
Olimpia–Stella Rossa (62-76) - Considerazioni Sparse
L'Olimpia esaurisce le energie troppo presto: la Stella Rossa vince la gara a chi commette meno errori.
Al Forum va in scena una partita fondamentale ai fini della classifica, con una Stella Rossa in cerca di riscatto dopo una prestazione negativa sul campo dell’Asvel e un’Olimpia che vuole vincere a tutti i costi per non perdere il treno dei play-in. Milano inizia spingendo bene in contropiede, ma fatica ad attaccare la difesa schierata: ritmi abbastanza bassi, in campo si vede poco spettacolo.
Lo spettacolo arriva in una sequenza quasi surreale sul finire del primo quarto quando Kyle Hines in via del tutto fortuita stende 3 giocatori avversari nel giro di un minuto: prima Mitrovic in un contatto sotto canestro, poi Nedovic, che prova a rientrare in campo ma non ce la fa, poi ancora Tobey, anche lui costretto ad uscire dopo aver giocato i suoi unici 27" di questa partita. Mai mettersi contro di lui sotto canestro. Molta più Stella Rossa nel primo quarto però, e nel secondo la storia non cambia. In difesa Bolomboy e compagni giocano molto d’anticipo e mettono in difficoltà un’Olimpia che non riesce a costruire azioni offensive pericolose: troppe palle perse, già 8 dopo i primi 5' del secondo quarto in cui Milano segna solo 2 punti. Nonostante ciò può ritenersi quasi fortunata perché i serbi buttano via malamente almeno tre ghiotte occasioni in contropiede. Doccia gelata per Milano che va negli spogliatoi all’intervallo sotto di 16 e con 31 miseri punticini segnati.
Al rientro in campo però si vede subito un’Olimpia diversa, capace di infilare un parziale di 9-0 sotto la guida di capitan Melli e Alex Poythress. Il ritrovato entusiasmo però è solo un fuoco di paglia e la Stella Rossa ritorna a martellare. C’è stanchezza da una parte dall’altra e gli errori non si contano. L’Olimpia si guadagna la possibilità di giocarsela nel finale, complice anche una Stella Rossa generosa che si lascia scappare l’opportunità di chiudere la partita nel terzo periodo, ma Giedraitis prima e la tripla di Teodosic poi mettono la parola fine alla partita.
L'ex Baskonia guida la sua squadra alla vittoria grazie a una grande prestazione da 22 punti e 6 rimbalzi, ma l’anima rimane Milos Teodosic: l’ex Virtus si dimostra fondamentale con le triple e incanta il pubblico con i suoi passaggi mirabolanti, uno dei quali da raddoppiato che regala 3 metri di spazio in angolo al proprio compagno. Magico. La Stella Rossa si conferma la miglior squadra in Europa per palle rubate: 13 stasera e 7.8 di media in stagione. Con questa vittoria i serbi agganciano proprio l’Olimpia a quota 9 vittorie e possono ancora sognare i playoff.
Prestazione a due facce per l’Olimpia, ma non basta un secondo tempo a tratti convincente per cancellare le pessime prestazioni dei primi due quarti. Pesano certamente le assenze dei tanti infortunati, Shields e Mirotic su tutti, ma i ragazzi di Messina hanno dimostrato a sprazzi di potersela giocare contro una solida, ma non irresistibile Stella Rossa. Ha influito anche una serata no dall’arco: i milanesi infatti hanno chiuso con soltanto il 27% da 3 punti, molti dei quali presi come unica soluzione dopo quasi 24 secondi in cui non si sono costruiti un buon tiro. Unica nota positiva è un Giordano Bortolani da 14 punti, che mette in mostra tante soluzioni offensive e soprattutto dimostra grande personalità e dimestichezza dei propri mezzi. Milano rimane a 2 vittorie di distanza dalla zona play-in, in attesa di vedere in campo anche il nuovo rinforzo Rodney McGruder, guardia che arriva da Detroit in piena crisi e che finora in stagione non ha ancora visto il parquet.
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