
Inter-Juventus (0-2) - Considerazioni Sparse
All'Arena Civica la Juventus corsara affonda l'Inter nel derby d'Italia al femminile.
La Juventus della prima metà della trasferta in casa Inter è tutto ciò che sarebbe dovuta essere, ed è tutto ciò che dovrà essere nel prosieguo di questo campionato per giocarsi fino all’ultimo le sue chance con la Roma - al netto del discreto margine di vantaggio delle giallorosse. Difesa in controllo e senza sbavature, centrocampo a uno massimo due tocchi, lavoro incessante degli esterni e, globalmente, la capacità di sfruttare le occasioni giuste nel momento giusto. Nonostante un secondo tempo più conservativo, riuscire a gestire un vantaggio acquisito nei primi minuti per tutto l’arco del match regala un segnale importante.
Dopo un primo tempo di dominio, la nota stonata nella performance della Juventus contro l'Inter è proprio quella dei troppi rischi presi, in una partita così ben indirizzata. Il doppio vantaggio iniziale porta le bianconere ad abbassare un po' troppo ritmi e baricentro nella ripresa, permettendo all'Inter di sfogare la qualità della sua batteria offensiva. Il fatto che nella ripresa la squadra di Montemurro arrivi a calciare la prima volta all'82esimo (con Boattin), dice molto su una gestione di gara fin troppo conservativa, che non ha affatto evitato a Peyraud-Magnin la chiamata a interventi importanti tra i pali;
Rita Guarino è ancora lontana dal ritrovare le giuste alchimie per la sua Inter, di fatto rivoluzionata dal mercato invernale con innesti del calibro di Serturini e Magull, oltre alla giovanissima e interessante Milinkovic. Quella che nella prima parte di stagione era stata una squadra di fatica, più o meno ben incarnata dall'abnegazione e dal lavoro "sporco" di Michela Cambiaghi, ora è diventata una squadra dall'invidiabile ampiezza di soluzioni e risorse in avanti. Il problema però restano i famosi equilibri di spallettiana memoria: le nerazzurre, oltre le carenze tecniche nel reparto difensivo, sembrano di nuovo mancare proprio dei giusti automatismi e riferimenti in fase difensiva. 27 gol subiti in 17 partite sono decisamente troppi per sperare in una rimonta sulla Fiorentina terza a +13. Forse il mercato di gennaio avrebbe dovuto prevedere l’arrivo di almeno un difensore?
Inoltre, c'è un dato particolare che racconta qualcosa di significativo della squadra di Guarino: fino ad ora l’Inter ha subito 7 gol nei primi 15 minuti di gioco. Questa statistica fornisce un indizio su un approccio alle partite un po’ troppo rilassato, qualcosa su cui forse le nerazzurre, come individualità e come gruppo, dovrebbero iniziare a lavorare per indirizzare da subito il mood delle gare;
A scuola da Cristiana Girelli. Cercando di dimenticare per un istante l’ovvio, e cioè che entrambi i gol di Echegini partono da due sue giocate, quello che va sottolineato della prestazione di Girelli è l’enorme lavoro di sacrificio e raccordo. Oltre ad aver ripulito un’infinità di palloni -51 tocchi in 90 minuti è un dato alto per un attaccante- ha aiutato molto, specie nel primo tempo, a recuperare palla in una zona più arretrata rispetto a quella in cui è abituata a giocare solitamente. La verità è che la Juventus non può realmente privarsi di Cristiana Girelli e il motivo è molto semplice: quando non segna fa segnare, quando non fa segnare lavora affinché non lo faccia la squadra avversaria.
Queste considerazioni sparse sono realizzate in collaborazione con Ceretta, pagina sul calcio femminile curata da Valentina Forlin.
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