Cremonese Reggiana
, 11 Febbraio 2024

RuBrica: Cremonese-Reggiana 1-1


La seconda puntata di RuBrica è dedicata a Cremonese-Reggiana, con la 24° giornata di Serie B ospite allo Zini.

Vedere il tabellino della Reggiana, ospite della Cremonese al Giovanni Zini, segnare un numero diverso da 0 è uno scenario a cui non eravamo più abituati. La Cremo - miglior difesa della Serie B (17 gol subiti in 24 partite) - non raccoglieva dalla propria rete un pallone tra le mura amiche dal 21 ottobre scorso. Che poi, si dovrebbe in realtà parlare di autogol. Era quello di Ravanelli contro il Südtirol, costato 3 punti alla squadra di Stroppa. Per arrivare all’ultimo gol vero segnato da un avversario allo Zini bisogna andare ancora più indietro - addirittura al 1° ottobre (gol di Dennis Man) - quando il Parma trovava 3 punti fondamentali per la corsa ai primi posti.

A sfatare il tabù ci pensano gli Enfants Terribles di Alessandro Nesta (età media dell'XI titolare: 26,9 anni, contro i 29,1 della Cremonese), che alla fine riescono a strappare un punto pesantissimo e aggiungere un ulteriore tassello all’obiettivo salvezza anticipata. Anche se, vedendo le ultime incoraggianti prestazioni della Reggiana, la squadra di Nesta potrebbe anche arrivare a traguardi più ambiziosi, impensabili ad inizio stagione.

La Cremonese, cerca di far valere fin da subito il “fattore Zini” e, complici anche i nuovi innesti del mercato di gennaio (Falletti dalla Ternana e Johnsen dal Venezia), cerca di imprimere dai primi minuti il ritmo alla partita. La squadra di Stroppa si concentra nel disturbare l’uscita della Reggiana, muovendosi sincronicamente come sciame d’api. L’obiettivo è chiaro: riconquistare quanto prima il possesso della palla.

La squadra di Nesta, al contrario, non sembra interessata nel primo tempo a schermare le prime linee di passaggio e lascia liberi i difensori di far circolare la palla. L'atteggiamento si nota anche dalle posizioni medie, con la Reggiana che conclude la partita con il baricentro schiacciato nella propria metà campo.

Una delle occasioni in cui la Cremonese esce in alto per pressare la prima costruzione della Reggiana.

La Reggiana, che lungo il corso del campionato ha iniziato ad acquisire consapevolezza dei propri mezzi, cerca sempre di non sprecare alcun pallone e costruisce sempre dal basso, anche a costo di assumersi qualche rischio. In alcuni punti della partita la pressione alta della Cremonese ha giocato a favore dei granata, anche se - specialmente nei primi minuti - c’è stato qualche errore tecnico di troppo degli uomini di Nesta.

In ogni caso, le azioni pericolose della Reggiana sono tutte frutto di trame ragionate, quasi mai di campanili o verticalizzazioni. Non è un caso che la squadra del tecnico romano abbia un buon numero di palleggiatori in squadra, capaci di associarsi tra di loro anche sotto pressione.

Un esempio di come la Reggiana fa circolare la palla da destra a sinistra per poi trovare lo scarico centrale.

La Cremonese riesce per quasi tutta la partita ad attaccare in ampiezza la squadra ospite, con Johnsen e Ghiglione (poi Zanimacchia nel secondo tempo) che partono larghissimi - Johnsen parte praticamente dalla linea laterale - per poi accentrarsi. Il norvegese - da quando veste la nuova maglia sembra meno “biondo” di quanto fosse al Venezia - è impiegato da Stroppa come quinto a sinistra: la nuova posizione gli richiede anche impegno in fase di ripiegamento e spesso lo si vede accompagnare l’azione difensiva. La buona partita di Johnsen si interrompe quando riceve un rosso diretto per un intervento considerato scomposto.

Johnsen riceve e scarica al centro su Vazquez. Quando vede un buco in mezzo alla difesa fa un movimento “a gancio”, libera spazio sulla fascia e lo occupa in mezzo all’area di rigore

Capitolo a parte merita César Falletti, da anni ormai uno dei migliori tuttocampisti della Serie B. Relegare il suo ruolo a quello di mezzala sinistra non rende giustizia a un giocatore che occupa sapientemente ogni angolo di campo. Nella partita contro la Reggiana si era anche tolto la soddisfazione di segnare un bel gol, con tre tocchi rapidi e un destro a giro. Gol poi annullato (o, meglio, mai esistito) per un precedente fallo di Castagnetti.

Con Castagnetti (play della Cremonese) troppo vicino alla palla, Falletti occupa lo spazio centrale, dove riceve senza pressione.

La Reggiana, tutto sommato, compie un’ottima prestazione difensiva. Mercandalli, autore del gol che sblocca la partita, e Sampirisi fanno buona guardia alla porta difesa da Bardi. Anche se il compito più difficile lo ha Paolo Rozzio, decano della difesa granata, che deve osservare da vicino Massimo Coda. Il difensore degli emiliani riesce a tenere a bada il #90 della Cremonese, ma quando gli lascia un attimo per respirare ecco che Coda segna il gol della domenica.

La Reggiana si è difesa per larga parte della partita con un 5-4-1 dalle linee molto strette.

Il gol nasce su un altro recupero alto della Cremonese: Castagnetti va a contrasto, Zanimacchia - entrato in campo qualche minuto prima del gol al posto di Ghiglione - riceve palla sulla destra, la mette per Coda, avvitamento alla Klaus Dibiasi e gol sul palo lontano.

Gli Expected Goals (1,56-0,68 per la Cremonese) raccontano una partita senza una chiara predominanza, che porta la Reggiana all’undicesimo posto a pari punti con Pisa e Bari. La Cremonese, invece, perde terreno rispetto alle proprie inseguitrici e al momento si ferma al secondo posto con 45 punti, posizione condivisa con il Como.

  • Classe 1996. È ancora convinto che Chinaglia non può passare al Frosinone. Gli piace l'odore delle case dei vecchi. Considera il 4-3-3 simbolo della perfezione estetica.

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