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Past lives
, 20 Febbraio 2024

Past Lives (2024) - Considerazioni Sparse


Past lives è un film che fa commuovere e riflettere quanto e come pochissimi altri.


Il momento più bello di Past Lives è quello in cui esci dal cinema senza avere neanche la forza di pronunciare una parola. Il film di Celine Song entra nella menti e nelle vite del pubblico con le tasche tintinnanti: a far rumore sono le chiavi che aprono quelle stanze chiuse e dimenticate in cui lo spettatore ha confinato i suoi pensieri e le sue riflessioni più tristi e difficili da sopportare. La regista coreana, al debutto sul grande schermo, riesce nell'impresa di trasformare una storia intima e incredibilmente personale in un paradigma della condizione umana e della difficoltà di costruire, mantenere e sopravvivere alle relazioni, di qualsiasi tipo. Past Lives è un film toccante e profondo, da cui è impossibile non rimanere coinvolti e che commuove, il giusto, grazie al filo rosso di empatia e immedesimazione che la regista riesce a costruire tra il pubblico e i personaggi.

Questo rapporto di compassione/commiserazione s'impernia sul tema centrale di tutto il film, ovvero la complessità dei rapporti umani e il modo in cui una singola relazione possa essere percepita in modo diverso da chi ne è coinvolto. Il film ti trascina nel suo vortice emozionale perché tutti, almeno una volta nella vita, siamo stati Hae Sung o Nora Moon. A tutti noi è capitato di avere a che fare con persone che hanno vissuto il rapporto reciproco in maniera diversa e asimmetrica, a tutti noi è successo di rimanere legati all'idea passata idealizzata dell'altro solo perché è quella che volevamo vivere e conservare. Past Lives è la rappresentazione cinematografica della paura di rimanere lontani, di essere superati, di dover fare i conti con l'inevitabilità del cambiamento e l'impossibilità di poterlo controllare. Soprattutto quando questo riguarda un'altra persona.

Le vite passate non sono solo quindi quelle tipiche della cultura buddhista e coreana, quelle dell'in yun e degli ottomila strati necessari per permettere a due amanti di sposarsi. Le Past Lives sono quelle che tutti noi viviamo nel corso della nostra esistenza: il dramma che il film ci racconta sta nel fatto che la nostra vita passata finisce senza farcelo capire e senza permettere a chi ci sta intorno di accorgersene. Così può capitare che un rapporto di amicizia o di amore s'instauri con una persona morta, che continua a vivere solo nella nostra memoria e nell'idea che continuiamo a coltivare. Ecco che la storia di due ragazzi coreani cresciuti agli antipodi del mondo diventa d'immediato impatto per chi, da estraneo, quella storia l'ha vissuta in una delle sue vite passate.

La maestria della Song sta nel non forzare la mano e nel non imboccare il pubblico, scegliendo invece di raccontare una storia intima e personale, senza esagerare o caricare la trama di espedienti pomposi o simbolismi in eccesso. Colpisce in particolare l'utilizzo di inquadrature molto strette e lunghi primi piani: al centro ci sono i personaggi e le loro tante vite, non serve aggiungere molto altro. La bellezza del film sta anche nei non detto, nel modo in cui la regista scelga volutamente di non farci sentire determinati dialoghi o non permetterci di assistere a certe scelte o azioni dei protagonisti. Tutto ciò favorisce l'immedesimazione e lascia lo spettatore in un'atmosfera bohémien, sognante e malinconica al tempo stesso, in cui le emozioni e i pensieri dei personaggi si sovrappongono a quelli del pubblico fino a fondersi in un tutt'uno.

Un pensiero finale sulla prova degli attori protagonisti. La loro prestazione è stata di livello assoluto, tra le migliori di questi ultimi mesi. In particolare stupiscono quelle di John Magaro e Teo Yoo: il primo riesce a trasmettere magnificamente tutti i dubbi e le incertezze che attanagliano il suo personaggio mentre Yoo è semplicemente fantastico. Il senso di smarrimento misto a dolore e rimpianto che appare nei suoi occhi nelle scene finali del film colpisce duro al cuore dello spettatore, come del resto tutta la sua prova nel complesso. Non una voce, non una scena, non un sottofondo inutile o fuori posto, una prova tecnica e attoriale eccezionale e un messaggio forte e profondo. Past Lives si candida ad un'affermazione pesante negli Academy Awards 2024.


  • Classe '99, pugliese come il panzerotto, studia a Bologna e soffre per l'Inter. Ama farneticare di calcio, cinema e musica. Ha sul comodino la foto con Barbero e l'autografo di Mcdonald Mariga.

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