
Juventus-Empoli (1-1) - Considerazioni Sparse
Una Juve in 10 per 80' non riesce ad adeguarsi, l'Empoli non riesce a produrre, ma pareggia con Baldanzi.
Il principale momento di Juve Empoli è al 17esimo minuto: su una apparentemente anonima e innocua palla in appoggio a centrocampo, Milik sbaglia clamorosamente lo stop e non contento va a contrasto in un modo decisamente irruento e pericoloso su Cerri. Rosso giusto e Juve in dieci uomini. Da lì il canovaccio della sfida cambia radicalmente e il controllo passa agli uomini di Nicola, che devono probabilmente recriminare verso se stessi per non aver creduto fino in fondo ad uscire coi 3 punti dallo Stadium. Causa? Errori propri (Gyasi sul finire del primo tempo quasi concede l' 1-0 a Miretti) e una mancanza di costanza e coraggio nel chiudere la Juve nella propria metà campo.
Allegri sceglie di affidarsi in partenza alla coppia Milik-Vlahovic, lasciando in panchina Yldiz. Se il polacco è il principale responsabile del "non vittoria", il serbo sembra veramente in grande forma e, oltre al gol, ha dimostrato di essere pronto alla lotta e più volte ha cercato di crearsi in autonomia l'occasione da gol.
La Juventus dopo il rosso a Milik non è sembrata molto capace di reagire al nuovo contesto, rinunciando a qualsiasi tentativo di pressing alto. Si è basata al gioco di totale rimessa e alla sua pericolosità sui calci piazzati, che peraltro le avevano consegnato il momentaneo vantaggio.
Allegri non ha sicuramente molte alternative di uomini in questo momento, ma non ha tentato vie diverse nemmeno sulla disposizione degli uomini, consegnandosi mani e piedi al palleggio di un buon Empoli.
Il tecnico livornese stava però per avere di nuovo ragione, quando nel secondo tempo grazie a 10 minuti di aumentata pressione la Juve aveva trovato il gol su mischia da calcio d'angolo. Da li in poi però chi si aspettava una Juve di nuovo mentalmente granitica dietro si è dovuto ricredere: con l'ingresso di un ottimo Baldanzi Nicola ha sfruttato la capacità del neoentrato e di Cambiaghi di giocare negli spazi angusti, tenendo cosi sulle spine la retroguardia bianconera. Il gol da fuori area di Baldanzi è stata la quasi naturale conseguenza della costanza tattica avuta dall'Empoli anche dopo lo svantaggio. Il finale di partita è stata sicuramente più di marca toscana che bianconera. Con il senno di poi, Nicola può coltivare qualche rimpianto in più di Allegri.
Alex Sandro è semplicemente un ex giocatore da Juve, non presentabile neanche in un sabato pomeriggio in casa con l'Empoli. Kostic conferma la personale involuzione e Locatelli mostra una volta di più i suoi limiti in fase di impostazione. Note positive per Allegri il già citato Vlahovic e un Cambiaso che, anche se ancora da migliorare negli ultimi 20 metri, sta crescendo in modo costante nell'affrontare in chiave moderna il proprio ruolo, con la necessaria personalità. Ora i bianconeri andranno a San Siro contro l'Inter nella sfida attesa da settimane: l'approccio alla partita dipenderà in modo essenziale da ciò che otterrà l'Inter nel posticipo di domani a Firenze
Non possiamo sapere se a Nicola riuscirà il miracolo di salvare l'Empoli, ma contro la Juve i toscani hanno confermato di avere materiale molto interessante in Cambiaghi e Baldanzi, ma di soffrire maledettamente l'assenza di un terminale offensivo di livello accettabile per la Serie A. Il punto ottenuto allo Stadium potrebbe essere il primo passo di una rincorsa che si preannuncia piuttosto difficile, ma fattibile
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