
Juventus-Atalanta (2-2) - Considerazioni Sparse
Due staffilate del presunto obiettivo di mercato Koopmeiners fanno proseguire la crisi dei risultati dei bianconeri.
Nelle ultime 7 partite 1 vittoria, 3 sconfitte e 4 pareggi. 8 gol subiti nelle ultime 4. Da possibile sfidante scudetto a posto in Champions non ancora a rischio ma un buon accenno di traballio.
L'ultimo mese e mezzo della Juventus è in questi numeri. Preoccupa l'incapacità di fare risultato e di mantenere situazioni di vantaggio. Paradossalmente le ultime due prestazioni con Napoli e Atalanta hanno fornito dei segnali confortanti, ma il solo punto conquistato aggiunge ulteriori dubbi su questa Juventus. L'Atalanta sfodera una prestazione piuttosto "allegriana", accontentandosi di difendere bassa, per poi sfruttare i tanti errori tecnici dei bianconeri per rendersi pericolosa in campo aperto: i due gol della squadra di Gasperini arrivano su due gravi disattenzioni difensive bianconere, ma lo schema sulla punizione dell'iniziale vantaggio è da ricordare.
La Juventus orfana di Vlahovic si affida alle capacità di Milik di agire da boa e di pescare i tagli dei compagni o di allargare il gioco sull'esterno. Nella prima mezz'ora la Juve ha una buona capacità di pressare il portatore atalantino e recuperare piuttosto velocemente il pallone. Il punto è che i bianconeri non dimostrano di sapere bene cosa farsene, ma almeno sono rare le fasi di difesa posizionale bassa, tipica caratteristica del calcio di Allegri. Colpo di testa di Miretti su un buon cross di Chiesa, giocatore in chiarissima crescita, l'unico momento degno di nota. Il gol di Koopmeiners cambia radicalmente il match, che si velocizza: ancora una volta dopo Napoli la difesa della Juve si fa trovare completamente impreparata ad una giocata "fuori dagli schemi" avversaria. Gioco di parole, perché la palla di Pasalic per Koopmeiners è letteralmente uno schema preparato...
La Juve supera il classico momento di panico post-gol anche grazie ad una Atalanta che fa poco per tagliare la giugulare dalla Signora. La prestazione di De Ketelaere è oggettivamente insufficiente, Scamacca si muove anche bene, ma è spesso solo. Il secondo tempo vede una Juventus che aumenta intensità di pressing e aggiunge una certa urgenza alla sua manovra offensiva. La squadra di Allegri lascia andare qualcosa in termini di equilibrio: non sono rari i casi in cui una palla persa mette l'Atalanta nelle condizioni di attaccare a campo aperto, ma la bassa qualità dei singoli ( Locatelli assolutamente deficitario) obbliga la Juve ad investire in quantità. Quando al gol di Cambiaso ( bella combo Chiesa-McKennie-Cambiaso) si aggiunge il raddoppio di Milik si pensa che la Juve sia riuscita a risolverla, ma abbassa la tensione e il pareggio di Koopmeiners è veramente di una banalità impressionante: la palla di Djimsiti è intelligente ma scolastica e non può essere sufficiente a mettere un compagno davanti a Szczęsny.
L'Atalanta esce dallo Stadium con un punto utile a proseguire nella lotta Champions: ci sono state certamente edizioni della squadra di Gasperini più conformi al credo del Gasp, ma non tutti i momenti sono uguali a loro stessi. Evidentemente giocare in casa della Juve dopo un impegno europeo chiedeva una gestione diversa da solito. Evidentemente Gasperini contava su una partita più presente di De Ketelaere come raccordo tra il resto della squadra e Scamacca. Anche l'ingresso di Lookman, fatto sullo 0-1 ed inteso a sfruttare meglio gli spazi lasciati dalla Juventus, non ha pagato eccessivi dividendi per l'Atalanta.
La Juventus conferma intenzioni di gioco che nelle ultime 2/3 partite sono cambiate rispetto a prima: la squadra difende più alta, collassa più velocemente e più massicciamente sul punto di recupero palla avversaria, cerca maggiormente l'1vs1 sulle fasce. In questo momento la squadra di Allegri soffre terribilmente continui errori difensivi (Addirittura Danilo colpevole su entrambi i gol) e la pochissima qualità degli interpreti limita fortemente il numero di occasioni create. Se Gatti deve fare quello che all'Inter fa Bastoni c'è oggettivamente un problema a monte, ma sono innumerevoli i momenti in cui ci si rende conto che con più qualità certe situazioni avrebbero potuto produrre di più. D'altra parte inspiegabile il doppio cambio Weah/Sandro per Cambiaso/Illing e il tardivo ricorso a Yildiz.
La Juventus ha ancora un vantaggio di punti importante, ma il tempo sta scadendo e il pareggio con l'Atalanta non ne ha aggiunto nemmeno un secondo.
Ti potrebbe interessare
Dallo stesso autore
Newsletter
Iscriviti e la riceverai ogni sabato mattina direttamente alla tua email.














