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, 17 Febbraio 2024

Hellas Verona-Juventus (2-2) - Considerazioni Sparse


In una partita ricca di occasioni, l'Hellas e la Juventus raccolgono un punto a testa. Spicca la prodezza di Folorunsho.

Hellas Verona-Juventus è una una partita tanto fisica e spezzettata quanto avvincente e frizzante, come dimostrato anche dal 2-2 finale. I padroni di casa, nonostante una prova di grande sacrificio, si fanno rimontare ben due volte da una Vecchia Signora che non trova la vittoria in campionato da ormai quasi un mese.

La partita si è consumata all’insegna dell’intensità e di continui ribaltamenti di fronte. Non è un caso che durante i novanta minuti non ci siano state grandi manovre corali con le due formazioni che si limitavano a colpire gli avversari in contropiede. I gol, per l'appunto, al di fuori dell’azione manovrata che ha portato al gol di Noslin, sono arrivati sugli sviluppi di un corner, su calcio di rigore e in seguito ad un recupero alto della Juventus. Nel primo tempo, Vlahovic, al ventottesimo, ha realizzato con freddezza un rigore calciato con violenza rispondendo alla perla assoluta di Folorunsho.  Il suo gol è infatti di rarissima fattura: Suslov batte il calcio d’angolo, la palla viene allontanata dalla difesa bianconera nella zona di Folorunsho il quale, indietreggiando, fa partire un collo pieno all’altezza della lunetta dell’area di rigore col suo piede debole e insacca sotto il sette dove Szczesny nulla può.  Nella ripresa la partita non cala di intensità con un Hellas che rientra più convinto dagli spogliatoi. Il vantaggio, però, viene nuovamente sciupato in seguito alla marcatura di Rabiot. Il francese, infatti, dopo un recupero sulla trequarti dei suoi compagni, beffa Montipò con tiro debole ma estremamente preciso. La partita, dunque, termina con un pari che fa sicuramente più comodo ai locali.

Una pigra Juventus continua il momento negativo in campionato mettendo nuovamente a nudo i suoi limiti nell’approccio alla gara e dimostra che, se sollecitata e stimolata, può imporsi e farsi valere. Non è un caso, infatti, che abbia recuperato in due occasioni in pochi giri di orologio lo svantaggio incassato. Non è bastato, infine, nella seconda metà del secondo tempo, il tentativo di Allegri di schierare il tridente composto da Yildiz-Vlahovic-Chiesa, nonostante quest’ultimo abbia avuto il match point a poche azioni dal triplice fischio

Il Verona, dal canto suo, raccoglie un prezioso punto in ottica salvezza in una giornata sfavorevole per le sue rivali in classifica. Oltre al primo gol gialloblu per il neo-arrivato Noslin, si registrano delle prestazioni più che convincenti da parte di Suslov e Folorunsho. Il primo ha gestito con eleganza il pallone sulla trequarti grazie al suo mancino, dando vita all’azione del secondo gol scaligero; il secondo, invece, oltre alla rete spettacolare con la quale ha sbloccato il match, ha messo in campo tutta la sua fisicità rendendosi una spina nel fianco della difesa bianconera. Poco convincente Duda: la sua partita ha visto molti errori tecnici e ha subito a più riprese la stazza ed i centimetri di Rabiot.

La Juventus, dopo una partita complicata ma nella quale poteva fare di più, si porta a 53 punti aspettando la partita del Milan. I rossoneri, vincendo a Monza, si porterebbero al secondo posto in solitaria. Gli scaligeri, invece, raggiungono quota 20 insieme al Sassuolo (il quale ha però due partite in meno). Il cammino verso la salvezza continua a rimanere complicato e difficile, ma la voglia messa in campo dagli uomini di Baroni continua a mantenere accesa la speranza dei loro tifosi.

  • Nato a Venezia nel 2003, studia Scienze della Comunicazione a Verona. Si è avvicinato al mondo del calcio grazie alle repliche delle partite di Serie A su Rai Sport e a quelle del PSG su Sportitalia.

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