
Napoli-Monza (0-0) - Considerazioni Sparse
La crisi del Napoli continua col pareggio col Monza: un buco nero dal quale non sa tirarsi fuori.
È una partita dell'importanza capitale per il Napoli: il pubblico partenopeo lo sa e risponde con un sold-out che sa di altri tempi, più felici, ormai alle spalle. Dei vecchi tempi manca la squadra in campo, o quantomeno il suo spirito che l'ha condotta alle vette più alte;
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Il nostro lavoro si basa sull'impegno e la passione di una redazione giovane. Tramite l'associazione ci aiuti a crescere e migliorare sempre la qualità dei contenuti. Associati ora!Senza quello spirito il Napoli è decisamente una squadra normale: senza i suoi fuoriclasse (sono fuori per squalifica Osimhen e Politano) il Napoli è addirittura una squadra innocua, incapace probabilmente di creare con continuità situazioni pericolose alla retroguardia brianzola;
D'altro canto canto il Monza risponde bene, anzi forse può rimproverarsi di non aver osato di più: la scelta di non far partire da titolare Colpani, preferendo un impalpabile Akpa-Akpro, desta più di un interrogativo. Come anche l'errore dal dischetto di Pessina, ipnotizzato da Meret, lascerà più di un rimpianto alla squadra di Palladino, vicina come non mai a una vera e propria impresa;
Ciononostante, è probabilmente il Napoli la squadra che esce dal campo con più rammarichi: il Napoli, pur non facendo moltissimo, è la squadra che ha più occasioni per andare a rete, con le occasioni di Anguissa nel primo tempo e Kvaratskhelia e Gaetano nel secondo tempo, che lasciano parecchio amaro in bocca ai tifosi presenti sugli spalti. Tre occasioni in cui Di Gregorio fa bella figura, ma sulle quali forse sono più le colpe dei tiratori azzurri;
Preso tra le ristrettezze in quanto a scelte, tra infortuni e squalifiche, Mazzarri si arrangia col poco che ha: Zerbin è una scelta che sa di disperazione, ma più disperata forse è la situazione di Lindstrøm, se anche in questo caso non parte titolare. Una stagione disgraziata che, forse, parte proprio dalle scelte di mercato, e che ha trovato il culmine in Napoli-Monza.
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Nato per puro caso a Caserta nel novembre 1992, si sente napoletano verace e convinto tifoso azzurro. Studia Medicina e Chirurgia presso l'Università degli studi di Napoli "Federico II", inizialmente per trovare una "cura" alla "malattia" che lo affligge sin da bambino: il calcio. Non trovandola però, se ne fa una ragione e opta per una "terapia conservativa", decidendo di iniziare a scrivere di calcio e raccontarne le numerose storie.
Crede fortemente nel divino, specie se ha il codino.
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