Roma Juventus esultanza
, 5 Febbraio 2024
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Roma-Juventus (3-1) - Considerazioni Sparse


La vittoria giallorossa nello scontro al vertice è un'ipoteca sulla Serie A femminile.

Per questo scontro al vertice Roma-Juventus ha sorpreso, al netto degli acciacchi di Giacinti sponda romanista, la scelta di entrambi i tecnici di affidarsi a giocatrici atipiche nel ruolo di prima punta: Montemurro ha optato per Echegini - già decisiva nel pari contro la Fiorentina - sempre con l'idea di avere un tridente orientato sugli inneschi degli 1vs1, Spugna ha dirottato Viens - comunque soluzione spendibile da centravanti - al centro dell'attacco scommettendo su Glionna dal primo minuto. Facile dirlo alla fine, ma in sostanza le scelte del tecnico giallorosso sono apparse molto più coerenti e funzionali rispetto a quelle del collega bianconero. Nonostante il tentativo di inserire più qualità possibile in avanti, la Juventus è apparsa una squadra slegata, poco sicura nei riferimenti offensivi e difensivi, troppo dipendente dalle giocate individuali;

Dopo un avvio molto bloccato, al minuto venti la slinding door della gara; ingenuità di Beerensteyn in area e rigore concesso alle giallorosse, trasforma Giugliano. L'episodio scuote la partita, con la Juventus che un minuto dopo manda proprio Beerensteyn a tu per tu con Ceasar, brava la portiera della Roma respingere. Le due squadre iniziano ad alzare i ritmi ma anche a muoversi su terreni poco usuali rispetto alle proprie consolidate scelte tattiche; la Juventus cerca di tenere alto il baricentro per chiudere la Roma nella propria metà campo, Spugna chiede alle sue ragazze uscite molto dirette sulle esterne offensive, per limitare i rischi in costruzione e giocare sulle transizioni. In questo contesto la Roma è la squadra che meglio è riuscita a gestire il cambio di spartito. La giornata ispirata di Glionna, le difficoltà della coppia centrale bianconera nel contenere Viens, le scarse certezze della Juventus nello sviluppo del gioco e nell’attenzione sulle marcature preventive sono i fattori tecnico-tattici principali che hanno contributo a spostare preminentemente l’ago della bilancia in favore della Roma;

Vedere Glionna giocare in quel modo ci riporta con la mente al periodo Empoli, quando palla al piede riusciva a saltare avversarie, sterzare e arrivare a crossare o calciare in modo del tutto naturale.
Quella contro la Juventus, la sua ex squadra, in un momento così cruciale della stagione, è stata una prestazione brillante e liberatoria. Per una giocatrice con le sue caratteristiche iniziare a sperimentare di nuovo il successo nei dribbling, nei cross e in giocate che generalmente non riuscivano più molto, fa tutta la differenza del mondo nel tornare a riacquisire fiducia nei mezzi a disposizione.

La realtà della Juventus è complessa da scardinare e ricomporre in tutte le sue parti. Gennaio, a ripensarci bene, è stato un mese strano. La Supercoppa vinta, le partenze di Sembrant e Nilden, il ritorno improvviso di Bragonzi, l’uscita last-minute di Bellucci, la convincente vittoria contro la Samp, il pareggio nel match di avvicinamento alla vetta contro la Fiorentina e la sconfitta con la Roma. Se a tutto questo aggiungiamo un ribaltamento repentino nelle gerarchie di campo, e un fisiologico calo da parte di (alcune) giocatrici abituate a certi livelli di prestazioni, il risultato che otteniamo è solo uno: confusione. La stessa osservata in diversi tratti di gara proprio ieri contro la Roma;

Di contro, il sole è tornato a sorridere sul Tre Fontane. La Roma veniva da un mese e mezzo complicatissimo, oltretutto mediaticamente "inquinato" dall'uscita dai ranghi di Annamaria Serturini: tra campionato e coppe le giallorosse avevano vinto solo tre partite su dieci, vedendo terminare la propria imbattibilità in Serie A, sfumare la Supercoppa e sancire l'eliminazione dalla Champions, con lo scivolone nell'andata dei quarti di Coppa Italia contro il Napoli come ciliegina sulla torta. Sembrava una tavola già apparecchiata per una riapertura della corsa scudetto, e invece le ragazze di Spugna hanno ritrovato energie e lucidità per rimettere in chiaro le gerarchie. A tre giornate dalla fine della regular season, il +8 sulle bianconere e il +9 sulla Fiorentina al culmine di settimane passate con il fiato corto, profuma di ipoteca sulla Serie A.


Queste considerazioni sparse sono realizzate in collaborazione con Ceretta, pagina sul calcio femminile curata da Valentina Forlin.


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