Fantacalcio
, 14 Marzo 2024

Fantacalcio e tifo: 5 livelli di compatibilità


Baratteresti una vittoria al Fantacalcio con un trionfo della tua squadra del cuore?


A chi non è mai successo: il tuo attaccante al Fantacalcio segna contro la tua squadra del cuore, un cortocircuito che da decenni ogni weekend si perpetua in parecchie case di fantamanager italiani. Con reazioni anche diametralmente opposte: da chi, quando ci sono in campo i suoi colori, non vede nient’altro e si dispera a chi fa buon viso a cattivo gioco e si consola guardando il bicchiere mezzo pieno.
Tra il bianco e il nero, una marea di grigi quasi impossibili da classificare.

Perché non cimentarsi nell'impresa di tracciare 5 profili che, ognuno a suo modo, rappresentano cinque diverse modalità di affrontare la questione. Senza voler dare giudizi di merito – spetta al lettore stabilire se l’uno sia meglio o peggio dell’altro – e consapevoli che la generalizzazione non contempla sfumature: ci sarà chi si posiziona in mezzo a due profili o chi, addirittura, si riconosca in caratteristiche attinte da più di essi.

Con l’inizio della Stagione Zero del FantaGeek alle porte, addentriamoci nel mondo “nerd” del Fantacalcio e dei personaggi mitologici che lo popolano…

[A proposito: qui l'iscrizione per la stagione pilota]

FONDAMENTALISTA INTOLLERANTE

Il primo livello è quello dell’incompatibilità assoluta: il Fondamentalista Intollerante è un tifoso sfegatato, che non concepisce in alcuna misura il Fantacalcio. Lo vede come un gioco che distoglie l’attenzione verso altri lidi, portandolo a concentrare le sue speranze e le sue aspettative su squadre che non sono quella del cuore.

Come si può – argomenta il Fondamentalista Intollerante – amare un gioco che ti porta ad esultare per altri colori, a seguire e sostenere giocatori che non indossano la tua maglia al punto tale da affezionarti a loro come o se non più di quelli che invece la rappresentano?
Per il Fondamentalista Intollerante il Fantacalcio (così come le scommesse sportive) è qualcosa che va contro il concetto di tifo e si posiziona, pertanto, in opposizione suprema con il gioco e chi lo pratica.

FEDELE RISPETTOSO

L’intensità del tifo del Fedele Rispettoso non è meno viscerale di quella del Fondamentalista Intollerante, la sua pratica del Fantacalcio è assolutamente coerente con questo. La fantasocietà di un presidente Fedele Rispettoso, infatti, persegue un Codice Etico rigoroso: si fa divieto di acquistare un calciatore della squadra rivale perché mai bisogna correre il rischio di doverlo schierare e, dunque, di poter esultare per lui; nel fare la formazione si fa volentieri suggestionare dal calendario, puntando forte su coloro che in quel weekend sfideranno i rivali; in alcuni casi, si ha addirittura l’obbligo di acquistare all’asta uno o più calciatori della propria squadra del cuore.

Gli altri presidenti lo sanno e non hanno pietà, alzando i prezzi fino all’inverosimile: su pupilli, bandiere e capitani spesso il Fedele Rispettoso non transige. Deve averli, costi quel che costi. Si tratta di una modalità di gioco molto romantica, che necessita di un allineamento di pianeti complicato, con oroscopi via via migliori quanto più “big” è la squadra a cui si tiene.

CERCHIOBOTTISTA BIPOLARE

Anche il Cerchiobottista Bipolare è un vero supporter della sua squadra, per la quale prova un sincero e appassionato attaccamento. Sentimenti talmente vivi e profondi che l’altra parte di sé – nata con la tuta del presidente supereroe – tende a traslarli anche nei confronti della società fantacalcistica che ha fondato e di cui naturalmente è il primo (non e unico: nel FantaGeek ogni piazza può vantare migliaia e migliaia di fan!) tifoso.

