
Napoli-Torino (1-1) - Considerazioni Sparse
Il Napoli non trova la terza vittoria consecutiva, fermato da un Torino grintoso ma premiato oltre i suoi meriti.
Di fronte si trovano due squadre che arrivano alla sfida in modo opposto: se da un lato il Torino ci arriva in piena emergenza in mezzo al campo, mancando per squalifica gli uomini di maggiore qualità Ricci e Ilic, i padroni di casa ci arrivano con un moderato entusiasmo; dall'altro, la vittoria grintosa della settimana scorsa contro la Juventus ha restituito al Napoli, se non la salute, quantomeno la consapevolezza di essere squadra, spesso mancata in questa triste stagione. Una consapevolezza che aveva sempre impedito agli azzurri di ingranare un filotto di vittorie consecutive capace di candidare i campioni in carica per un posto europeo, pur con le lacune ancora presenti.
La ricerca di una terza vittoria consecutiva è quella che muove il Napoli oggi in campo contro il Torino. Una ricerca che fa sì che la partita sia piacevole: la sfida infatti offre parecchi spunti, tra il Napoli che continua a ricercare sé stesso e il tempo perduto da settembre a febbraio, e un Torino che nonostante le difficoltà non si snatura: certamente la coppia centrale Gineitis e Linetty non regala certo tanta qualità in mezzo al campo, ma offre i muscoli e i polmoni necessari per forzare il pressing altissimo con il quale i ragazzi di Juric affrontano l'uscita bassa, ancora farraginosa, dei padroni di casa;
Muscoli e polmoni della coppia centrale che compensano la - parziale - assenza di quelli di Bellanova, oggi sembrato in calo (probabilmente per stanchezza, visto che ha chiuso anzitempo per i crampi) rispetto alle ultime gare. Un debito di ossigeno che ha pagato in occasione del gol del Napoli, quando la poderosa ripartenza di Mario Rui e Kvaratskhelia hanno portato in vantaggio il Napoli. Un vantaggio tutto sommato meritato per gli azzurri, che nella prima frazione - spinto dalle combinazioni tra il georgiano e Politano - hanno creato numerosi grattacapi al Torino, salvato da un Milinkovic-Savic provvidenziale;
Milinkovic-Savic, certo, ma ovviamente è Sanabria l'uomo copertina, al quale bastano davvero pochissimi minuti per trovare un gol da cineteca con il quale riporta in parità la sfida. Oltre questo, e un bel tiro di Zapata parato da Meret nel primo tempo, il Torino ha prodotto davvero molto poco, preoccupato maggiormente a non scoprire il fianco alle ripartenze azzurre. Un risultato che forse, è piuttosto generoso nei confronti dei piemontesi, che tuttavia portano a casa un punto poco importante per la classifica magari, ma che consegna alla squadra di Juric una grossa iniezione di fiducia;
Dal campo del Maradona è il Napoli a lasciare la posta più grossa, in termini di punti e di rimpianti: i due punti di stasera, sommati a tutti gli altri di questo campionato, pesano come un macigno in ottica qualificazione in Champions League. Al rammarico per la classifica si aggiunge quella, personale, di Kvaratskhelia: oggi il georgiano infatti ha dato, gol a parte, un'ulteriore prova della sua crescita non solo tecnica, quanto caratteriale. Il numero 77 infatti, considerando un Osimhen in ombra, ben controllato da Buongiorno, si è preso sulle spalle la squadra, trascinandola con forza fino all'obiettivo e quasi portandola da solo. Una prova, se non da superuomo, certamente da calciatore di caratura superiore alla media, di questo campionato e forse non solo.
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