Aspen

Aspen & Kvitfjell - Considerazioni Sparse


Odermatt contro la Storia: doppietta ad Aspen. Brignone non si arrende, vince a Kvitfjell e mette pressione a Gut.

SLALOM GIGANTE Maschile (Aspen) Venerdì - Cambia il giorno ma non il vincitore. Marco Odermatt stampa l'undicesimo timbro consecutivo in gigante! La vittoria arriva soffrendo, ma l'aura di sacralità di Aspen trascina lo svizzero sempre più vicino a Stenmark. La parte alta della pista - difficilissima, uno dei cardini dello sci e casa di Bode Miller - è una lastra di marmo dai bagliori sinistri, che esposta al sole cambia completamente volto. Odermatt batte il compagno Meillard per 14 centesimi: lo svizzero, superati i tratti ostici, sembra inserire il turbo aumentando la frequenza e recuperando 3 decimi decisivi. Terzo chiude il giovane norvegese McGrath a 0.81'', al primo podio in GS. Italia sugli scudi con la coppia De Aliprandini-Vinatzer, rispettivamente 5° a 1.03'' e 6° a 1.13''. Segnale importante per l'Ital-Gigante, che si scrolla di dosso le critiche. Rimane tantissimo rammarico per Filippo Della Vite, che esce ancora una volta dal tracciato.

SUPER G Femminile (Kvitfjell) Sabato - Lara Gut mette appoggia una mano sulla Coppa del Mondo! La campionessa svizzera supera in extremis l'accoppiata austriaca Huetter (2° a 0.12'')-Puchner (3° a 0.13''). Doveva essere una discesa, ma la tanta neve ha cambiato i programmi: senza le prove la discesa non si effettua! Così in fieri la FIS ha preso la prima decisione giusta della stagione: cambiare la discesa con un SuperG. Federica Brignone taglia troppo la semicurva - in discesa la parabolica è completa - e andando fuori traiettoria è costretta a correggere puntando lo sci, con conseguente perdita di velocità e tempo. Passi indietro per Marta Bassino: dopo il meraviglioso trionfo a Crans Montana è apparsa senza mordente, non attaccando come di consueto.

SLALOM GIGANTE Maschile (Aspen) Sabato - La premiata ditta Odermatt-Meillard colpisce ancora! Il campione del mondo compie lo straordinario nello straordinario. Un rimbalzo sul dosso, birichino per molti atleti, lo ha proiettato in aria, facendogli perdere l'appoggio e inclinandolo in aria in maniera irrimediabile per chiunque. Odermatt non è chiunque: seppur perdendo tanto sul compagno Meillard, compie un miracolo degno di una canonizzazione equipollente. Incredibile come nonostante lo scarabocchio sia riuscito a recuperare piano piano lo svantaggio salvo poi recuperare MEZZO SECONDO nell'ultimo intertempo! Vittoria n.12 per lo svizzero, ora è a -2 dal record di Stenmark. Festa solo rimandata per Loic Meillard (2° a 0.14''), 3° Timon Haugan a 0.58''. L'Ital-Gigante batte un altro colpo: Luca De Aliprandini e Alex Vinatzer ad un passo dal podio! L'araldo della Val di Non chiude 4° a 0.68'' con solo un decimo di ritardo su Haugan che avrebbe significato podio dopo 3 anni di digiuno. Bene anche Vinatzer, che completa la sua metamorfosi in gigantista con il suo career-high: 5° a 1.15''. Se solo ritrovasse lo smalto anche in slalom potrebbe ereditare lo scettro di Manfred Moelgg come avanguardia delle discipline tecniche in vista delle Olimpiadi 2026.

SUPER G Femminile (Kvitfjell) Domenica - Federica Brignone vince ''la gara dei singhiozzi''! La nebbie costringe a continue interruzione a causa della visibilità. Brignone non scende in luce ma, come aveva già dimostrato in Canada a inizio a stagione, quando il gioco si fa duro schiaccia il pedale fino in fondo. Vince così la 25esima gara in carriera tenendo in piedi, seppur con margini minimi, la corsa per la coppa di SuperG. Lara Gut (2° a 0.61''), col favore della visibilità nella parte alta, non riesce a imporsi sulla Tigre di La Salle anche in virtù della neve trattata col sale, storicamente non amata dalla Freccia del Ticino. Terza Ester Ledecka a 0.79'' che i più ricorderanno per la meravigliosa favola delle Olimpiadi di Sochi 2018 - la ceca è stata la prima atleta nella storia a vincere una medaglia d'oro in snowboard e sci alpino. Ora tutti sono in trepidante attesa: il prossimo week end torna Her Majesty, Mikaela Shiffrin.

SLALOM Maschile (Aspen) - Meillard elogio della volontà! Vince davanti a Linus Strasser (2° a 0.89'') e Henrik Kristoffersen (3° a 1.17'') dopo aver sfiorato il successo per due giorni di seguito. Il baricentro dello svizzero si sposta quel tanto che basta per accompagnare gli sci oltre il palo, le braccia oscillano dolcemente come i rami dei ciliegi a primavera. Poesia in movimento: si prende meritatamente la vittoria sfuggita in gigante per cause di forza maggiore (leggasi Marco Odermatt). Meglio di lui poteva fare solo Noel - inforcata - ma va bene così, il week end sontuoso di Meillard andava celebrato con una vittoria. Menzione d'onore per il Team United Kingdom, che si autofinanzia e piazza due atleti in Top10 a differenza di una Italia che dilapida risorse enormi raccogliendo pochissimo. Il migliore dei nostri è Tommaso Sala (16°). Peccato per Alex Vinatzer, che stava disputando una bella prova ma che si pianta dopo il dosso e scivola 18°. Il virtuale campione del mondo di Slalom Manuel Feller gestisce la gara in sicurezza (5° a 1.35'').

  • Rimini, 5/8/1996. Ama il calcio romanzato e gli sport del circo bianco. Pare abbia imparato prima a sciare che a camminare e nel tempo libero è un professore di Educazione Fisica. Il suo sogno? Esordire con la nazionale di San Marino per dichiarare il suo amore al 'Loco' Bielsa nella futura amichevole con l'Argentina.

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