
Giovanni Fabbian non è più un numero 12
Il Bologna si gode le tante risorse del centrocampista italiano.
“Poetica”, una delle canzoni di maggior successo del bolognese Cesare Cremonini, è la colonna sonora che accompagna le vittorie del Bologna al ‘Dall’Ara’, nonché un aggettivo coerente per descrivere la stagione dei rossoblù. Una favola ad occhi aperti per una città senza Europa da almeno vent’anni, che in pochi mesi si è spogliata dei contorni della sorpresa. Il protagonista assoluto è il condottiero della panchina, Thiago Motta. Il suo gioco è un argomento di punta anche nel panorama internazionale, per il quale sembra costruito su misura; “un mix tra calcio posizionale e relazionale, dove le decisioni sono frutto di un processo collegiale”, così definito dall’allenatore stesso. Bologna diventa così il contesto ideale per la valorizzazione di più singoli e delle loro caratteristiche, a partire da uno Zirkzee tanto atipico quanto elegantemente straripante.
Ne beneficia anche la Nazionale Italiana. Tra i preconvocati di Luciano Spalletti, in vista delle due amichevoli a fine marzo negli Stati Uniti contro Venezuela ed Ecuador, ci sono tre calciatori rossoblù: Riccardo Orsolini (che con la rottura del tendine d’Achille di Berardi si candida prepotentemente a una maglia da titolare in Germania), Riccardo Calafiori e Giovanni Fabbian. Sarebbe la prima volta con la maglia azzurra per il classe 2003 di proprietà dell’Inter, almeno fino al 30 giugno 2025, giorno entro il quale i nerazzurri possono esercitare il diritto di recompra a 12 milioni di euro.
La chiamata è un importante riconoscimento a poco più di diciotto mesi dall'ingresso nel calcio professionistico: una scalata costante che lo ha portato non solo a essere il dodicesimo perfetto per un Bologna dalle tinte europee, ma anche di più.
In questa Serie A Giovanni Fabbian conta 18 presenze, 9 da titolare. La ricca batteria di esterni e trequartisti del Bologna costituisce una concorrenza continua: anche il 2003 ha avuto occasioni spesso a gara in corso, ma la sua ascesa è talmente rapida che non si può più parlare di super sub. I rossoblù sono arrivati a quota sei vittorie consecutive in campionato e Fabbian è partito sempre dal primo minuto, fatta eccezione per il successo contro la Fiorentina. Una centralità guadagnata grazie a un importante contributo numerico, misurato da statistiche notevoli (4 gol e 2 assist) per un centrocampista con un totale di ‘soli’ 836 minuti giocati.

Le sue qualità offensive hanno conquistato prima di tutti Filippo Inzaghi, suo allenatore alla Reggina nella scorsa stagione: “Il nostro modo di giocare permette alle mezzali di entrare in area di rigore. Sono stati bravi società e procuratore, mi hanno promesso grandi soddisfazioni con un centrocampista così. Non lo conoscevo e dalla prima partita non l’ho più tolto”.
Queste dichiarazioni raccontano una delle doti principali del repertorio di Fabbian: l’inserimento. Sin dalle prime gare a Reggio Calabria ci siamo abituati a gustare le sue ricezioni nel cuore dell’area di rigore, dove anticipa l’avversario e si fa trovare sempre libero per un passaggio a rimorchio. I primi gol in cutback sono datati 2022, Primavera dell’Inter, con cui vince il Campionato di categoria.
Avete presente quella capacità istintiva di farsi trovare nel posto giusto al momento giusto? Fabbian si munisce di lucidità e applica un’ottima lettura della situazione non solo nell’inserimento: attacca ferocemente lo spazio libero, è pronto a ribadire in rete molteplici situazioni. Che si tratti di sfruttare una ribattuta del portiere o di correggere una conclusione del compagno.
Sarebbe un errore, tuttavia, limitare la descrizione delle sue qualità all’attacco. Fabbian è un centrocampista completo, che sa farsi trovare pronto in entrambe le fasi.


Le mappe che mettono a confronto le due stagioni presentano leggere variazioni, a cominciare dall’intensità delle posizioni ricoperte (fattore dovuto anche al minutaggio), ma hanno tanti punti in comune. Il centrocampista distribuisce la corsa e le energie per ricoprire larga parte del campo nell’arco dei 90 minuti. Predilige la corsia di centro-destra, zona di competenza naturale. In difesa si ferma intorno alla lunetta della propria area, dove entra raramente e principalmente per allontanare i cross avversari. Gira spesso intorno alla fascia centrale, offre verticalità con movimenti rapidi tra le linee. Non può mancare il punto rosso all’interno dell’area avversaria, terreno di caccia tipico dei suoi inserimenti. Non ama fossilizzarsi, è in continuo movimento.
Giovanni Fabbian è una rara combinazione fra doti atletiche e fisiche, combinate con 186 centimetri d’altezza che riesce a far sentire in ogni situazione.
Usa il fisico per dribblare, sfuggendo al pressing o a un raddoppio di marcatura. Per spostarsi gli piace usare anche mezzi tecnici e giocate più spettacolari, come la suola e il sombrero.
