
Formula 1, GP Australia - Considerazioni Sparse
Eroico Sainz vince davanti a Leclerc! È doppietta Ferrari in Australia, 20 anni dopo.
Carlos Sainz domina il Gran Premio d’Australia! Per una gara, lo spagnolo ha dismesso i panni Rossi col numero 55 per indossare quelli del numero 1 Max Verstappen. Un dominio assoluto, dal giro 2 fino al termine della gara. Prima posizione abbandonata solo dopo l’uscita dal primo pit stop. Per il resto, 57 giri di dominio assoluto, quasi “orange”. Il ritiro di Verstappen ha sicuramente influito sull’andamento della gara dello spagnolo ma il weekend di Sainz è stato consistente già dal venerdì. Veloce nelle libere, velocissimo nel giro veloce al sabato, un feeling trovato subito con la sua macchina, al contrario del suo compagno di squadra, mai veramente in sintonia con la rossa in questa 3 giorni australiana. E pensare che appena 16 giorni fa Sainz era in sala operatoria per quella brutta appendicite. Bravo Carlos, oggi hai fatto davvero il fenomeno!
Chissà che contrasto di emozioni per Sainz. Correre da separato in casa ed essere contemporaneamente l’unico pilota Ferrari ad aver vinto almeno una gara negli ultimi due anni. Era letteralmente impossibile non pensare a queste dinamiche durante la gara di oggi, visto che tutto era stato amplificato dal ritiro di Hamilton, fino a quel momento autore di una gara anonima, e dalle difficoltà di Leclerc, in difficoltà per tutto il weekend. Chi è sembrato non curarsene affatto era proprio Sainz, autore di una gara impressionante, di quelle mai in discussione. Non un errore, non una sbavatura. Gara semplicemente perfetta. Per il futuro ex pilota Ferrari che farà di tutto per essere rimpianto.
Il fine settimana australiano ha minato l’immortalità Red Bull. Verstappen lo aveva detto, “non mi sento a mio agio come in Bahrain e a Jeddah”. Abbiamo pensato tutti alle solite frasi di circostanza, specialmente dopo la pole position monstre del sabato. Invece, evidentemente, c’era un fondo di verità. I dominatori dei primi due weekend sono andati davvero in difficoltà, al di là del problema meccanico avuto da Max. Perez, partito quinto, è stato in grado di accendersi solo per una manciata di giri, per il resto gara anonima per lui. Un giro a vuoto, come a Singapore 2023, quando all’epoca vinse ancora Carlos Sainz. Succede anche ai migliori ma quest’anno (forse) c’è un concorrente un po’ più consistente.
Si ferma a 43 il numero di gare consecutive a punti da parte di Max Verstappen. Niente record, per una volta. Le 48 gare di Hamilton sono al sicuro e sarà davvero difficile replicare questi numeri, nonostante il dominio assoluto olandese di questo lustro motoristico. A giudicare dalla reazione rabbiosa del post ritiro, non abbiamo dubbi che l’olandese continuerà a dominare a lungo, lasciando poco e niente ai suoi concorrenti. Non oggi, però. Oggi è il giorno della festa rossa.
“Non ci sono più ritiri”. Era il grido all’unisono di tutti agli addetti ai lavori dopo il gran premio del Bahrain. Prima volta nella storia in cui tutti i piloti sono riusciti a portare la propria macchina al traguardo durante il primo gran premio della stagione. Un’affidabilità mostruosa, nonostante i pochissimi giorni di test nel pre season. Curioso, quasi un’anomalia. I nodi, infatti, al pettine ci sono arrivati oggi. L’esplosione del comparto freni della Reb Bull di Verstappen e l’engine failure occorso a Lewis Hamilton ci hanno riportato ad una Formula 1 che fu, quando i ritiri erano all’ordine del giorno ed erano un fattore determinante nella conquista dei titoli.
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