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NBA Trade
, 26 Gennaio 2024

È tempo di NBA Trade Season


Le trade hanno rivoltato i Raptors, tre mine vaganti popolano l'Est e i Bucks hanno perso la pazienza.

Doveva succedere. Ed è successo. Dopo due stagioni di tira e molla e svariate critiche, Masai Ujiri ha definitivamente schiacciato il tasto. Il Presidente dei Toronto Raptors nel giro di 3 settimane ha ceduto via trade O.G. Anunoby, Precious Achiuwa e Malachi Flynn ai Knicks e Pascal Siakam ai Pacers. In cambio ha ottenuto, complessivamente, R.J. Barrett e Quickley da New Tork, Bruce Brown, Jordan Nwora, Kira Lewis (via New Orleans Pelicans) e 3 prime scelte al Draft - seppur una con protezioni che facilmente la trasformeranno in una seconda - da Indiana Pacers, di cui due già nel draft 2024. Un terremoto per la franchigia canadese, che meno di 5 anni fa festeggiava il primo storico titolo, ottenuto sulle spalle di Kawhi Leonard. L'unico superstite? Chris Boucher, presenza a dir poco marginale in quella splendida cavalcata.

TORONTO RAPTORS

I Raptors hanno scontato l'addio di Leonard, hanno provato a rimanere competitivi con ciò che restava di quel roster, ma non sono andati oltre una semifinale di conference nella NBA Bubble di Orlando.
Fortunatamente nel 2021 hanno scelto Scottie Barnes e su di lui (2022 NBA ROY) proveranno a ricostruirsi. Il prodotto di Florida State, dopo un anno da sophomore tutt'altro che esaltante, sta nuovamente mostrando segnali incoraggianti di crescita. Nel tiro da fuori, swing skill che può davvero sbloccare la sua carriera, è passato da 2.9 a 5.6 tentativi su 100 possessi, convertendoli col 37.2% rispetto al 28,1% del 22-23.
Il suo Usage% è cresciuto dal 20% al 23,9% di quest'anno: la palla è sempre di più nelle sue mani (dai 71.5 tocchi per partita della scorsa stagione ai 74.5 attuali, 0.6 in meno del Raptor che ne tocca di più per 48', ossia Dennis Schröder), e Toronto non intende cambiare questo trend, viste le recenti mosse di mercato. Scottie è chiamato a guidare i Raptors del futuro, con RJ Barrett e Quickley come scudieri.

L'esordio di Bruce Brown in maglia Raptors? Non male.

Su chi puntare per il proprio futuro è un problema che i Pacers hanno risolto già nella scorsa RS, quando chiunque si è accorto di che cosa fosse Tyrese Haliburton. La 12° scelta del Draft 2020 (quello di Wiseman alla 2 e Jalen Smith alla 10...) sta guidando l'attacco più produttivo dell'intera NBA, a 121.7 di OffRtg, ma che con lui in campo arriva a 125.3. Il play dei Pacers può vantare un Assist/Turnover ratio di 4.9 con un 25,4% di Usage, tira da 3 con il 40% (nonostante una meccanica curiosa), ha un sorrisone alla Magic e nel clutch tende ad essere decisivo.
I Pacers hanno deciso di affiancargli Pascal Siakam, sacrificando Bruce Brown, Jordan Nwora e tre prime scelte. In tanti si stanno chiedendo se il prezzo pagato non sia stato eccessivo, considerando che Siakam andrà in scadenza quest'estate e il rischio di perderlo dopo pochi mesi esiste.
Il fit tecnico sembra fuor di dubbio: il nativo di Yaoundé, capitale del Camerun, è ancora nel suo prime fisico (classe 1994), predilige il gioco in transizione, può giocare tutti i 3 ruoli del frontcourt a seconda del contesto tecnico e può ulteriormente aprire il campo con un tiro dalla lunga distanza non eccezionale ma relativamente consistente. Oltre a questo è in grado di creare dal palleggio, skill che ad alto livello nessuno oltre ad Haliburton è in grado di fare nel roster dei Pacers, e soprattutto aggiunge soluzioni e e versatilità nella propria metà campo alla quarta peggior difesa della Lega.

https://www.youtube.com/watch?v=-bFsF97dww8
23 assist in una partita non proprio quello che si vede tutti i giorni. Indiana, chissà perché, sembra diventata destinazione tra le più gradite della NBA.

