Olimpia Real
, 9 Febbraio 2024

Olimpia-Real Madrid (81-76) - Considerazioni Sparse


L'Olimpia Milano compie il miracolo contro il Real Madrid, brilla la coppia Mirotic-Shields.

One of those nights” come ha ripetuto Flavio Tranquillo in telecronaca: è una di quelle notti per Milano che compie una vera e propria impresa davanti al proprio pubblico e regala ai tifosi una serata da ricordare. Certo, il Real Madrid ha giocato male nei primi due quarti, ma bisogna essere bravi per farglielo fare e l’Olimpia è stata brava, ha saputo sfruttare le disattenzioni di una difesa non da migliore in Europa. Contro la prima della classe arriva forse la prestazione migliore della stagione e si vede tutta la qualità di giocatori come Mirotic e Maodo Lô, fino a ora non sempre brillanti anche per infortuni, e del solito Shavon Shields, autore di 27 punti.

Il Real Madrid torna in campo in Eurolega con il proprio roster al completo, recuperando Llull e un Tavares addirittura in quintetto. Con 11 punti nel primo quarto Shields scalda i motori dell’attacco milanese, che si affida molto al tiro da 3 punti con risultati ondivaghi. L’Olimpia è convinta e non perde fiducia nel tiro dalla lunga, soprattutto quando entra in campo Mirotic e infila un 4/4 dall’arco che fa volare il Forum sulle ali dell’entusiasmo. Contrariamente a tutti i pronostici Milano domina a rimbalzo, soprattutto in attacco, e con la propria aggressività mette in crisi i madrileni. Nel secondo quarto si vede il miglior Maodo Lô della stagione e le percentuali premiano Melli e compagni, che piazzano un parziale di 21-0 in un momento di confusione totale per un Real irriconoscibile che sbaglia tanto in attacco, subisce le percentuali quasi irreali degli avversari e va negli spogliatoi sotto 48-29.

Se da una parte abbiamo una prestazione fantascientifica, dall’altra c’è una squadra che non riesce a far fronte alle difficoltà che la difesa milanese mette in campo per contrastare l’arma principale dei blancos, il pick and roll tra Campazzo e Tavares. Il Real non rinuncia a giocare il proprio gioco, anche se Milano regge e mantiene il proprio vantaggio fino all’inizio del quarto periodo. Tanti errori, alcuni anche forzati, di Shabazz Napier fanno perdere un po’ ritmo all’attacco Olimpia e la stanchezza inizia a farsi sentire. Calano le percentuali di Milano da tre punti, come era preventivabile, e il Real rosicchia qualche punticino. A 7’ dalla fine il Chacho prova a dare una speranza ai suoi con una palla recuperata e due triple consecutive pazzesche che costringono coach Messina al timeout. Da quel momento Milano si mette paura e il suo vantaggio si riduce fino a due miseri punticini: è un finale che fa salire le pulsazioni, ma grazie alle difese negli ultimi possessi i padroni di casa portano a casa un successo strepitoso.

Il Real Madrid paga l’amnesia totale nel secondo quarto, che ci si potrebbe aspettare più dai padroni di casa che non dai campioni d’Europa in carica; non è bastata la fiammata nel quarto periodo che ha messo a dura prova Milano e ha costretto Mirotic a fare gli straordinari quando le distanze tra le due squadre si sono ridotte a un solo possesso. Sicuramente dire che la squadra di Chus Mateo si è rilassata dall’inizio del nuovo anno è affermazione semplicistica e le vittorie dimostrano che è così, anche se non si vedono più i distacchi a cui ci eravamo abituati qualche mese fa. Certo è solo una di 34 partite, non sarà la prestazione di stasera a definire la stagione del Real ma è un segnale per tutte le altre d’Europa: si può battere il Real Madrid.

Questa vittoria per l’Olimpia non è arrivata per caso: a regalare il successo non è solo una grande serata al tiro ma anche una super prestazione in difesa, perché tenere il Real sotto i 30 punti in 20' è per pochi, forse pochissimi, forse nessuno. La chiave è stata limitare le situazioni di pick and roll dei blancos e la terza miglior difesa nel mese di gennaio ha dimostrato tutto il proprio valore. L’Olimpia la vince due volte, prima con il vantaggio accumulato e poi gestendo la tensione nel finale quando il Real si è rifatto sotto. I meneghini hanno dimostrato di potersela giocare contro le grandi d’Europa, e hanno evitato di commettere gli errori della partita con l’Efes, quando a un certo punto si sono irrigiditi e hanno smesso di creare in attacco. Certo, con 50 punti combinati del duo Mirotic-Shields di stasera è tutto più semplice.

  • Milanese classe 2003. Cestista mancato, ma gli è rimasto l'amore per il basket e per lo sport in generale.

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