
Milan-Rennes (3-0) – Considerazioni Sparse
Ruben Loftus-Cheek e Leão troppo più forti del Rennes, il Milan diverte senza sporcarsi.
Quando è stato sorteggiato come avversario del Milan, il Rennes era 13esimo in classifica e aveva appena cambiato allenatore sostituendo Genesio con Julien Stéphan. Si è trattato di un ritorno sulla panchina dei francesi. Dopo questa sostituzione in corsa, il Rennes ha cambiato marcia e si è presentato per la prima volta nella sua storia a sfidare il Milan - accompagnato in massa dai propri tifosi - con 8 vittorie consecutive e settimo in Ligue One. Due squadre in fiducia, che promettevano una partita dinamica. Quel talento e dinamismo che ci si aspettava dalla squadra di Stéphan, forse anche per l’emozione della prima volta a San Siro, non si è mai visto in questa gara di andata. L’unica cosa godibile che si può dire del Rennes è che il talento di Desire Doué è il più brillante in questa squadra e magari potrà seguire le orme di Doku e Leão tra i talenti esplosi in Bretagna.
I giocatori del Rennes si sono presentati a San Siro nella loro versione pre-sorteggio, ovvero una squadra con le idee poco chiare su cosa fare in campo, con poca intensità, poco pressing e incapace di aprire spazi per transizioni, dove hanno molte frecce al loro arco. Questo perché, al contrario, il Milan è sembrato troppo superiore sia da un punto di vista tattico che tecnico. Il talento di Ruben Loftus-Cheek e Rafael Leão, per limitarci a chi ha deciso questo 3-0, è stato straripante in confronto agli avversari. Era evidente che si affrontassero due squadre di caratura diversa: una squadra arrivata in semifinale di Champions League contro una abituata all' Europa League. Forte di questo divario il Milan ha fatto una prestazione solida e divertente.
Con questa differenza in campo per il Milan è stata una boccata d’aria fresca, una vittoria comoda che
indirizza il ritorno in un periodo di ottima forma senza dare l’impressione di essersi sporcati troppo le maglie. Ma anche in una giornata facile c’è da considerare il momento che sta vivendo il Milan e alcuni suoi interpreti in particolare. Con questa doppietta Loftus-Cheek arriva a sette gol stagione, di cui 6 nelle ultime 8 partite. Fisicamente straripante già da inizio partita quando ha preso in contro-tempo Truffert sulla linea di fondo con una facilità disarmante. Il controllo orientato sull’azione che porta all’angolo da cui segnerà è una giocata che farà parte nei suoi prossimi video highlights di Youtube.
Azione da highlights anche il 3-0 dei rossoneri, confezionato dalla splendida intesa di Theo e Leão sulla
sinistra, con un tacco del portoghese per la sovrapposizione del terzino francese che a sua volta gli serve un tiro di poco comodo da tirare secco in porta. Un gol che, oltre a chiudere virtualmente la qualificazione, è anche importante per il numero 10 del Milan. Non segnava da 5 partite e il suo scarso bottino di gol è molto chiacchierato.
Un’altra considerazione in una partita dove è difficile trovare macchie nella prestazione collettiva del Milan va fatta su Florenzi. Il terzino destro ha giocato una partita di esperienza e intelligenza, diventando spesso il playmaker della squadra visto che il Rennes ha marcato a uomo Reijnders. E così ha sfoderato il suo repertorio di lanci lunghi calibrati, uno di questi per la giocata di Loftus-Cheek citata sopra, e anche l’assist per il primo gol dell’inglese. Il Milan è in forma è ha giocato una partita da una delle squadre più forti di questa competizione, mettendo in discesa la qualificazione. Sorride, dunque, Stefano Pioli che si sta godendo il periodo positivo del Milan e con il ritorno di Thiaw sa che l’emergenza difensiva sta per finire.
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