Logo sportellate
Napoli Salernitana
, 13 Gennaio 2024

Napoli-Salernitana (2-1) - Considerazioni Sparse


I recuperi sorridono al Napoli, una squadra in apnea che torna a respirare nel derby con la Salernitana.

In quella che una volta si chiamava zona Cesarini, gli ultimissimi minuti di una partita di calcio, il Napoli trova tre punti fondamentali contro la Salernitana. Una vittoria che in classifica vale ancora poco, ma ha il valore di dare una boccata d'aria fresca a una squadra in apnea e dall'elettroencefalogramma piatto.

Una vittoria simbolica anche perché arriva in un derby che, per la prima volta da quando la Salernitana è arrivata in Serie A, vedeva un certo equilibrio tra le due squadre. Non è stato insomma il classico scontro dal pronostico scontato tra una grande e una piccola: se da un lato sono note le difficoltà del Napoli, dall'altro lato la Salernitana viene sì da un momento positivo - la sconfitta arrivata nel finale contro la Juventus dopo il prestigioso pari col Milan e l'importante vittoria col Verona - ma che staziona comunque in un preoccupante ultimo posto. Una sfida insomma tra due squadre che non potevano permettersi di perdere.

La paura di perdere ha regnato sovrana per almeno tutta la mezz'ora iniziale: la partita è infatti iniziata con dei ritmi piuttosto blandi, con le due squadre preoccupate più a non concedere il fianco all'avversario piuttosto che di cercare l'affondo decisivo. Inzaghi in particolare ha badato molto a creare densità in mezzo, bloccando tutti i rifornimenti al centravanti avversario Simeone. Una tattica che non ha subito variazioni, né dopo il capolavoro di Candreva con cui la Salernitana si è portata in vantaggio, tantomeno dopo il pareggio subito al termine del primo tempo. Una prova generosa della Salernitana, alla quale forse va imputata una certa mancanza di coraggio nell'osare qualche mossa offensiva in più (Ikwuemesi probabilmente avrebbe meritato più minuti di un insipido Simy) per cercare il colpaccio.

Alla Salernitana è mancata l'ambizione che questo Napoli, ancora convalescente, poteva stimolare. Mazzarri, in conferenza, ha detto di aver goduto durante questo ritiro: l'opinione, dopo questa prestazione, è che si riferisse semplicemente alla buona compagnia di tanti simpatici ragazzi quali sono i campioni in carica, dato che di miglioramenti sotto il profilo tecnico-tattico non se ne sono visti. Il Napoli ha infatti impostato la gara su lunghe fasi di palleggio a volte estenuante, ma lento, prevedibile e inefficace, visto che mai durante tutta la prima frazione di gioco gli azzurri sono riusciti a creare superiorità numerica negli ultimi venti metri, rendendo facile il compito per la Salernitana di schierarsi sotto la linea della palla a difesa della propria porta;

La vittoria, in fin dei conti, è arrivata grazie ai nervi d'acciaio degli azzurri, rinfrancati psicologicamente dal rigore "da calcio moderno" che ha permesso a Politano di interrompere il digiuno di gol che perdurava da un mese intero. Nel secondo tempo è stata la fame e la voglia di Kvaratskhelia, capace finalmente di caricarsi sulle spalle le sorti della sua squadra, a far pendere la bilancia dalla parte degli azzurri. Se Ochoa ha fatto il possibile per salvare il salvabile contro il georgiano, nulla ha potuto contro Fazio, che ha finito per regalare a Rrahmani l'opportunità di segnare il gol decisivo in pieno recupero. Un gol che porta in dote i tre punti e, come sperano alle pendici del Vesuvio, la convinzione nei propri mezzi che è drasticamente mancata negli ultimi tempi. Il bel gioco, per ora, può attendere.

  • Nato per puro caso a Caserta nel novembre 1992, si sente napoletano verace e convinto tifoso azzurro. Studia Medicina e Chirurgia presso l'Università degli studi di Napoli "Federico II", inizialmente per trovare una "cura" alla "malattia" che lo affligge sin da bambino: il calcio. Non trovandola però, se ne fa una ragione e opta per una "terapia conservativa", decidendo di iniziare a scrivere di calcio e raccontarne le numerose storie.
    Crede fortemente nel divino, specie se ha il codino.

pencilcrossmenu