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NFL Wild Card Weekend
, 16 Gennaio 2024

NFL Wild Card Weekend – Considerazioni Sparse


Green Bay asfalta Dallas, Detroit torna a vincere dopo 32 anni, mentre Tampa Bay sorprende Philadelphia nell'ultima gara dell'NFL Wild Card Weekend.

Cleveland Browns – Houston Texans 14-45 - Ebbene sì, C.J. Stroud è pronto a prendersi l’intera NFL. Non è una domanda, è proprio un’affermazione: il quarterback da Ohio State, selezionato alla #2 dell’ultimo draft dagli Houston Texans, sta facendo vedere qualcosa che non è concepibile per un ragazzo di 22 anni. Sin dalla Week 1 il QB ha dimostrato di essere speciale anche in NFL, anche nell'esordio dell'NFL Wild Card Weekend: quasi sicuramente vincerà il titolo di Offensive Rookie of The Year dopo una stagione che ha avuto il suo culmine nella partita contro i Cleveland Browns, una delle migliori difese dell’intera NFL, guidata dal defensive end Myles Garrett. Nel primo tempo, inaspettatamente, gli attacchi prevalgono sulle difese: quella pure ottima dei Browns non riesce trovare rimedio all’estro e al talento di Stroud - 3 TD, tra cui uno di 76 yard riportato in endzone da Brevin Jordan. Alle mancanze della difesa, i Browns riescono a metterci una pezza in attacco, grazie ai due TD realizzati da Kareem Hunt.

Se fino alla pausa l’attacco di Cleveland aveva perlomeno limitato i danni, al rientro dagli spogliatoi inizia invece a crearne. Il responsabile è il QB Joe Flacco che nel giro di due drive consecutivi lancia due intercetti, entrambi ritornati in endzone dalla difesa dei Texans. Non c’è più bisogno del C.J. Stroud in versione stellare: Houston controlla la partita tranquillamente fino alla fine. Gli Houston Texans asfaltano i Cleveland Browns 45-14 e volano al Divisional Round, coi Baltimore Ravens primissimi in regular season nell’AFC dall’inizio alla fine ad attenderli all'atterraggio. La squadra guidata da Demeco Ryans, head coach al primo anno come il suo QB, era data per sfavorita contro i Browns e non solo li ha battuti, ma annientati, grazie a un binomio spettacolare di attacco nel primo tempo e difesa nel secondo. I Texans partono sempre da underdog e non bisogna mai fidarsi dei pronostici durante i playoff NFL, a maggior ragione se c’è C.J. Stroud in campo, il quarterback più giovane ad aver vinto una partita di playoff da titolare.

Miami Dolphins – Kansas City Chiefs 7-26 - I gradi Celsius sotto lo zero sono 22, mentre i punti di differenza tra le due sfidanti al termine della gara sono 19. I Chiefs - autori di una regular season al di sotto delle proprie aspettative, con un Patrick Mahomes poco preciso per i suoi altissimi standard - senza neanche sprecarsi troppo in attacco non hanno problemi a sbarazzarsi dei Miami Dolphins, nulli in fase offensiva. Per l’ennesima volta Tua Tagovailoa non si è dimostrato il QB all’altezza: per la quinta volta su sei in stagione i Dolphins vengono sconfitti da una squadra con un record superiore al 50%. Non c’è stato bisogno di un enorme sforzo offensivo per i Chiefs: il primo drive della partita produce subito un TD, realizzato da Rashee Rice dopo una ricezione da 11 yard. Nei Dolphins si salva solo Tyreek Hill - talentuoso ricevitore ex di giornata - che confeziona l’unico TD realizzato da Miami.

La difesa dei Dolphins contiene vari attacchi di Mahomes, ma i Chiefs riescono a chiudere quasi sempre i drive con un field goal. Alla fine saranno 4 i calci consecutivi, realizzati da un precisissimo Harrison Butker. Nella ripresa a Kansas City basta un touchdown realizzato nel quarto periodo da Isaiah Pacheco (89 yard in quattro portate e tantissimi primi down). I Chiefs giocheranno il Divisional Round contro i Buffalo Bills di Josh Allen, in un rematch del Divisional dei playoff 2021 - vittoria dei Chiefs all’overtime dopo una partita per cuori forti. In casa Dolphins ci sarà molto da riflettere in offseason, dopo una stagione iniziata splendidamente e conclusa in maniera quasi imbarazzante da coach Mike McDaniel.

