Kitzbühel
, 23 Gennaio 2024

FIS WC, Kitzbühel & Jasná & Flachau - Considerazioni Sparse


Sarrazin chef-d'œuvre: doppietta sulla Streif. L'infortunio a Vlhová spiana la strada a Shiffrin, a -5 dai podi di Stenmark.

DISCESA LIBERA Maschile Venerdì - Cyprien Sarrazin nega l'impresa di Schieder a Kitzbühel: sembrava fatta per Florian, autore di una gara perfetta sulla mitica Streif. L'atleta di Castelrotto era riuscito a mettere dietro sé anche Odermatt - lo svizzero che chiuderà 3° a 0.34''. Appare però dall'Hausbergkante un missile di nome Cyprien Sarrazin: una gara pazzesca su una pista pazzesca per anticipare la discesa originale del sabato. Nella discesa di venerdì Paris non ha brillato (6° a 0.58''), non pervenuto Casse (34°). Per dare un contesto alla gara, vincere a Kitzbühel o a Wengen vale esattamente come una Coppa di Specialità. Sono le due grandi classiche per storia e tradizione anche se da qualche anno si è insidiata la Stelvio di Bormio come la più difficile, il Lauberhorn di Wengen la più lunga e la Streif la più pericolosa. Si parte dalla Mausefalle (la trappola per topi), un salto di 60 metri che precede una curva dove la compressione schiaccia l'atleta con una forza pari al triplo del peso corporeo. Questa curva immette nella Steilhang, una stradina strettissima dove spesso ci sono stati schianti tremendi sulle reti di protezione. A seguire il Lärchenschuss, il tratto più veloce: si sfiorano i 150 km/h prima dell'ultima parte tecnica che precede l'Hausbergkante, il salto visibile dall'arrivo che immette sul curvone finale prima del traguardo. Kitzbühel ha riservato tantissimi incidenti, ma quest'anno la Streif ha risparmiato il già martoriato roster dei discesisti.

SLALOM Femminile Martedì - Shiffrin supera Vlhová nel notturno di Flachau: la settimana si apre sulla pista dedicata a Hermann Maier, dove la slovacca domina la prima manche tenendo Her Majesty in coda per soli 0.07". Seguono a stretto giro due svedesi: Anna Swenn Larsson e Sara Hector, rassegnate a doversi contendere il terzo posto. L'Italia porta in seconda manche Marta Peterlini e Lucrezia Lorenzi. Mikaela mette il turbo nella seconda prova e recupera lo svantaggio vincendo il quarto slalom stagionale superando proprio Vlhová nel confronto diretto per la coppa di specialità. Sara Hector 3° a più di un secondo dalla statunitense mostra inequivocabilmente il divario tra le due e il resto delle pretendenti. Peterlini chiude con un buon 13° posto, Lorenzi segue 21°. Doveroso menzionare il clamoroso 9° posto di Lara Colturi, career-high a soli 17 anni. L'atleta italiana che corre per l'Albania per le ragioni che vi abbiamo già raccontato ha fatto una gara pazzesca partendo col pettorale n.60, il più alto di giornata.

DISCESA LIBERA Maschile Sabato - Sarrazin furia scatenata! Il francese firma il secondo centro nella gara più attesa dell'anno annichilendo Odermatt. Terzo un ottimo Dominik Paris, che però può solo guardare dal basso lo scontro tra i due titani della velocità. Sempre per l'Italia, 13° a pari merito Bosca e Casse davanti a Florian Schieder che non riesce a ripetersi dopo la scintillante prova di venerdì. Il duello tra Odermatt e Sarrazin infiamma nuovamente una Streif tirata a vetro e i 60 mila tifosi accorsi a Kitzbühel. Il rossocrociato ha provato in tutti i modi a centrare la vittoria ma uno straripante Sarrazin non sbaglia nulla dominando la gara del sabato. Alla soglia dei 30 anni Sarrazin è esploso definitivamente dopo una carriera tutto sommato anonima, caratterizzata dalla medesima spregiudicatezza ma costellata da cadute ed errori. Lo sci alpino non è estraneo a questa sorta di vieux-nouveau: è l'esperienza che spesso permette il salto di qualità. Basti guardare Cornelia Hütter, che alla soglia dei 32 anni sta dominando il SuperG femminile.

