarti nerazzurra a guida delle compagne. La semplicità con cui manda attaccanti in porta e si fa trovare sempre dove serve fa quasi sembrare che stia giocando con il freno a mano tirato tanta è la sua superiorità. Quasi un peccato constatare questo e ricordarsi che ad oggi la squadra per cui gioca dista nove punti dalla zona Champions:

La considerazione più importante va spesa nei confronti di Elisa Polli che ieri, subentrata al 66’ per Cambiaghi, dopo nemmeno due minuti ha servito un assist incredibile per il gol del 3-0.
L’aggancio di collo che precede il passaggio millimetrico per Bonfantini risalta una pulizia tecnica notevole da parte di una giocatrice che nel corso della stagione ha dimostrato di poter essere molto più di un rapace d’area. Ieri, in generale, il suo approccio fresco alla partita ha contributo, al momento giusto, a regalare nuova linfa alla fase offensiva dell’Inter, spesso pericolosa negli ultimi 20’ grazie alle giocate di Polli.


Queste considerazioni sparse sono realizzate in collaborazione con Ceretta, pagina sul calcio femminile curata da Valentina Forlin.


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