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Inter
, 14 Marzo 2024

Inter, ora che fai?


La domanda nella testa di ogni tifoso dell'Inter.

Nella mente di ogni tifoso dell'Inter, guardando il pallone di Lautaro spegnersi tra i tifosi in festa dell'Atletico, è ronzata una e una sola domanda. “Ora che si fa?

I nerazzurri sono eliminati dalla Coppa Italia e dalla Champions; hanno vinto la Supercoppa a metà gennaio; la Serie A sembra aver ben poco da dire (per meriti dell'Inter stessa, sia ben chiaro), con un vantaggio sulle dirette concorrenti insanabile. Insomma, si prospetta un finale di stagione con pochi sussulti e colpi di scena. Su cosa si concentrerà la squadra di Simone Inzaghi?

Segnate sul calendario

Le date cardine della stagione 2023/2024 dell'Inter sono quattro, distribuite tra dicembre e marzo. Una ad una, in ordine cronologico, da spulciare per arrivare a una conclusione.

20 dicembre 2023. Inter-Bologna 1-2 d.t.s. Le competizioni che piacciono di più a Simone Inzaghi sono Coppa Italia e la Supercoppa, che ha alzato rispettivamente 3 e 5 volte tra Lazio ed Inter. Nelle prime due annate nerazzurre le ha sempre vinte, ma quest'anno il cammino in Coppa Italia si è fermato prima del previsto. A ridosso di Natale, infatti, il Bologna di Thiago Motta e due splendide giocate di Zirkzee hanno espugnato San Siro rispondendo alla rete del vantaggio di Carlos Augusto. I rossoblù avevano certamente giocato una partita di livello, illuminati dall'eleganza della punta olandese che ora è bramata da mezza Europa, ma l'Inter aveva dominato. È bastato un secondo tempo supplementare sottotono per essere eliminata. Ora la Coppa Italia è giunta alle semifinali, a giocarsela saranno Juventus, Lazio, Fiorentina ed Atalanta.

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22 gennaio 2024. Napoli-Inter 0-1. Circa un mese dopo l'Inter si rifà trionfando in Supercoppa, battendo prima la Lazio e in finale il Napoli. In semifinale i biancocelesti erano sembrati arrendevoli, a differenza dei campioni d'Italia (allenati ancora da Mazzarri): un 3-4-3 molto compatto aveva resistito fino al novantesimo, prima che la zampata di Lautaro assegnasse a Simone Inzaghi la sua quinta Supercoppa. Sebbene molti snobbino la Supercoppa stessa, c'è da dire che vincerla per tre anni di fila non è cosa da poco. Da qui inizia la fase di campionato caratterizzata da un filotto di vittorie massiccio che sembra aver spianato la strada verso la Seconda Stella.

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4 febbraio 2024. Inter-Juventus 1-0. Il crocevia della cavalcata dell'Inter in campionato è stata la partita di San Siro contro gli acerrimi rivali. Non tanto per i 3 punti in sé, quanto più per il colpo psicologico che gli uomini di Inzaghi hanno inflitto a quelli di Allegri. Dopo questa partita, infatti, la Juventus ha rallentato, favorendo la fuga interista e il sorpasso del Milan. L'Inter, ora, si trova a +16 dal secondo posto, e i giochi sembrano conclusi. Lautaro e compagni sembrano una spanna sopra tutti sia in termine di continuità che di gioco; la Juventus sembra aver mollato la presa, limitandosi a centrare la qualificazione in Champions League per la prossima stagione; sebbene il Milan sembri in ripresa, il gap tra cugini sembra troppo ampio per riaprire la lotta scudetto. Questo scenario è venuto a crearsi sia per gli alti e bassi dei rossoneri e della Vecchia Signora, ma soprattutto per la convinzione, il cinismo, la grinta e l'organizzazione tattica che l'Inter ha messo in campo negli ultimi mesi. Non è un caso sono arrivate ben dieci vittorie consecutive in campionato, undici con l'andata degli ottavi di finale di Champions con l'Atletico.

