Milan Empoli
, 10 Marzo 2024

Milan-Empoli (1-0) - Considerazioni Sparse


Al Milan basta il minimo sforzo per battere l’Empoli a San Siro, ma continuano a preoccupare le distrazioni difensive.

La vittoria per 1-0 del Milan contro l’Empoli a San Siro non sarà una partita memorabile. Il copione del match è stato quello che si preventivava: i rossoneri hanno controllato il possesso della palla (63 % il dato finale) e il ritmo, stabilendosi nella metà campo offensiva e aspettando il momento giusto per colpire il compatto schieramento degli uomini di Nicola, pronti a resistere e ripartire. Quel momento giusto il Milan di questa stagione lo crea grazie all’intraprendenza di un singolo in grado di vincere l’uno contro uno. Senza Leao, squalificato, è toccato a Okafor e Pulisic il compito di trovare la giocata in grado di sbloccare la partita. E così è successo, con l’attaccante svizzero che riesce a sorprendere la linea difensiva dei toscani grazie a uno scatto con i tempi giusti e l’assist per il gol dell’americano, agevolato anche da una deviazione che batte Caprile. E bastata questa situazione al Milan per decidere di amministrare la gara cercando di sporcarsi il meno possibile in vista della trasferta di Praga e superare momentaneamente la Juventus al secondo posto in classifica.

In questo momento della stagione altalenante della squadra di Pioli i 3 punti in campionato sembrano l’unica cosa che conta. Il Milan lotta con la Juventus per il secondo posto, ma deve anche mantenere la distanza dal Bologna e dalla Roma, visto la classifica si allunga e accorcia con il modus operandi di una bussola impazzita. Allo stesso tempo il Milan è sembrato voler fare troppo poco per sorprendere i toscani. La ricerca dell’uno contro uno sistematico è tanto un'arma quanto un limite. I giocatori rossoneri creano queste situazioni in maniera troppo macchinosa. Una volta che i presupposti ci sono manca spesso il guizzo, con giocatori che si intestardiscono o non leggono bene il vantaggio creato. A parte Okafor, che ha fatto un’ottima partita in rifinitura con 3 passaggi chiave e l’assist del gol (ma un solo tiro), i giocatori offensivi del Milan hanno singhiozzato per tutta la partita. Jovic si è fatto vedere poco, Loftus-Cheek ha fatto una partita più fisica che di inserimento in area. La parata migliore di Caprile è arrivata pochi secondi prima del fischio finale su un tiro insidioso di Chukwueze, molto anemico fino a quel momento.

Ma che bastasse un solo gol al Milan oggi si poteva intuire. La vittoria fa bene, come fa bene aver mantenuto la porta inviolata dopo aver incassato due gol in superiorità numerica contro lo Slavia Praga. L’Empoli è il peggior attacco del campionato con 22 gol segnati fino a qui e il dato 0.20 xG conferma la loro fatica a creare grandi occasioni. Quando l’Empoli risaliva il campo riusciva sempre a farlo in parità numerica, spendendo un fallo immediato se perdeva il pallone per non far ripartire i rossoneri. Zurkowski non è mai stato pericoloso e il ritorno di Niang nel suo vecchio stadio è dimenticabile.

A impensierire Maignan ci hanno pensato più le distrazioni dei suoi compagni che l’estro degli avversari. Thiaw conferma i suoi problemi di concentrazione e una voglia irrefrenabile di giocare con la fortuna. A inizio secondo tempo ha rischiato l’autogol, o l’autoassist per Gyasi, deviando un cross innocuo e nel finale ha rinviato addosso a Cancellieri da ultimo uomo mandandolo a tu per tu con Maignan. E poi c’è stata l’occasione di Destro su angolo, completamente dimenticato dalla difesa del Milan, ma l’altro ex attaccante rossonero non ha sfruttato l’occasione comoda e la porta spalancata, mandando il suo colpo di testa tra le braccia del portiere francese (che non si è dovuto neanche buttare). Probabilmente contro attaccanti che hanno uno storico di occasioni sotto porta migliore di Destro, Niang e Gyasi il Milan un gol l’avrebbe preso.

Se c’è un tema in questa stagione sono le occasioni concesse nitide, figlie di errori tecnici o distrazioni, dal Milan. Oggi è andata bene, ma l’affiatamento e affidabilità del reparto visto nel 2022 è la cosa che più sta mancando a Pioli. Fortunatamente si sono rivisti Tomori e Kalulu, quindi a breve la difesa titolare sarà a pieno regime. Vittoria, infermeria meno piena e il talento di Okafor sono le uniche considerazioni positive per l’allenatore nel pomeriggio di Milan-Empoli, visto che la squadra ha giocato per il compitino.

  • Classe ’91, è nato a Milano e cresciuto a Torino. È il tipo di persona affascinato da tante cose culturali, forse troppe e guarda caso non sa mai scegliere la preferita. Ama sparire e riapparire tra le luci stroboscopiche e i suoni elettronici dei club. Si crogiola nel ridere e far ridere agli spettacoli di stand up, e resta sempre sorpreso dell’emozione che può regalare un uomo che calcia un pallone. Scrive di sport su Ultimo Uomo, Sportellate e qua e là. Conduce un podcast sul calcio inglese, Britannia. Scrive anche di musica, cinema e tanto altro. Collabora con Seeyousound International Film Festival.

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