Il Cerchiobottista Bipolare risolve questa costante dissonanza cognitiva attraverso uno scrupoloso rapporto con i fantamedia: riesce sempre a trasferire la versione dei fatti che più si accomoda con la sua comfort zone. Il suo pupillo segna e punisce i rivali calcistici della squadra per cui fa il tifo? Davanti ai microfoni dichiarerà che per lui è innegabilmente una doppia soddisfazione. La doppietta del suo centravanti lo fa vincere al fanta ma al tempo stesso inguaia in classifica la squadra del cuore? Il Cerchiobottista Bipolare se ne uscirà ponziopilatamente con un: “Si, mi ha fatto soffrire, ma è un ragazzo e lo perdonerò già lunedì all’allenamento, dopo i 14 giri di campo che gli farò fare: tanti quanti i punti che ha preso al fanta”. Il Cerchiobottista Bipolare trova sempre il modo di cadere in piedi e… far rosicare i manager avversari!

SIMPATIZZANTE POLITEISTA

Qui non stiamo parlando più di un fanatico del tifo, bensì di un simpatizzante di una o talvolta anche più squadre. Magari quella della sua città milita in categorie inferiori, magari ha cominciato a tenere anche per quella della città in cui si trasferito senza però dimenticare le sue origini, magari a casa sua sin da piccolo ognuno gli ha trasferito una “malattia” calcistica differente.

I motivi possono essere svariati e allo stesso modo legittimi, ma tutti conducono al medesimo profilo: il Simpatizzante Politeista, un manager di Fantacalcio slegato da troppi vincoli di fede, che può tranquillamente acquistare e schierare chiunque, anche se non accade raramente che proprio il suo politeismo lo trascini a costruire dei roster un po’ troppo schiacciati sulle due o tre squadre per cui simpatizza. E alla fine, come il Cerchiobottista Bipolare, vince sempre, condividendo l’assunto: “Comunque vada, per qualcosa potrò sempre esultare”.

CALCIOFILO OSSERVANTE

Il Calciofilo Osservante non ha una fede per una squadra: è uno sportivo e in particolare ama il calcio, che ha imparato a conoscere non allo stadio o tramite i racconti appassionati di amici e parenti tifosi, ma vivendolo attraverso infinite sfide alla Playstation o alla Xbox, dove poteva manovrare i calciatori di cui si era innamorato guardando i canali televisivi che trasmettevano le più grandi competizioni internazionali. O ancora, altrettanto probabilmente, proprio grazie al Fantacalcio, attraverso il quale ha stretto (e anche rotto) amicizie sin dai tempi delle scuole e che gli ha regalato emozioni fortissime, per alcuni paragonabili appunto a quelle del tifo.

Di fatto, il Calciofilo Osservante è un tifoso ma della sua stessa franchigia fantacalcistica - di cui possiede tutti i gadget, dalla maglia alla bandiera – e dei calciatori che, stagione dopo stagione, ha scoperto e lanciato attraverso la sua minuziosa opera di scouting in tutti i campionati possibili e immaginabili. O, perlomeno, quelli censiti da Football Manager.

E tu, in quale profilo ti sei riconosciuto?

[Interpellando il nostro cluster di riferimento (statisticamente irrilevante) abbiamo notato che sovente i nati dagli anni ’70 in su apparterrebbero al profilo del Fondamentalista Intollerante; i nati negli anni ’80, invece, tenderebbero ad essere più inclini al Fedele Rispettoso; chi è nato negli anni ’90 ha buone probabilità di avvicinarsi al Cerchiobottista Bipolare; non è difficile che la generazione del decennio 2000 si possa identificare nel Simpatizzante Politeista; i nati dal 2010 in giù sarebbero quelli potenzialmente più esposti verso il profilo del Calciofilo Osservante]

  • Luca Brindisino, leccese classe '84, da grande vuole fare il calciatore ed esultare con l'indice al cielo correndo sotto la Nord, come Pasculli. Nella vita reale è copywriter, consulente in comunicazione e papà di Tommaso. In quella parallela, Mr Green è autore e conduttore radiofonico, giornalista sportivo e disc-jockey. Biografia e curriculum integrali li trovate su www.pennaverde.it. Si definisce "portatore malato di calcio sano", è convinto che non ci sia situazione nella vita che non si possa spiegare con una metafora calcistica.

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