Pittsburgh Steelers – Buffalo Bills 17-31 - Partita prevista per domenica all’ora di pranzo, la NFL si è vista costretta a spostarla al lunedì nel pomeriggio a causa di una fortissima tempesta di neve. Fino alla mattina l’Highmark Stadium, lo stadio dei Buffalo Bills, aveva gli spalti coperti da oltre un metro di neve: centinaia di tifosi di Buffalo hanno trascorso diverse ore a pulire lo stadio con un risultato meraviglioso. I Buffalo Bills si sono presentati come campioni della AFC East per la quarta volta consecutiva: dopo 12 partite il record dei Bills era un deludentissimo 6-6, ma col licenziamento del tanto criticato offensive coordinator Ken Dorsey e l’assunzione ad interim di Joe Brady, Buffalo è diventata un’altra squadra. 5 vittorie nelle ultime 6 e seed #2. Il QB Josh Allen continua ad essere il perno di questa squadra, sia nel gioco aereo sia nelle corse, e si conferma il braccio più potente dell’intera lega, a ricordare un certo John Elway. Per quanto riguarda Pittsburgh, è (era) l'ennesima stagione nella media della squadra guidata da Mike Tomlin, alla 17° stagione alla guida della franchigia: Tomlin non ha mai avuto una stagione con record negativo ed è riuscito a portare gli Steelers ai playoff, venendo quasi sempre eliminato al primo turno, tranne la clamorosa vittoria nel Super Bowl 2009.

I Bills iniziano la partita con entrambi i piedi sopra l’acceleratore: Josh Allen lancia i primi due TD ricevuti dai tight end, Dawson Knox e Dalton Kincaid; per il terzo decide di pensarci da solo dopo una corsa da 52 yard (!), la seconda più lunga per un QB nella storia dei playoff. 21-0. Gli Steelers sono bravi a non mollare subito, e nonostante un intercetto lanciato, Mason Rudolph riesce a guidare un drive che porta al Diontae Johnson al TD. Nella ripresa, l’attacco dei Bills non è più fluido come prima, merito della difesa degli Steelers nonostante sia orfana del miglior difensore della NFL, TJ Watt, a causa infortunio. Entrambe le squadre nel terzo periodo sono costrette ad accontentarsi di un field goal, prima che Rudolph guidi un drive da 12 azioni e 75 yard all’inizio del quarto periodo che si chiude con il TD di Calvin Austin. Ci pensa il Keyser Soze della NFL, il solito sospetto Allen, a risolvere la questione: a 6' dal termine lancia in endzone per Khalil Shaki. I Bills volano al Divisional dove incontreranno i Chiefs: rispetto al primo atto della sfida a distanza, lo scenario non sarà Arrowhead, ma Highmark. Preparate i popcorn.

Green Bay Packers – Dallas Cowboys 48-32 - Dal 1995 a questa parte, in questo periodo dell’anno i Cowboys smettono di giocare. Dopo una regular season splendida, senza perdere nemmeno una partita all’At&T Stadium, Dallas cade malamente contro dei Packers straordinari. Inizia a sorprendere sempre di meno l’uscita anticipata della franchigia controllata da Jerry Jones: dall’ultimo Super Bowl vinto, nel 1995, i Cowboys non sono più riusciti a tornare neanche alla finale di conference. La sconfitta contro Green Bay è l’ultima di una serie di delusioni: grande merito va dato a Green Bay, squadra giovane ma splendidamente assortita. Matt LaFleur la guida dal 2019 dopo aver preso il posto di Mike McCarthy, attuale head coach dei… Cowboys.

Stesse lodi spese per C.J. Stroud da estendere anche a Jordan Love: il QB dei Packers è un passatore purissimo e precisissimo. Contro i Cowboys nell'NFL Wild Card Weekend 272 yard passate, 3 TD lanciati e 16 completi su 21 tentativi. A impressionare è che si trattasse dell'esordio ai playoff da titolare, dopo due stagioni da sideliner dietro a un certo Aaron Rodgers. Altra prestazione memorabile è stata quella di Aaron Jones, running back di Green Bay: 3 touchdown e 118 yard su corsa con 21 portate. I Packers si portano in vantaggio 27-7: il QB dei Cowboys, Dak Prescott, risulta sempre più imbarazzante quando è sotto pressione. La difesa di Dallas è ancora più ridicola dell’attacco e concede tutto. Non basta un attacco decente nel secondo tempo a Dallas: 48-32 per Green Bay, autrice di una vera e propria impresa. I Packers voleranno ora in un’altra baia, a Santa Clara, casa dei San Francisco 49ers, #1 di questi playoff e intenzionati a vincere il Super Bowl dopo 29 anni. Riusciranno Jordan Love e Matt LaFleur a rovinare i piani di Brock Purdy e Kyle Shanahan?