Appena prima di stappare il vino per festeggiare l'anno nuovo, i Knicks si sono assicurati O.G. Anunoby e Achiuwa. Anunoby è stato per anni quel giocatore a cavallo tra l'élite NBA e il gruppone dei Role Player, giocatori che moltiplicano il loro valore quando messi insieme a una stella. Anunoby è da sempre identificato sostanzialmente come una versione potenziata di un "classico" 3&D, con una accezione più sulla D che sul 3.
New York spera di poter ulteriormente migliorare la sua struttura difensiva, già buona come da solito Thibodeau-style, e di poter avere un buon rendimento realizzativo sui tiri ad alta qualità che il gioco di Brunson potrà garantire al nuovo compagno.
Anunoby ha già giocato 10 partite in maglia Knicks: in queste prime uscite il Defensive Rating è migliorato molto (da 112.1 punti concessi per 100 possessi a 104.1), mentre O.G. ha sì calato i tentativi dall'arco (4.6, a Toronto erano 6), ma aumentando la percentuale dal 37% al 43%. Un campione di 10 gare non è particolarmente rappresentativo, specialmente perché il banco di prova vero sarà da Aprile in poi; l'inizio, però, è quello che la dirigenza Knicks sperava.

Le percentuali al tiro di O.G., pesantemente influenzate dalla zona da cui è preso (via 3StepsBasketball).

MIAMI HEAT

Sempre nella movimentata Eastern Conference di questo gennaio, un'altra trade ha sorpreso diversi osservatori:

Gli Hornets, una delle squadre più dissestate della Lega, con l'affaire Bridges ancora tra le mani, cede una delle poche note liete della sua stagione per una scelta del 2027 di Miami e il contratto in scadenza ( 29,7 Milioni) di Lowry. Terry Rozier non è Lillard, il target di Miami nella scorsa off-season, ma è un giocatore molto valido, svalutato dal contesto in cui si è trovato nelle ultime stagioni. Per 100 possessi, il 2023/24 di Scary Terry parla di 31.9 punti, 5.4 rimbalzi e 9.1 assist, con un rispettabilissimo 35.8% da 3 su 7.7 tentativi a gara. Inoltre il suo atteggiamento #HeatCulture da ogni poro, come dimostrano trascorsi a Boston.
In questo momento gli Heat sono sesti nella Eastern Conference con un record di 24-19, pur essendo al quarto posto della classifica delle partite saltate dai propri giocatori per infortunio. I vice-campioni NBA non possono essere esclusi dalla lotta per la Eastern Conference a questo punto.

MILWAUKEE BUCKS

Non si parla di trade a tutti gli effetti, ma di un cambiamento forse ancor più significativo rispetto a tutti quelli menzionati sopra, se si pone l'occhio nel Wisconsin. Chi sarà sicuramente impegnato a maggio e spera di esserlo anche a Giugno sono i Milwaukee Bucks di Lillard e Antetokounmpo: pochi giorni fa hanno licenziato il rookie head coach Adrian Griffin, mettendo sulla propria panchina Doc Rivers.
Difficile aprire la black box delle vicissitudini che hanno portato alla mossa fragorosa; non capita spesso che una franchigia con un record di 31-13 esoneri il proprio head coach, ed è plausibile immaginare che la decisione sia dettata da ragioni extra campo. Qualcosa in realtà era già trapelato: dopo un paio di giorni di training camp l'assistente Terry Stotts (a lungo Head Coach a Portland proprio con Dame) si era dimesso a seguito di un futile diverbio con Griffin, e ci sono voci su un difficile rapporto Giannis-Griffin.
Va poi detto che i Bucks, nonostante il 31-13, non stavano impressionando: l'attacco è migliorato in proporzione meno di quanto sia peggiorata la difesa. I Bucks sono al 10° posto per Net Rating, rispetto al 5° della passata Regular Season. Doc Rivers era già diventato consulente di Milwaukee un mese fa: ora eredita una situazione non semplicissima, con una squadra che deve rapidamente prepararsi ai playoff in modo più convincente.

Questa conferenza stampa post eliminazione dell'anno passato ha inaugurato una serie di uscite di Giannis non proprio lineari.

C'è tempo fino all'8 Febbraio per perfezionare gli scambi e per logiche, sia di campo che extra: il consensus è allineato su una NBA Trade Deadline particolarmente movimentata. I giocatori più "chiacchierati" sono Caruso e Lavine di Chicago e Dejounte Murray di Atlanta: il primo è perfetto per qualsiasi contender, il secondo è ormai trattato da Chicago come un peso più che come una risorsa, mentre Murray è in uscita dagli Hawks che hanno capito l'errore commesso con la trade del 2022.
Sarà mai pensabile di vivere una NBA Trade Deadline noiosa quando Los Angeles Lakers e Golden State Warriors sono inaspettatamente e vistosamente in mezzo al guado? Un paio di settimane ancora e tutti gli interrogativi avranno risposta. Intanto, l'NBA Trade Season è iniziata.

  • Guastallese, classe 1987. Italia-Nigeria del '94 gli fa scoprire questa cosa chiamata Sport, con effetti anche gravi. Altre passioni: i numeri, i libri e la ricerca dello One Piece.

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