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Adelboden

FIS WC, Adelboden & Kranjska Gora - Considerazioni Sparse


A Odermatt il settimo GS ad Adelboden, a Feller lo slalom. Shiffrin inforca a Kranjska Gora, super Grenier in GS.

SLALOM GIGANTE Maschile - Seven Deadly Wins. Marco Odermatt vince il quarto gigante consecutivo a cui si aggiungono i tre della stagione precedente. Sulla Chuenisbargli di Adelboden, nel tempio dello slalom gigante, vince per la terza volta consecutiva, impresa riuscita solo ad altre due divinità come Ingemar Stenmark e Hermann Maier. Affrontare il muro di Adelboden è come lanciarsi dal balcone di un palazzo di tre piani davanti a 25 mila persone. L'epicità di quello che raccontiamo ogni weekend sfocia inevitabilmente nella banalità se si confronta la sciata di Odermatt a quella dei suoi avversari. Lo svizzero ha fatto tutto con la nonchalance di chi va in bicicletta sul lungomare: 1.26'' a Kilde (2°) e 1.77'' a Zubcic (3°), aggrappati alla neve con le unghie e coi denti. Per l'Italia molto bene De Aliprandini (8° a 2.12'') che lascia alle spalle le polemiche in Alta Badia, e Alex Vinatzer a un soffio dalla Top10 (11° a 2.31''), sempre più in gigantista.

SLALOM GIGANTE Femminile - Valérie c'est magnifique! Seconda vittoria in carriera per la canadese Valérie Grenier, che esattamente un anno dopo concede il bis sulla Podkoren. Il meteo è il primo protagonista, come spesso accade a Kranjska Gora: la pioggia causa non pochi problemi, tra cui la neve che si guasta facilmente e l'umidità sulla mascherina. A fare da madrina alla gara è l'ex Regina della Podkoren, Tina Maze, il cui palmarès è secondo solo a quello dell'altra regina: Mikaela Shiffrin. Her Majesty è solo 9°: l'interpretazione della gara, troppo conservativa, la relega a 1.88'' dalla canadese. A completare il podio è Federica Brignone 3° a 0.51'' dal primo posto e Lara Gut-Behrami che precede di poco la valdostana (2° a 0.37''). La ticinese si riavvicina al il pettorale rosso di gigante, che rimane a Brignone con un margine di 15 punti.

SLALOM SPECIALE Maschile - Manuel Feller: cappa e spada! Il D'Artagnan austriaco vince lo slalom thriller di Adelboden. Succede di tutto nello slalom di Adelboden: il giovane Steen Olsen deraglia dopo aver dominato la prima manche e consegna la vittoria e il pettorale rosso di slalom a Manuel Feller. Secondo a due centesimi Atle Lie McGrath, altro giovane talento della scuderia scandinava, che manca la terza vittoria in carriera di un'inezia. Terzo a 0.23'' Dominik Raschner, fino a domenica un anonimo veneziano che nel suo curriculum di Coppa del Mondo annoverava solo un secondo posto in parallelo a Lech (parallelo che ha più o meno il valore del marco tedesco nella Repubblica di Weimar). Splendido risultato per Tommaso Sala, che chiude la gara 7° (0.51'' da Feller) nonostante il 3° parziale della prima manche avesse illuso i telespettatori. Il milanese delle Fiamme Oro, durante la preparazione in Argentina, aveva rimediato la frattura del piatto tibiale: probabilmente nemmeno nel pieno delle sue forze avrebbe mai immaginato una Top10 ad Adelboden, figuriamoci a tre mesi da un infortunio così grave. Top10 che si esplica in 86 centesimi a dimostrazione di quanto la trama dello slalom sulla Chuenisbargli provenga da un film di Alfred Hitchcock.

SLALOM SPECIALE Femminile - Si riaccende il duello Shiffrin-Vlhová! La statunitense inforca sulla Podkoren e chiude un week da incubo. Vlhová non resta a guardare e vince lo slalom, avvicinando Mikaela in classifica di slalom. Alle spalle della slovacca seguono Lena Duerr (2° a 0.72'') e AJ Hurt (3° a 0.87''). Se per la bavarese è l'ennesima prova di maturità in una carriera avara di successi, per la giovane californiana classe 2000 arriva il primo podio in Coppa del Mondo. Gli Stati Uniti possono comunque sorridere nonostante l'uscita della loro superstar anche a seguito del 5° posto di Paula Moltzan. Notte fonda per l'Italia che non porta nessuna atleta in seconda manche. O meglio, una ci sarebbe. Il baby prodigio classe 2006 Lara Colturi corre per l'Albania e arriva 13°. La scelta della figlia di Daniela Ceccarelli e Alessandro Colturi del cambio di nazionalità ha fatto molto scalpore, scelta giustificata dai genitori che non avevano accettato il mancato nullaosta della FISI (Federazione Italiana Sport Invernali) che impediva alla giovane piemontese di bruciare le tappe vista la giovanissima età. Ciò per garantire alla giovane Lara un percorso più impegnativo ma anche di profilo più alto in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, a cui Lara arriverà 19enne. Bisogna essere onesti: a oggi i risultati danno ragione ai ''dissidenti''.

La Valanga Azzurra compie 50 anni. Lunedì 7 Gennaio 1974, Slalom Gigante di Berchtesgaden. Il giorno in cui lo sci diventò un fenomeno di massa in Italia. Sulle nevi della Baviera accade qualcosa che fino a quel momento non era nemmeno pensabile: cinque atleti della nazionale italiana occupano i primi cinque posti. Vince Pierino Gros davanti a Gustav Thoeni in rampa di lancio, terzo ''Cavallo Pazzo'' Erwin Stricker (scomparso nel 2010). Ma non è finita qui! Perché quarto arriva Helmut Schmalz ''l'esteta'' e quinto Tino Pietrogiovanna. Il giorno dopo tutti i giornali celebrano questo risultato ancora ineguagliato! In questo contesto la Valanga Azzurra diventa un fenomeno mediatico, lo sci diventa uno sport in cui tutti si vogliono cimentare grazie all'impresa di cinque ragazzi che hanno fatto la storia. Per l'occasione il regista Sandro Veronesi ha realizzato un docu-film: ''La Valanga Azzurra'' che uscirà prossimamente. Opera che sarà sulla falsariga della miniserie Una squadra, sempre di Veronesi, che celebra la Coppa Davis '76 di Panatta e associati.

  • Rimini, 5/8/1996. Ama il calcio romanzato e gli sport del circo bianco. Pare abbia imparato prima a sciare che a camminare e nel tempo libero è un professore di Educazione Fisica. Il suo sogno? Esordire con la nazionale di San Marino per dichiarare il suo amore al 'Loco' Bielsa nella futura amichevole con l'Argentina.

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