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13 marzo 2024. Atlético Madrid-Inter 5-3 d.c.r. Questa è la data in cui l'Inter si è fatta da parte nella coppa dalle grandi orecchie. Per essere precisi, buona parte della qualificazione è stata compromessa tra le mura amiche, con la vittoria per 1-0 dell'andata che poteva (e doveva) essere più larga. Il ritorno sarebbe stato di gran lunga più agevole se l'Inter non avesse sprecato e gettato al vento tutte le occasioni che aveva creato nel primo confronto col Cholo al di fuori del gol di Arnautovic. Ad avvalorare tale tesi entrano in gioco gli xG registrati nel match appena citato, che recitano 1.97-0.67 in favore della squadra di Inzaghi. Vien da sé che il ritorno è stato molto più complicato di quello che poteva essere, nonostante la rete del vantaggio di Dimarco. Giocare al Civitas Metropolitano è un inferno per qualsiasi squadra, in pochi ne escono indenni - giova ricordare la gazzarra a cui si è abbassato il Manchester City di Guardiola, squadra di controllo se ne esiste una, nell'aprile 2022 -, ma gestendo meglio i primi 90 dei 180 minuti complessivi, si starebbe parlando d'altro e ci saremmo risparmiati dei calci di rigore non proprio entusiasmanti.

Questo è forse il primo anno sotto la guida Inzaghi in cui i nerazzurri vengono eliminati dalla Champions sapendo che si sarebbe potuto fare di più: pochi si sarebbero aspettati di battere il City o di buttare fuori il Liverpool. Allo stesso tempo però è doveroso segnalare che passare con l'Atlético era tutt'altro che scontato: giocare abitualmente la fase ad eliminazione diretta della Champions è una cosa di cui si possono vantare pochissime squadre in Europa. Non c'è da disperarsi: anche le sconfitte fanno parte dei processi di crescita. L'Inter farà rientro a Milano sapendo che l'Europa intera sa che i nerazzurri sono dei clienti molto scomodi e fastidiosi da affrontare.

E ora?

Ad ogni modo, la sensazione è che, se dovesse effettivamente arrivare la seconda stella, la stagione dell'Inter sarebbe positiva. Nonostante lo scivolone col Bologna e una gestione dei centottanta minuti con l'Atlético tutt'altro che impeccabile, la vittoria di Serie A e Supercoppa renderebbero il bilancio positivo.

Ma tornando alla domanda posta inizialmente, “Ora che si fa?”

Con ogni probabilità ora Inzaghi e i suoi giocatori si concentreranno nel chiudere la pratica Scudetto il prima possibile. Per trionfare ora basterebbe racimolare 15 punti in 10 partite: ironia della sorte, tra le combinazioni possibili c'è anche quella in cui la matematica potrebbe arrivare nel derby contro il Milan del 21 aprile, aggiungendola come quinta data fondamentale di una stagione dominante tra i confini italiani.

Se per i nerazzurri tutto andrà secondo i piani, Inzaghi potrebbe cominciare a pianificare la prossima stagione in anticipo. Non è da sottovalutare un ipotetico sfruttamento delle ultime partite nell'ottica di dare minutaggio a chi ne ha avuto di meno nel corso della stagione o possibilità di integrarsi non solo negli allenamenti in settimana ma con 3 punti in palio (Bisseck, Frattesi e Buchanan) e di sperimentare qualcosa a livello tattico. A luglio arriveranno Zielinski e Taremi, e accennare qualcosa che si vedrà nel 2024/25 con gli uomini attuali sarebbe propedeutico.

Stando al 14 marzo, la stagione dell'Inter resta un'ottima stagione e un buon trampolino di lancio per la prossima? O si può ipotizzare che, alla luce dell'andamento nelle coppe, in bocca rimarrà una nota amara anche a giugno?

  • Nato a Venezia nel 2003, studia Scienze della Comunicazione a Verona. Si è avvicinato al mondo del calcio grazie alle repliche delle partite di Serie A su Rai Sport e a quelle del PSG su Sportitalia.

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