F1 Bahrain

Formula 1, GP Bahrain - Considerazioni Sparse


Verstappen e la Red Bull dominano al solito il primo appuntamento in Bahrain. Ferrari seconda forza.

Nessuna novità, tutto esattamente come da pronostico: Max Verstappen su Red Bull è ancora e sempre il dominatore della Formula 1. Prima gara F1 in Bahrain, prima pole e prima vittoria. Subito grand chelem: non ha mai abbandonato la prima posizione, neanche nel momento dei pit stop. La solita gara perfetta dell’asso olandese che non ha tentennato per un attimo nell’interezza dei 57 giri. Un fenomeno, poco da aggiungere.

I valori assoluti sembrano già ben definiti: Red Bull naturalmente primissima, seguita da una Ferrari comunque distante. Alle loro spalle la Mercedes di Russell ha retto il confronto con le rosse per più di metà gara, peggio ha fatto Hamilton, finito settimo e distante dal suo compagno. Poi ci sono le McLaren, evidentemente ridimensionate. Non quanto le Aston Martin, che hanno tristemente concluso con gli ultimi due posti utili per i punti. Malino per chi l’anno scorso veniva definito come “terza Red Bull”. All’interno dei team, tolta la gerarchia Red Bull di cui sarebbe superfluo parlare, saranno interessanti i duelli in Ferrari e Mercedes, specialmente dopo gli annunci contrattuali delle ultime settimane. Sainz e Hamilton hanno vissuto due gare contrapposte: lo spagnolo ha, infatti, figurato meglio del rinnovatissimo compagno di squadra, mentre per il futuro ferrarista si prospetta una stagione davvero difficile al fianco di George Russell, che diventa ogni giorno di più l’uomo immagine della scuderia tedesca.

La gara di Charles Leclerc è un stata un incubo per buoni tre quarti. Subito dopo la partenza, la scoperta terribile: i freni stanno lavorando male, c’è l’anteriore destro in overtemp di 100 gradi rispetto al sinistro. Disastro. Gara compromessa dopo pochi metri. Leclerc si vede superato da tutti, prima da Russell, poi da Perez, infine da Sainz, in gran forma in Bahrain. Dopo l’ultimo pit stop, con un carico di benzina evidentemente minore, la macchina è tornata guidabile e Leclerc ha cominciato a mettersi alla caccia di Russell, chiudendo miracolosamente quarto. Sainz, invece, tolto Mad Max, è stato probabilmente l’MVP della serata. Passo inferiore solo al campione del mondo, a lungo ha mantenuto gli stessi tempi della seconda Red Bull. Il personalissimo duello con il suo compagno di squadra è vinto, in una stagione che definire complicata per lui sarebbe un eufemismo.

La Ferrari è indubbiamente la seconda forza del mondiale F1, e la gara del Bahrain ne è ulteriore conferma dopo i test. Magra consolazione, dirà qualcuno. Vero, rispondiamo noi che, però, siamo consapevoli che la stagione è troppo lunga per non farci piacere niente già dalla prima gara. Seconda forza significa che al primo ritiro di Verstappen (che non succede da 42 gran premi consecutivi, per la cronaca) la Ferrari potrebbe essere lì a giocarsi la vittoria insieme a Perez, che ha girato a lungo sui tempo di Carlos Sainz. È un palliativo, ne siamo consapevoli. Così come sappiamo che neanche gli eventuali sviluppi riusciranno ad avvicinare la rossa alla Red Bull che, da che mondo e mondo, aggiorna la macchina come nessuno. Però, sapere di poter competere per il podio in tutte le gare è un aspetto che, comunque, non si deve sottovalutare. Specialmente nell’era di Adrian Newey accoppiato a Max Verstappen.

Tra i piccoli non c’è stato nessun exploit particolare nel GP F1 in Bahrain. A punti è andato chi doveva andare, ovvero Red Bull, Ferrari, Mercedes, McLaren e Aston Martin, in rigoroso ordine d’arrivo. Solo Zhou, per un momento, ha illuso tutti di poter portare la sua Sauber sul podio. Il sogno, però, è durato fino alla seconda sosta; la seconda hard ne ha immediatamente smorzato le velleità. Male le Visa Racing Bulls, finite 13 e 14, notevolmente ridimensionate dopo gli annunci trionfalistici dei test. Malissimo le Alpine, ma questo lo sapevamo già. La squadra francese si conferma ultima forza del campionato e, se non fosse stato per i guai accorsi a Sergeant e Bottas, avrebbero chiuso 19 e 20.

  • 34 anni, pugliese di nascita, siciliano, ciociaro e ligure d'adozione. Ex pallanuotista, da sempre appassionato di sport in generale ma con una fissazione per il futbòl. Ho visto giocare Ronaldinho contro Romario al Maracanà di Rio de Janeiro nel 1999. Trasmissione sportiva preferita: Tutto il calcio minuto per minuto.

Ti potrebbe interessare

Dallo stesso autore

Associati

Banner associazioni Sportellate, clicca qui per associarti!
Newsletter
Campagna Associazioni a Sportellate.it
Sportellate è ufficialmente un’associazione culturale.

Associati per supportarci e ottenere contenuti extra!
Associati ora!
pencilcrossmenu