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Formula 1
, 9 Marzo 2024

Formula 1, GP Arabia Saudita - Considerazioni Sparse


Max Verstappen vince anche in Arabia Saudita, ma i riflettori sono tutti per il debutto in Formula 1 di Oliver Bearman.

Un lampo di novità in questo weekend ce lo dà l’esordio di Oliver Bearman, il più giovane di sempre a debuttare su una Ferrari, a soli 18 anni e 10 mesi. E debuttare in Formula 1 alla guida di una Ferrari è un privilegio che non molti possono raccontare di aver avuto. A causa di un problema di appendicite Sainz è costretto a chiamarsi fuori e nella mattina di venerdì Bearman viene chiamato a sostituirlo. Dopo una sola sessione di libere disputata sfiora addirittura il Q3 e si qualifica undicesimo. L’obiettivo, anche un po’ ambizioso, era arrivare a punti e cercare di lottare con le McLaren, ma lui ha voluto stupire.

Oggi Bearman ha dimostrato di avere gli attributi, nonostante la sua giovane età, e la voglia e la fame di chi non si sa accontentare. Chiude settimo, stremato dalla fatica di un circuito con tante curve ad altissima velocità, ma soprattutto si prende la soddisfazione di chiudere davanti a Norris e a un 7 volte campione del mondo come Hamilton. Il vecchio Lewis ha fatto una gara clamorosa, facendo letteralmente impazzire Piastri dietro di lui, che ha provato in ogni modo a superarlo; l'inglese, nonostante il degrado maggiore della sua gomma lo ha portato a scuola, complice anche la difficoltà di una McLaren che sul dritto fa molta ma molta fatica; alla fine Piastri si tiene stretto il suo quarto posto.

Gara abbastanza solitaria per Leclerc, che non ha il passo per tenere il ritmo di Verstappen, ma neanche quello di Perez: un’ala leggermente più carica rispetto alle altre infatti non è bastata per poter ambire a competere con le due Red Bull. Nonostante ciò il cavallino si conferma seconda forza di questo mondiale e rispetto a quanto visto in Bahrain la sensazione è che Ferrari possa concentrarsi più a come raggiungere chi sta davanti piuttosto che pensare a difendersi da chi insegue.

Finalmente arriva una gara convincente anche per Perez, dopo che l’anno scorso ha vissuto una seconda parte di stagione molto complicata (da cui non si era mai ripreso) e si erano fatte anche illazioni riguardo un suo possibile allontanamento dal team Red Bull. Checo appare molto aggressivo già in partenza su Leclerc che riesce a difendersi con un mezzo miracolo, ma al quarto giro il messicano sfrutta il DRS per prendersi la posizione e chiude una gara con un certo distacco dal compagno di squadra, ma nel complesso senza correre grandi rischi.

Ennesima vittoria di una Red Bull che conferma la sua netta superiorità e spegne le speranze che ci possa essere gara con i campioni dello scorso anno, almeno per questa prima parte di stagione. Verstappen non si è fatto distrarre dalle mille voci che sono circolate in questi ultimi giorni, soprattutto dalle polemiche attorno alle dichiarazioni di Helmut Marko, proprio quando il polverone attorno al caso Horner sembrava essersi sgonfiato. Pensandoci bene l’unica cosa che effettivamente potrebbe porre fine a questo dominio è una guerra fratricida, ma fino a quando c’è un Max così, che quando mette il casco ed entra in macchina si dimentica di tutto ciò che c’è attorno, vedere una gara con gli altri sarà davvero dura.

  • Milanese classe 2003. Cestista mancato, ma gli è rimasto l'amore per il basket e per lo sport in generale.

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