
Inter-Genoa (2-1) - Considerazioni Sparse
L'Inter soffre ma allunga, il Genoa non molla mai: a San Siro una partita intensa e sempre in bilico.
In un Meazza ancora una volta gremito in ogni ordine di posto va in scena una partita tesa, avvincente e rimasta fino alla fine in discussione. La sfida che chiude la 27esima giornata di Serie A vede sfidarsi due tra le compagini meglio organizzate e messe in campionato, che di certo non hanno deluso per intensità e agonismo. L'Inter non si ferma e vola a +15 sulle inseguitrici ma soffre tantissimo un Genoa mai domo che rischia fino alla fine di portare a casa un pareggio inseguito per tutto il primo tempo. Il grifone si conferma avversario tosto e difficile anche per l'Inter schiacciasassi degli ultimi mesi mentre i nerazzurri, se nel complesso meritano assolutamente la vittoria, dovranno trarre dal match una lezione importante.
L'uno due a metà del primo tempo sembrava sufficiente alla squadra d'Inzaghi per archiviare agevolmente l'ennesima pratica sulla strada verso il suo obiettivo. Per certi versi il primo tempo della partita di questa sera si svolge sulla falsa riga di quello visto appena cinque giorni fa contro l'Atalanta: dopo una mezz'ora di studio, l'Inter decide di accelerare e verticalizzare sfruttando gli inserimenti dei centrocampisti e trovando in questo modo la rete di Asllani e il rigore trasformato da Sanchez. Anche senza una prestazione altrettanto dominante da parte dei singoli, l'Inter riesce a convincere pienamente per 45'.
Il merito del Genoa è però quello di rimanere in partita anche dopo quello che per molte altre squadre sarebbe potuto essere il colpo del KO. Gilardino è bravissimo a leggere la partita e inserire Strootman ad inizio ripresa, per dare vigore morale e geometrie ad una squadra che vuole crederci. Pur trovando il gol dell'1-2 grazie ad un preziosismo individuale di Vasquez, la voglia del Genoa di agguantare il pareggio sta tutta nella foga con cui vengono aggredite le seconde palle e l'intensità con cui viene gestita la prima linea di pressing. Così il Genoa riesce a costruire e a portare in area tanti uomini, senza però mai giungere ad impensierire i guantoni di Sommer, grazie anche alla buona guardia del terzetto difensivo nerazzurro, oggi esempio di grande concentrazione. Pur soffrendo e subendo per una buona mezz'ora, l'Inter porta a casa il risultato ma per la prima volta, dopo quasi due mesi, è sembrata perdere il controllo di una partita che sembrava già indirizzata contro una squadra intensa e compatta. Uno spunto su cui lavorare anche in vista dell'impegno europeo e dell'intensità tipica delle notti di Champions League.
La partita di Asllani è allo stesso tempo un manifesto degli enormi progressi registrati dal nazionale albanese nel corso del suo apprendistato nerazzurro e un test che evidenzia gli ambiti su cui ancora deve migliorare. La qualità del fraseggio, sia sul corto che sul lungo è impressionante (100% di precisione nei passaggi), le capacità d'impostazione e gestione sono ormai abbastanza evidenti, di personalità ne abbiamo a pacchi mentre questa sera riesce a mettere in mostra una nuova specialità della casa, ovvero il tempismo negli inserimenti. All'ex Empoli manca ancora quel quid di lucidità ed esperienza nella gestione del possesso davanti alla difesa, visto che in più d'un'occasione (come nell'azione che porta alla rete di Vasquez) perde palloni sanguinosi sulla sua trequarti. In generale, comunque, il tirocinio da titolare che si appresta a concludersi con il ritorno di Calhanoglu conferma il potenziale e il livello già altissimo di una risorsa presente e futura della squadra d'Inzaghi.
Il Genoa esce a testa più che alta da un impegno proibitivo ma che i liguri rischiavano comunque di marcare con almeno un punto. Se Gudmundsson e Retegui sono stati ben limitati dalla difesa dell'Inter, i migliori in campo sono sicuramente stati, per i genoani, Strootman e Badelj. Il croato, in particolare, è fondamentale in fase d'interdizione come in quella di rifinitura con tocchi leggeri e illuminanti e grande tempismo. Più in generale, è la bella prova di squadra sfoderata in casa dell'Inter a meritare gli elogi che sicuramente il Genoa riceverà: Gilardino va ancora una volta solo vicino a confermarsi come l'ammazzagrandi di questa stagione, ma nonostante tutto ciò che sta costruendo sotto la Lanterna è qualcosa di speciale.
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