
Frosinone-Lazio (2-3) - Considerazioni Sparse
Castellanos e Zaccagni risvegliano la Lazio e costringono il Frosinone a rimanere nella zona rossa.
Nella concitata settimana in cui sono arrivate le dimissioni di Sarri e di tutto il suo staff, l’unico superstite, Martusciello, porta alla vittoria la Lazio contro un Frosinone sempre più in crisi di risultati. Infatti, i ciociari, hanno avuto la peggio a causa della scarsa capacità sotto porta di fare la differenza, aspetto che ha invece permesso ai biancocelesti di accaparrarsi i tre punti.
L’approccio alla partita dei locali è stato molto più convincente rispetto a quello della Lazio, con Lirola che porta in vantaggio il Frosinone al minuto 13. Fino alla mezzora i giallazzurri gestiscono la palla e non corrono grossi rischi, ma poi gli ospiti vengono fuori. Al trentottesimo, infatti, Zaccagni riesce a trovare il pareggio su assist di Guendouzi dopo che Okoli e Romagnoli lo hanno inspiegabilmente lasciato solo a tu per tu con Turati. Nel secondo tempo, il Taty Castellanos, subentrato ad uno spento Immobile, cambia la partita. All’attaccante spagnolo sono bastati 6 minuti per segnare due gol e quindi a ribaltare il risultato. Poco dopo Cheddira accorcia le distanze con una bella girata a pochi centimetri da Mandas (il quale ha sostituito l’infortunato Provedel): la partita termina sul 3-2 dopo un finale incandescente con gli animi che si sono scaldati parecchio.
Il Frosinone non sa più vincere: la vittoria non arriva da quasi tre mesi e dopo un avvio di campionato convincente la squadra allenata da Di Francesco ha lentamente perso posizioni in classifica con continuità, scivolando ormai nella zona rossa. Tra i ciociari si distinguono Cheddira che ha lottato per novanta minuti ed ha trovato il gol che ha dato la speranza di poter strappare almeno un pareggio e il portiere Turati. Senza quest’ultimo, il quale ha sfoderato almeno quattro parate decisive ai fini del risultato, probabilmente i gol di scarto sarebbero ben di più. In particolare è da segnalare la parata fantascientifica con la quale il portiere italiano ha salvato il tiro a botta sicura di Luis Alberto al minuto 81: sarà ricordata come una delle più belle della stagione. A deludere è stato l’intero reparto difensivo, con le “non marcature” di Okoli e Romagnoli in occasione del gol di Zaccagni e la passività messa in campo sui due gol di Castellanos che gli ha reso la vita troppo semplice.
La Lazio respira dopo un periodo tutt’altro che positivo, sia dentro che fuori dal campo. Dopo una prima mezz’ora pessima, i biancocelesti sono saliti in cattedra. Oltre a Castellanos ed a Zaccagni, autori dei gol, ha ben figurato anche Luis Alberto. Le note negative, invece, sono le prestazioni di Marusic (il quale in particolare nei primi trenta minuti ha concesso troppo alla catena di sinistra del Frosinone) e Casale. Il difensore italiano, che ha giocato a causa di un acciacco dell’ultimo minuto di Gila, si è perso troppe volte Cheddira.
Il derby laziale sancisce così il passaggio di consegne da Sarri a Tudor nelle vesti di allenatore della Lazio (indossate per una sola notte da Martusciello). Questa vittoria può rappresentare per il tecnico croato un buon punto di partenza in vista dei prossimi impegni, con l’obiettivo di gettare delle basi solide in vista della prossima stagione. Per il Frosinone, invece, si preannuncia un finale di stagione tutt’altro che semplice.
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