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Copertina Juventus-Milan
, 15 Gennaio 2024

Juventus-Milan (2-1) - Considerazioni Sparse


Juventus-Milan termina secondo pronostico, nonostante la volontà delle rossonere e una Juve di lotta. Il nostro commento di giornata alla Serie A femminile.

Il big match di quest'ultima giornata di Serie A femminile è stato Juventus-Milan. Big match sui generis, perché se la Juve fresca vincitrice della Supercoppa è chiamata alla rincorsa sulla Roma capolista, il Milan annaspa nei bassifondi in piena crisi tecnica, senza che per il momento il subentro di Corti a Ganz sulla panchina rossonera abbia dato una vera scossa. Tuttavia ne esce una gara combattuta ed equilibrata, dove l'ex Stašková - dopo essersi divorata un gol fatto - al 31' risponde al momentaneo vantaggio di Bonansea, siglato appena cinque minuti prima. La bilancia penderà a favore della squadra di Montemurro solo grazie al capolavoro di Cantore al 51', che dalla linea di fondo converge dentro e la mette a giro all'incrocio dei pali;

Era difficile per il Milan sperare di trovare i punti scacciacrisi proprio a Biella, in casa della Juventus. Eppure le ragazze di Corti, forse anche per via del prestigio e della caratura dell'avversario, tirano fuori una prestazione positiva per spirito, attenzione e ritmi di gioco, con la complicità di una Juve non brillantissima, nella quale le assenze di Beerensteyn e Grosso pesano come macigni. Ma alla fine i tre punti sono andati là dove era più facile pronosticarli: la differenza decisiva l'ha fatta la capacità delle giocatrici della Juve di trovare la soluzione che spariglia le carte. Il gol-partita di Sofia Cantore è un gioiello di rara bellezza, che rende impietoso in confronto con le generose ma fumose prestazioni individuali del tridente rossonero Asllani-Laurent-Stašková;

A proposito di soluzioni che sparigliano: il ritorno al gol su azione di Barbara Bonansea, che trova la zampata giusta sugli sviluppi di un corner, è esattamente quello che è mancato al Milan, proprio in una gara dove la Juventus, a differenza del match di Supercoppa, non è stata così attenta e precisa. L'istinto, l'intuito, la cattiveria sembrano skill svanite nelle rossonere, precipitate al terzultimo posto e forse non capaci di entrare in quel mood da bassa classifica, dove ogni punto va sudato all'inverosimile. In questo, più che la partita con la Juve, il vero banco di prova per la squadra di Corti sarà la prossima gara con il Como, combattiva sorpresa di questa prima parte di stagione;

Le rossonere non sono certo la prima squadra a ritrovarsi in una situazione del genere; ma il Milan, partito con la sottintesa ambizione di un terzo posto valido per la Champions ora distante 18 punti, rischia seriamente di finire escluso dalla poule scudetto. Parlare di spettro retrocessione è eccessivo, ma sarebbe importante che Asllani e compagne riuscissero a trovare la chiave di volta perché al netto dei valori tecnici differenti periodi troppo prolungati di crisi possono aprire scenari all'apparenza inimmaginabili.
Trovandoci in piena sessione di mercato è legittimo aspettarsi che la società intervenga sul mercato? In questo caso la risposta potrebbe essere negativa considerando il valore delle singole giocatrici (in tempi normali), ma forse è arrivato il momento che qualcuno all’interno del gruppo prenda definitivamente le redini morali e materiali di questa squadra. AAA leader cercasi;

“L'anno scorso, dopo un match così, non avremmo portato a casa l'intera posta in palio” ha detto Barbara Bonansea nel post partita. Una lettura lucida che merita una riflessione. Dopo cinque anni di dominio incondizionato, interrotto dalla supremazia della Roma, ciò in cui ha faticato maggiormente la Juventus nel corso della scorsa stagione è stato ammettere a sé stessa di aver maturato, per via del decorso naturale delle cose, dei limiti. Questa stagione, partita dopo partita, regala la sensazione di una squadra che nel bene e nel male ha imparato a riconoscere e convivere con le proprie debolezze, accettando e gestendo i momenti più complicati delle partite. Vivere nel dominio pratico e mentale dei match e ritrovarsi di colpo al sovvertimento di un ordine consolidato, porta con sé delle inevitabili difficoltà.


Queste considerazioni sparse sono realizzate in collaborazione con Ceretta, pagina sul calcio femminile curata da Valentina Forlin.

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