Napoli Fiorentina
, 18 Gennaio 2024

Napoli-Fiorentina (3-0) - Considerazioni Sparse


Mazzarri rianima Napoli: Zerbin segna una doppietta in pochi minuti. La Fiorentina, con Ikoné, spreca il rigore del pari.

Nella casa dell'Al-Nassr di Cristiano Ronaldo, un'Al-Awwal Arena di Riad tutt'altro che gremita (ma per dovere di cronaca diremo che il fischio d'inizio era alle 22 ora locale), va in scena il primo atto della Supercoppa Italiana, nel nuovo format a quattro squadre con semifinali e finale. Napoli-Fiorentina è la sfida che accosta i campioni d'Italia in carica con la seconda finalista della Coppa Italia, primo atto del tribolato trofeo che parte dopo una due giorni di dichiarazioni discutibili, con l'AD della Lega Serie A De Siervo che aveva proprio dovuto spiegare la presenza dei Viola e della Lazio agli incuriositi giornalisti sauditi, e a seguire le improbabili missioni politico-culturali che il Ministro dello Sport Abodi assegnava alla Supercoppa;

Molto è cambiato da quando le due squadre si sono incrociate a ottobre. A Napoli non c'è più Garcia, c'è il governo Mazzarri II che per l'occasione rispolvera la difesa a tre alla ricerca di sicurezze e zone comfort; mentre i Viola per forma psicofisica sono ben lontani dal tambureggiante 1-3 del Maradona, pur con una classifica sorridente e una semifinale raggiunta in Coppa Italia. Spiccano soprattutto le assenze: Anguissa e Osimhen in Coppa d'Africa, Meret e Nico Gonzalez infortunati. Ne esce una partita poco apprezzabile sul piano dei ritmi e del gioco, che il Napoli ha il merito di aver sbloccato e progressivamente congelato, e la Fiorentina ha la colpa di non aver riaperto non sfruttando le più clamorose delle occasioni;

Se i primi minuti, mettendo a nudo le difficoltà in uscita bassa del Napoli, dicono bene come gli azzurri siano dopo sei mesi qualcosa di molto diverso dal meccanismo perfetto dello Scudetto, il resto della gara rimette sul piatto per l'ennesima volta quanto la Fiorentina soffra in primis le scelte errate dei suoi giocatori, tanto in avanti quanto nelle retrovie. E in secundis come il dover attaccare un blocco basso e chiuso sia un qualcosa che va oltre le capacità tecniche dei Viola. Alla fine, la giocata della partita è il break di Juan Jesus che innesca il gol dell'ex Simeone: qui il Napoli si mette avanti e si prepara a resistere all'assalto viola, determinando l'inerzia della partita. Inerzia che poteva cambiare poco prima dell'intervallo, ma prima Martinez Quarta (sempre più shadow striker) colpisce il palo, poi Ikoné fallisce un calcio di rigore;

Forse la gara di stasera è davvero l'ultimo atto di Jonathan Ikoné a Firenze. Se non in termini di presenze (non ci è dato sapere come la Fiorentina si muoverà sul mercato fronte esterni), quantomeno per legame emotivo. Quel rigore - generoso - procuratosi e poi spedito sopra la traversa è la pietra tombale della gara dei Viola, oltre che della sua partita. Gara che aveva peraltro iniziato con un buon piglio, soprattutto per la frequenza e l'efficacia con cui affrontava e superava in dribbling la catena sinistra del Napoli. Gara già tuttavia macchiata con una superficiale copertura su Juan Jesus in occasione del gol di Simeone. Andando a stringere, per l'ennesima volta e nonostante tutte le sue buone qualità, Ikoné si rivela non una soluzione ma un problema per la Fiorentina. Alla fine, il triste leitmotiv dei suoi due anni in maglia viola;

Alessio Zerbin è, con una manciata di minuti giocati, l'improbabile eroe della serata. Nome difficilmente noto al pubblico saudita, l'ex Frosinone (da due anni oggetto misterioso del Napoli e di nuovo ora promesso alla squadra ciociara) entra all'81esimo, segna all'84' sugli sviluppi di un corner schiantandosi pericolosamente contro il palo della porta, esce con il ghiaccio in testa e all'86' rientra in campo e segna di nuovo con una volata verso la porta di una distratta Fiorentina. Complimenti al ragazzo, perché con il suo ingresso ha chiuso una partita che il Napoli governava ma con sofferenza; il suo ingresso devastante non può che aumentare quella sensazione di aver assistito a una partita surreale, perfino distopica in ogni suo aspetto.

  • Scribacchino schierato sull'ala sinistra. Fiorentina o barbarie dal 1990. Evidenzia le complessità di un gioco molto semplice.

Ti potrebbe interessare

Dallo stesso autore

Associati

Banner associazioni

Newsletter

Campagna Associazioni a Sportellate.it
Sportellate è ufficialmente un’associazione culturale.

Associati per supportarci e ottenere contenuti extra!
Associati ora!
pencilcrossmenu