Los Angeles Rams – Detroit Lions 23-24 - Prima partita equilibrata dall’inizio alla fine di questo NFL Wild Card Weekend. Due squadre protagoniste nel 2021 della trade che ha riscritto la storia: Matthew Stafford, QB dei Lions dal 2009, è stato ceduto a Los Angeles in cambio del QB Jared Goff e due prime scelte future. I Rams hanno vinto il Super Bowl con Stafford protagonista, mentre i Lions si sono dovuti accontentare dell’ennesima delusione. Qualcosa è finalmente cambiato: coach Dan Campbell ha trasformato dei Rams disgraziati in una vera e propria contender. I Lions hanno chiuso la regular season primi nella NFC North dopo 32 anni: Ford Field è finalmente tornato ad essere teatro di una partita casalinga dei playoff. E chi sono gli ospiti?

Il marchio di fabbrica di Campbell e dei Lions è l’aggressività: 3 TD nei primi tre drive della partita ed enorme gioco di corse con protagonisti David Montgomery e Jahmyr Gibbs. I Rams si affidano all’asse Matthew Stafford-Puka Nacua: il rookie WR di origine samoana è reduce da una regular season da record e lo dimostra anche a Detroit, riportando nel 2Q in touchdown un passaggio da 50 yard. I Rams accorciano ulteriormente grazie al TD ricevuto da Tutu Atwell. Nel terzo quarto entrambe le difese reggono gli attacchi a ridosso della endzone, mentre nel quarto sembra tutta un’altra partita rispetto al primo tempo. Stafford riesce a guidare un drive in redzone, poi i Rams sono costretti ad accontentarsi del field goal che vale il -1. Dopo l’ennesimo attacco fallito da Jared Goff e compagni, i Rams hanno un’ultima occasione per portarsi in zona field goal: la linea difensiva dei Lions, guidata da un favoloso Aidan Hutchinson, ferma i Rams sulle 45 yard difensive a 4' dal termine. Campbell si affida alle corse di Montgomery per far scorrere il tempo: i Lions tornano a vincere una partita di playoff 32 anni dopo l’ultima volta!

Philadelphia Eagles – Tampa Bay Buccaneers 9-32 - Nel prossimo semestre Harvard dovrà inserire uno studio sull’inspiegabile parabola discendente dei Philadelphia Eagles da novembre a questa parte. Vice-campioni in carica, dopo la Week 11 erano addirittura con un record di 10-1. Da quel momento, la squadra di coach Nick Sirianni è andata in caduta libera, perdendo le successive 5 partite e il primato sia nella conference sia nella division, con un irriconoscibile Jalen Hurts, nella prima parte di stagione addirittura unico reale candidato per l’MVP. I Buccaneers del QB Baker Mayfield hanno iniziato la stagione con l’unico obiettivo di vincere la NFC South, riuscendoci con il minimo sforzo. Tampa Bay comincia con un field goal dalle 28 yards e con un TD lanciato per David Moore; gli Eagles dimostrano di essere totalmente passivi in attacco, con un Hurts ai limiti dell’imbarazzante. Gli Eagles si sbloccano solo con un field goal, nel mentre i Bucs ne realizzano due. Prima dell’intervallo Hurts batte finalmente un colpo, trovando Smith in profondità e realizzando il primo e unico TD della partita grazie a Dallas Goedert.

Dalle locker room rientra solo una squadra, i Buccaneers. Jalen Hurts viene placcato nella propria endzone e subisce un safety che regala due punti ai Bucs. Mayfield lancia per 56 yard un TD ricevuto da Trey Palme, nel quarto periodo Mayfield migliora ulteriormente le statistiche personali lanciando il terzo TD di giornata. Gli Eagles avranno molto da riflettere in offseason se vogliono tornare quelli che nel 2022 non si sono portati a casa il Super Bowl per un'inezia. Tampa Bay, carica a molla e cosciente delle proprie capacità, non sempre dimostrate nel corso di questa stagione, volerà verso Detroit per giocarsi l’accesso al Championship Game.

Dopo l'NFL Wild Card Weekend, da segnarsi sono ora gli appuntamenti dei Divisional (orari italiani):

Houston Texans – Baltimore Ravens (sabato 20 gennaio, ore 22.30)

Green Bay Packers – San Francisco 49ers (domenica 21, ore 2.15)

Tampa Bay Buccaneers – Detroit Lions (domenica 21 gennaio, ore 21)

Kansas City Chiefs – Buffalo Bills (lunedì 22, ore 00.30)

  • Matteo Orsolan: Bolognese, è innamorato sperdutamente degli sport americani che gli fanno perdere svariate ore di sonno a causa del fuso orario. Da settembre a gennaio è impegnato a soffrire per i Buffalo Bills, mentre da marzo a ottobre per i Boston Red Sox.

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