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Sassuolo Napoli
, 28 Febbraio 2024

Sassuolo-Napoli (1-6) - Considerazioni Sparse


Il Napoli si ricorda ancora come si fa, il Sassuolo alza bandiera bianca arrendendosi prematuramente.

Calzona aveva insistito tanto sull'atteggiamento nel post-partita contro il Cagliari, lamentando come qualcosa si sia rotto nella testa della squadra, rimarcando come la componente ludica sia fondamentale nel gioco del Napoli, e come senza di essa gli azzurri facciano molta fatica a giocare come sanno. Una lettura che, a posteriori, risulta azzeccata: nel recupero col Sassuolo il Napoli sembra voler ricordare a se stesso innanzitutto, e poi a tutti gli osservatori, cosa è stato e cosa potrebbe tornare ad essere. Una squadra con automatismi ritrovati che fa girare bene il pallone, tornando a far esaltare le qualità tecniche dei singoli;

Il Napoli ha un compito parzialmente semplificato dell'avversario che si ritrova di fronte: se c'è infatti una squadra in un momento più difficile del Napoli e di crisi d'identità ancor più profonda, probabilmente questa è proprio il Sassuolo. Il cambio di "stregone" da Dionisi a Bigica infatti non restituisce la magia alla squadra neroverde, se non per un momentaneo (pur se bellissimo) lampo iniziale di Racic, che porta in vantaggio i suoi. La realtà però è molto più amara da digerire: il Sassuolo in questo momento è tutto, meno che una squadra degna della Serie A. Il lavoro da fare, per Bigica o chi per lui, è lungo e complesso, e con ogni probabilità non può prescindere da una domanda: come e quando tornerà Domenico Berardi?;

L'inerzia della gara è chiara sin dai primi minuti: a tratti infatti si è rivista l'eco lontana del Napoli dello scorso anno (pur con tutte le dovute differenze): sullo stesso campo nel quale lo scorso anno il Napoli offrì una prestazione tale da sorprendere persino il suo demiurgo Spalletti, gli azzurri partono a spron battuto, tornando a scambiare velocemente pallone e posizioni degli uomini, muovendo un'impotente squadra avversaria a suo piacimento per aprire gli spazi vitali in cui Osimhen ha istituito il suo naturale terreno di caccia. Una squadra che, col suo modo di fare, forza spesso gli avversari all'errore: una missione non difficile, visto che i neroverdi sono apparsi particolarmente proni alla sbavatura;

Un'impalcatura di gioco che finisce per esaltare nuovamente i singoli: i giocatori del Napoli ricordano i Looney Tunes dopo aver bevuto dalla borraccia di Michael's Secret Stuff, quindi ecco di nuovo un Osimhen devastante sotto porta con una tripletta, ma anche un Kvaratskhelia ritrovato e un Di Lorenzo nuovamente capace di esercitare la sua influenza sul gioco, dando il là alle azioni dei primi due gol partenopei. Sta a Calzona, adesso, trasformarlo in una cura duratura e non in un semplice placebo, capace di infondere proprietà taumaturgiche persino a una borraccia di acqua di rubinetto;

Un risultato tennistico che inguaia il Sassuolo, sempre più disperato nel fondo della classifica, e permette al Napoli di agganciare la Lazio. Un risultato capace di infondere fiducia in vista della prossima, complicata sfida contro la Juventus. Una gara che potrebbe rappresentare una manifestazione di intenti di una squadra che ha voglia di lottare e di provarci fino alla fine. La verità, amara, è che forse la scossa è arrivata troppo tardi, e il risultato tennistico di questo mercoledì di febbraio possa passare alla storia di questo campionato come la giornata del rammarico, in cui abbiamo intravisto per un attimo l'immagine di ciò che i campioni d'Italia potevano e avrebbero potuto essere, ma non sono stati.

  • Nato per puro caso a Caserta nel novembre 1992, si sente napoletano verace e convinto tifoso azzurro. Studia Medicina e Chirurgia presso l'Università degli studi di Napoli "Federico II", inizialmente per trovare una "cura" alla "malattia" che lo affligge sin da bambino: il calcio. Non trovandola però, se ne fa una ragione e opta per una "terapia conservativa", decidendo di iniziare a scrivere di calcio e raccontarne le numerose storie.
    Crede fortemente nel divino, specie se ha il codino.

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