Torino Lecce
, 17 Febbraio 2024

Torino-Lecce (2-0) - Considerazioni sparse


Juric vuole l'Europa, il Torino vince e prova a sentirne il profumo.

La 25esima giornata si apre all’Olimpico Grande Torino con un Torino-Lecce che è un test importante per la squadra di Juric, che ultimamente faticava proprio in questo tipo di partite, come dimostravano i recenti pareggi con Salernitana e Sassuolo. Stavolta non succede, perché il 2-0 con cui piegano gli ospiti è frutto di un dominio territoriale netto, in cui non sono mai sembrati in affanno: settimo risultato utile consecutivo e nono posto per i granata, che di fatto hanno gettato la maschera in chiave Europa, e proprio questa “dichiarazione” potrebbe esser la loro forza in questo finale, se li porta a giocare con la convinzione nei propri mezzi dimostrata stasera. Per il Lecce, più che la sconfitta preoccupa una prestazione decisamente scialba e poco aggressiva: in ottica salvezza, la squadra di D’Aversa non può dimenticarsi l’atteggiamento pugnace che l’ha distinta in altre gare.

Il reparto che fa la differenza nel Torino è la difesa: nonostante la totale emergenza e le assenze di tutti i titolari Schuurs, Buongiorno e Rodriguez, arriva un altro clean sheet, con le note liete da Djidji e Lovato ma soprattutto da Masina, uno dei misteri più grandi degli ultimi anni per come sia passato da esser una promessa al dimenticatoio. L'ex Udinese è la vera lieta novella, sta tornando sui livelli che l'avevano fatto emergere e stasera ha addirittura ha salvato il risultato: niente male, per essere un rimpiazzo di riparazione dell'ultimo istante. Di fatto, sembra che ogni difensore che passa dalle mani di Juric diventi uno dei migliori del campionato: è successo con molti in passato (Bremer, Schuurs, Buongiorno e Rodriguez stessi, ma prima Kumbulla e Rrahmani), e sta riaccadendo oggi, ed è evidente come sia proprio questa la specialità del tecnico croato. Con delle certezze così solide dietro, per i granata in alcune partite come quella col Lecce è sufficiente trovare in qualche modo la via del gol: è esattamente quanto successo questa sera, quando i granata dopo averla sbloccata non hanno corso il benché minimo rischio.

Il Lecce fa ben poco per impensierire il Torino: D’Aversa cercava la chiave negli spunti di Oudin e Almqvist, con Piccoli da centroboa, ma a parte un’occasione iniziale per quest’ultimo su una marchiana disattenzione di Milinkovic Savic, la produzione offensiva è davvero limitata. A peggiorare la situazione arrivano alcuni errori individuali gravi, che culminano con l’espulsione di Pongracic per doppio giallo, al 25’ della ripresa, che mette la parola fine alle speranze leccesi. La sensazione è che i giallorossi non abbiano mai creduto di poter vincere la partita, si siano limitati a gestire la gara sperando di portare a casa un punto, ed alla fine siano stati giustamente puniti: le idee in attacco sono state troppo poche e sterili per poter pensare il contrario. Una sconfitta che può starci nell’ottica del campionato del Lecce, ma sarebbe falso dire che in altre occasioni la squadra avesse impressionato per una maggiore combattività: più che dal punto di vista tattico, è proprio da quello agonistico che la squadra di D’Aversa è sembrata, stranamente, impreparata;

I marcatori, Bellanova e Zapata, sono la faccia della crescita del Torino: entrambi, arrivati con grande hype, avevano vissuto delle difficoltà iniziali, il primo per la difficile eredità di Singo da raccogliere ed il secondo perché arrivato all’ultimo momento e quindi difficilmente inseribile da subito nel nuovo contesto. Oggi Bellanova e Zapata sono saliti tantissimo di rendimento da tutti i punti di vista, diventando di fatto quelli che fanno la differenza:  da quello tecnico il laterale ora aggiunge alle sue sgasate una precisione maggiore nelle scelte finali, mentre Duvan è tornato a fare ciò che ha sempre fatto, ossia gol pesantissimi con un lavoro per la squadra al limite del commovente. In secondo luogo, questa metamorfosi ha sicuramente una ragione tattica: col passaggio al modulo con un solo trequartista, gli spazi per le scorribande dei quinti sono aumentate, come di conseguenza i cross per le punte, cosa che va a favorire il loro rendimento. Infine, il miglioramento atletico: si tratta di due giocatori fisicamente straripanti, Bellanova con la sua rapidità e Zapata con la sua fisicità, che hanno bisogno di stare al meglio per esprimersi. Missione compiuta, da qualunque lato la si guardi.

Guardando la classifica, le due squadre devono fare un finale opposto per raggiunger i rispettivi obiettivi: il Lecce resta a +5 dalla zona rossa, sebbene con una gara in più, e se non è un distacco che lascia tranquilli, non è neanche una situazione da acqua alla gola. Per i salentini, si tratterà di gestire questo micro-capitale di vantaggio non perdendo scontri diretti e tenendo la barra dritta. Il Torino, invece, se vuole arrivare in Europa deve provare a spingere forte sull’acceleratore: ora sta al nono posto, ma le rivali sono tante e sembrano francamente avere qualcosa in più. Juric ha deciso di uscire dall’impasse dichiarando l’obiettivo, e questo potrebbe stimolare la squadra: d’altro canto, fino ad ora non era stato fatto, e ogni volta che sentiva profumo d’Europa, il Torino si scioglieva. La missione è difficile, ma la gente granata ha voglia di crederci.

  • Torinese e granata dal 1984, dopo una laurea in Filosofia, opto per diventare allenatore professionista di pallavolo, giusto per assicurarmi una condizione di permanente precarietà emotiva e sociale. Questa scelta, influenzata non poco dalla Generazione di Fenomeni che vinse tutto a cavallo degli anni 90', mi porta da anni a girovagare per l'Europa inseguendo sogni e palloni, ma anche a rinunciare spesso a tutto il resto di cose che amo fare nella vita: nei momenti di sconforto per fortuna esistono i libri, il mare, il cioccolato fondente e le storie di sport in cui la classe operaia va in paradiso.

Ti potrebbe interessare

Dallo stesso autore

Associati

Banner associazioni Sportellate, clicca qui per associarti!
Newsletter
Campagna Associazioni a Sportellate.it
Sportellate è ufficialmente un’associazione culturale.

Associati per supportarci e ottenere contenuti extra!
Associati ora!
pencilcrossmenu