
Povere creature! - Considerazioni Sparse
Lanthimos ci mostra le storture della nostra società attraverso gli occhi di Bella Baxter, interpretata da una magistrale Emma Stone.
A cinque anni dall'uscita de La Favorita, Yorgos Lanthimos torna nei cinema con l'adattamento per il grande schermo di un romanzo del 1992 dello scrittore scozzese Alasdair Gray, intitolato - come il film - Poor things, tradotto in italiano come Povere creature!. La storia che Gray racconta - e che Lanthimos ha scelto di trasporre in immagini, forma che le si adatta alla perfezione - è costruita sulla falsariga di quella di Frankenstein e del suo mostro e ne condivide l'ambientazione storica. Povere creature! narra però una storia del passato per parlare del nostro presente, per criticare e mostrare le ipocrisie delle convenzioni sociali, per sottolineare le disuguaglianze che attraversano la società, per ricordarci che siamo chi noi vogliamo essere. Lo fa attraverso uno sguardo - quello del personaggio di Bella Baxter (Emma Stone) - che è scevro dei condizionamenti sociali e punta il dito sulle cose senza filtri o vergogna, dicendoci in faccia che le povere creature siamo noi;
Un altro grande tema del film è quello della libertà, in particolare della donna. Yorgos Lanthimos in un'intervista ha infatti affermato che Povere creature! "Parla di libertà, del modo in cui percepiamo il mondo, della posizione della donna e dell’uomo nella società, delle relazioni tra uomini e donne". Il tema, in particolare, è stato sviluppato sui binari della sessualità, della sua scoperta, del rapporto tra quella maschile e quella femminile e del nostro rapporto con il sesso filtrato dalla società. Bella, "nata" e cresciuta senza i condizionamenti della società è anche in questo caso il mezzo per mostrarci l'irragionevolezza e le contraddizioni del considerare il sesso un tabù. Nonostante le molte scene di sesso - che, al contrario di altri casi, non risultano superflue o eccessive - questo è solo uno degli ambiti in cui Lanthimos ha scelto di parlare di libertà, allargando lo sguardo su questioni come la proprietà del proprio corpo e la libertà di scelta su esso, i rapporti patriarcali nella società e l'empowerment della donna, che si può rendere non per forza con toni da favola felice;
Aiutato dal fatto che Alasdair Gray fosse anche un illustratore e avesse già costruito un immaginario attorno al suo racconto, Yorgos Lanthimos, il direttore della fotografia Robbie Ryan (La favorita, Storia di un matrimonio, C'mon c'mon), scenografi, costumisti e truccatori sono stati magistrali nel creare un vero e proprio mondo e un'identità visiva ben definita per il film. Scenografia e costumi richiamano l'Epoca Vittoriana ma la ibridano con elementi dal gusto steampunk e in alcuni casi quasi fumettistici, con le ambientazioni del film rappresentate in modi volutamente stereotipati, distorti e artificiali, quasi da scenografia di uno spettacolo teatrale. I riferimenti artistici utilizzati nel dare forma d'immagine a Povere creature! sono molteplici, e c'è chi trova somiglianze con la pittura di Hyeronimus Bosch e chi con quella di Francis Bacon. Da sottolineare anche i colori che, dopo il bianco e nero iniziale, diventano vividi, esuberanti, quasi innaturali, soprattutto negli incredibili cieli che fanno da sfondo alla narrazione;
A muoversi all'interno dell'immaginario creato da Lanthimos sono dei personaggi - per quanto fortemente caratterizzati e in alcuni aspetti volutamente caricaturali - credibili, sfaccettati e che vivono crescite e trasformazioni nel corso del film. A interpretarli ci sono - tra gli altri - Emma Stone, che maneggia alla perfezione un ruolo molto complesso, in cui con i movimenti, le espressioni e le parole riesce a veicolare i cambiamenti e la crescita - anche in senso letterale - del suo personaggio, Willem Dafoe, nel ruolo cucito su misura di Godwin Baxter, il "padre" di Bella, e Mark Ruffalo, interprete del vile avvocato Duncan Wedderburn, simbolo e caricatura di un certo tipo di mascolinità. Per apprezzare appieno le prove attoriali dei tre, ma soprattutto quella di Emma Stone, il consiglio è di vedere il film in lingua originale;
Ai Golden Globe Povere creature! ha raccolto il premio per la miglior commedia o film musicale e Emma Stone quello per la migliore attrice protagonista nel genere, a cui si aggiungono le nomination per il miglior regista, la migliore colonna sonora, la miglior sceneggiatura e quelle a miglior attore non protagonista a Dafoe e Ruffalo. In occasione degli Oscar saranno ancora di più le categorie in cui il film sarà in lizza: miglior film, miglior attrice protagonista (Emma Stone), miglior attore non protagonista (Mark Ruffalo), miglior regia, miglior sceneggiatura non originale, miglior montaggio, miglior fotografia, miglior scenografia, migliori costumi, miglior trucco e acconciatura e miglior colonna sonora. Quest'ultima, anche se non citata finora, ha il pregio di immergere ancor di più nelle atmosfere del film e di aggiungere sempre qualcosa alle scene. In ogni caso, la speranza è di vedere tornare Povere creature! dagli Oscar con la gran parte delle statuette che può vincere.
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