Il go di Fazio in Salernitana-Milan
, 23 Dicembre 2023

Salernitana-Milan (2-2) - Considerazioni sparse


Maignan sbaglia, Tomori si fa male e il Milan impatta contro una Salernitana coraggiosa.

"Continuiamo così, facciamoci del male” diceva Nanni Moretti in una delle scene cult di “Bianca” dopo aver spiegato la differenza tra Sacher Torte e Montblanc. E il Milan di Pioli ormai sembra proprio un Montblanc, retto da un equilibrio delicato rappresentato dalla fragilità muscolare dei suoi giocatori. Quello successo al 63esimo minuto di Salernitana-Milan sembra uno scenario già visto: Tomori si accascia a terra tenendosi il flessore. L’ennesimo infortunio di questo primo scorcio di stagione, il 26esimo complessivo. Una cosa scioccante. Talmente scioccante che viene da pensare abbia indotto Maignan a commettere un errore sul tiro da fuori di Candreva. Una cosa non da lui, sul suo palo e a seguito di una conclusione lontana e per nulla precisa. È l’episodio chiave della partita caotica dei rossoneri in casa della Salernitana. Ha ricordato molto l’infortunio di Thiaw e il successivo gol subito contro il Borussia Dortmund un mese fa, che ha di fatto chiuso il percorso in Champions del Milan. Chissà che non valga lo stesso per la corsa scudetto;

Ma andiamo con ordine. Nella prima mezz’ora di gara il divario in classifica che separa la squadra di Pioli da quella di Filippo Inzaghi sembrava perfettamente rispecchiato sul campo. Il Milan era passato in vantaggio proprio con Tomori al 17esimo minuto e sembrava non dover neanche spingere più di tanto sull’acceleratore per liquidare la Salernitana così come aveva fatto con il Monza nel weekend precedente. La passività della squadra di Pioli nel voler chiudere la partita ha invece fatto prendere coraggio ai granata che hanno chiuso la prima frazione in crescendo, trovando il pari su angolo grazie ad un imperioso stacco di Federico Fazio;

Il pareggio ha galvanizzato la Salernitana, spinta dalla classe e leadership di Candreva e dall’energia di Kastanos. Il Milan dopo essere anche passato in svantaggio è sembrato incapace di poter creare occasioni nitide, trovando contro una squadra compatta e concentrata, disposta a fare un lavoro sporchissimo pur di impedire al Milan di trovare ritmo nella manovra. Inzaghi in panchina è stato un costante richiamo per i suoi, agitandosi disperatamente lungo l’area tecnica come quando gli fischiavano un fuorigioco. Anzi è
andata anche vicina al terzo con un tiro da fuori area di Mazzocchi su cui Maignan si è dovuto far perdonare;

Alla fine il Milan ha strappato il 2-2 a tempo quasi scaduto più per insistenza arrembante che per veri meriti. A furia di buttare palloni alti in area di rigore uno ha finalmente trovato la testa di Giroud che ha fatto da torre per il sinistro al volo vincente subentrante Jovic. Una tattica disperata che stava anche per ribaltare tutto, ma Costil ha respinto in angolo un colpo di testa di Calabria con un gran parata che ha definitivamente condannato il Milan a non uscire vittorioso dall’Arechi contro l’ultima in classifica;

La Salernitana ha dimostrato carattere e spirito d’unione, con una prestazione anche più positiva di quella nella sin qui unica vittoria in campionato contro la Lazio. Con un pressing ridotto all’osso il centrocampo granata ha disinnescato completamente la qualità del Milan a centrocampo. Kastanos e Lassana senza sporcarsi troppo hanno annebbiato rispettivamente Bennacer e Loftus-Cheek, con il solo Reijnders a dare segnali di vita per la squadra di Pioli, la quale non sa più a cosa aggrapparsi per risollevare questa stagione se anche Maignan commette un errore banale. Il Milan è uscito per lunghi tratti dalla partita, con Leao e Theo Hernandez nervosi e fumosi, Giroud troppo lezioso e introvabile fino al gol del pari. L’unico in grado di giocare con coscienza è stato capitan Calabria, non esattamente l’uomo a cui chiedere la giocata volta partita;

Pioli con il gol di Jovic potrebbe ulteriormente essersi salvato, ma l’ennesimo infortunio non banale diventa un qualcosa di cui potrebbe presto pagare il conto. Non può più essere un caso. Sono episodi recidivi e decisivi. Da spettatore viene da pensare che i giocatori migliori abbassino il ritmo durante la gara per paura di farsi male, come hanno fatto i già citati Leao e Theo. Il suo Milan sembra sempre di più esaurirsi con il passare delle partite, come, spiace dirlo visto i meriti nel renderlo vincente, il suo tempo a disposizione.


  • Classe ’91, è nato a Milano e cresciuto a Torino. È il tipo di persona affascinato da tante cose culturali, forse troppe e guarda caso non sa mai scegliere la preferita. Ama sparire e riapparire tra le luci stroboscopiche e i suoni elettronici dei club. Si crogiola nel ridere e far ridere agli spettacoli di stand up, e resta sempre sorpreso dell’emozione che può regalare un uomo che calcia un pallone. Scrive di sport su Ultimo Uomo, Sportellate e qua e là. Conduce un podcast sul calcio inglese, Britannia. Scrive anche di musica, cinema e tanto altro. Collabora con Seeyousound International Film Festival.

Ti potrebbe interessare

Dallo stesso autore

Associati

Banner associazioni

Newsletter

Campagna Associazioni a Sportellate.it
Sportellate è ufficialmente un’associazione culturale.

Associati per supportarci e ottenere contenuti extra!
Associati ora!
pencilcrossmenu