Il colpo di testa è un marchio di fabbrica. Fabbian è sempre presente sulle palle alte: di testa arrivano gol, assist e contrasti, una vera e propria minaccia aerea in mezzo al campo. Sui calci d’angolo a favore parte spesso arretrato, appena fuori area, per poi attaccare la palla sovrastando gli avversari.
Lo stacco non è solo un’arma per migliorare le capacità offensive, anzi: è il mezzo più usato e più efficace per aiutare la difesa. Il centrocampista italiano si fa tutto il terreno di gioco per partecipare alla fase di non possesso nell’attimo conclusivo, nel respingere l’attacco dell’ultimo terzo di campo e in particolare degli ultimi sedici metri. Sui cross avversari sfrutta l’altezza e lo stacco per allontanare i pericoli dalla propria area.
Le capacità di recuperare palla anche a terra restano in ombra in confronto all’ampio panorama dei centrocampisti del campionato, ma non sono da sottovalutare, soprattutto la pulizia nell’arpionare la sfera alle spalle dell’avversario. Nell’attuale campionato, Fabbian ha una media del 44,46% di contrasti riusciti, durante i quali fa pesare i 75 chili e la rapidità d’esecuzione. Nello specifico, per quanto riguarda i tackle, ha nettamente migliorato il tempo di entrata e la riuscita del recupero del possesso, dal 36,1% con la Reggina al 60% col Bologna.
Il bagaglio di risorse è ampio anche in materia passaggi. Fabbian non ha il problema dei calciatori innamorati cronici del pallone, sa gestire il possesso con pochi tocchi. È raro vederlo impegnato in assoli o coast to coast senza cercare un filtrante - qualche situazione prevede comunque la galoppata, come il gol contro il Torino, quando è già lanciato verso la porta.
Sono frequenti i cambi di gioco, soprattutto verso il lato sinistro del campo, ma dà il meglio di sé nei passaggi filtranti. Ogni volta che ne ha la possibilità, sfrutta la zona luce per lanciare un compagno in profondità.
In stagione ha una buona pass accuracy (77,39%) e soprattutto un’ottima media di shot-creating actions a partita (2,08 via FBref).
Giovanni Fabbian in quattro partite
Dal suo approdo alla Reggina in poi, ecco selezionate quattro partite con Giovanni Fabbian protagonista, le quali vogliono essere un riassunto delle caratteristiche del calciatore quanto più preciso possibile.
Brescia-Reggina 0-2, 04/12/2022
Nella drammatica stagione della Reggina pre fallimento, Giovanni Fabbian disputa la prima annata tra i professionisti. Esordio alla prima in campionato, primo gol esattamente due settimane dopo. Saranno ben 8 a fine anno, con il premio di miglior calciatore della Serie B 2022/23 come ciliegina sulla torta. Al ‘Rigamonti’ esalta le doti nel colpo di testa, con la quale realizza gol e assist. Sblocca la gara schiacciando in piena area di rigore, tagliando in due la marcatura del Brescia con una velocità impressionante, poi scavalca la linea delle Rondinelle dal limite trovando l’inserimento vincente di Menez per il raddoppio granata. Nella ripresa accende il motorino; si abbassa e aiuta tramite diverse spazzate, ma al tempo stesso si esalta in velocità in mezzo al campo, tra gli spazi lasciati da un Brescia spinto in avanti.
Reggina-Ternana 2-1, 21/01/2023
Probabilmente è la partita-manifesto di quanto ha lasciato a Reggio Calabria. Con squadre lunghe per larghi tratti dell’incontro, Fabbian occupa gli spazi a suo piacimento. Tanta corsa, tanti recuperi, ma soprattutto una doppietta (l'unica in carriera) partorita dal suo senso della posizione. Nel primo gol attacca il pallone, lasciato vicino alla linea di porta dopo un rimpallo su calcio piazzato a Iannarilli battuto, con grande violenza agonistica. Raddoppia poi scaraventando in porta una ribattuta del portiere della Ternana su calcio d’angolo.
San Marino U21-Italia U21 0-7, 16/11/2023
Citare una partita con la maglia azzurra rende onore alla sua scalata in Nazionale. Da 6 anni veste d'azzurro, avendo iniziato nel 2018 con la selezione Under 16. In questa gara, valida per le qualificazioni all’Europeo di categoria, Fabbian gioca tutto il secondo tempo. Si regala 45' spensierati e lascia il segno nel tabellino dei marcatori, realizzando il quinto dei sette gol. Il clima leggero e le pressioni pressoché assenti rendono possibile un’ottima prestazione, fedele sintesi delle sue capacità: presenza aerea massiccia, tanti tocchi e passaggi in verticale, costante ricerca del filtrante, gol su inserimento.
Bologna-Verona 2-0, 23/02/2024
Il momento del suo quarto gol con la maglia del Bologna coincide con il primo spettacolo da assoluto protagonista, che consacra il suo talento anche in Serie A. Gol e assist nelle uniche due reti della partita. Il gol sottolinea un fatto inequivocabile: è nel posto giusto al momento giusto. Dopo una serie di rimpalli, passa un cross basso di Orsolini e c’è sempre Giovanni Fabbian, pronto ad allungare il piede per il vantaggio rossoblù. L’assist è una giocata deliziosa, un cross morbido che manda completamente fuori tempo la difesa del Verona e che consegna a Freuler il definitivo 2-0.
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