SLALOM GIGANTE Femminile - Vince Hector ma l'infortunio di Vlhová spegne l'entusiasmo e accende la polemica. Si conclude a Jasná la stagione di Petra, che tocca il ghiaccio con lo scarpone intraversando lo sci sinistro che nella rotazione si porta dietro anche il crociato e il collaterale mediale del ginocchio sinistro. La pista slovacca era visibilmente più ghiacciata di quel che ci si aspettava per un gigante femminile: dopo appena cinque porte anche Federica Brignone è uscita amareggiata (ma incolume dallo scivolone). Ritorna alla vittoria dopo due anni Sara Hector che surclassa tutte le avversarie. Shiffrin è 2° ma addirittura a 1.52'', cosa mai vista quest'anno. Completa il podio Alice Robinson a 2.71'' da Hector, secondo podio stagionale per la giovane neozelandese. L'Italia porta 3 atlete in seconda manche: Platino 15°, Zenere 19° e Della Mea 26°. Tutte dietro a Lara Colturi 13°, che citeremo sempre in quanto riconosciamo da parte della FIS la stessa noncuranza che ebbe Luciano Moggi nei confronti di un certo Thierry Henry transitato giovanissimo alla Juventus.

SLALOM Maschile - A Linus Strasser lo slalom sulla Ganslern. Il celebre slalom componeva assieme alla Streif il più antico torneo di sci internazionale: l'Hahnenkammrennen. Strasser porta alla Germania la prima vittoria in sci alpino della stagione davanti a Kristoffer Jakobsen (2° a 0.14'') e a Daniel Yule (3° a 0.20''). Il tedesco vive da anni a Kitzbühel, con la casa che si affaccia proprio sulla Ganslern. Peccato per lo svedese Jakobsen che aveva dominato la prima manche ed è arrivato vicinissimo alla prima vittoria in Coppa del Mondo. Dopo il terzo posto di Wengen, Henrik Kristoffersen firma il peggior risultato di un atleta partito col pettorale n.1 chiudendo 30° la prima manche. Stagione decisamente da dimenticare per l'ex-campione di slalom dopo il cambio dei materiali. Nuova Top10 per Tommaso Sala che chiude 9° confermando anche a Kitzbühel il trend di crescita a differenza di Alex Vinatzer che finisce 16° totalmente smarrito quest'anno in slalom a discapito di un'ottima stagione in gigante.

SLALOM Femminile - 150 volte Shiffrin, ora a soli 5 podi dal record all-time di Ingemar Stenmark. Con l'uscita di scena di Petra Vlhová sembrava una gara dall'esito scontato, con tutti i pronostici a favore della supercampionessa. Se non fosse per Zrinka Ljutic, che per un soffio non scalza dal trono di Jasná Sua Maestà. La croata classe 2004 fa una seconda manche pazzesca: Shiffrin ha seriamente rischiato di bruciare tutto il suo vantaggio. Nel penultimo intertempo il distacco dalla croata era di appena 4 centesimi con Mikaela che ha ricucito un decimo portando a casa la vittoria n.95 in carriera. Terza Anna Swenn Larsson a 0.81'' dal gradino più alto, che conquista il primo podio in stagione. Miglior risultato del week end per l'Italia con Martina Peterlini (12°), mentre non termina la seconda manche Marta Rossetti.

  • Rimini, 5/8/1996. Ama il calcio romanzato e gli sport del circo bianco. Pare abbia imparato prima a sciare che a camminare e nel tempo libero è un professore di Educazione Fisica. Il suo sogno? Esordire con la nazionale di San Marino per dichiarare il suo amore al 'Loco' Bielsa nella futura amichevole con l'Argentina.

Ti potrebbe interessare

Dallo stesso autore

Associati

Banner associazioni

Newsletter

Campagna Associazioni a Sportellate.it
Sportellate è ufficialmente un’associazione culturale.

Associati per supportarci e ottenere contenuti extra!
Associati ora!
pencilcrossmenu