
Inter-Bologna (1-2 d.t.s) - Considerazioni Sparse
Zirkzee si carica sulle spalle Bologna e trascina i rossoblù Coppa Italia a casa dell'Inter.
No more Demone di Coppe. La grande tradizione dell'Inter di Simone Inzaghi in Coppa Italia si arrende alla sua bestia nera, il Bologna, che dopo 90 minuti di assoluta passività e grande sofferenza si aggrappa prima ai guantoni di Ravaglia e poi alla tecnica del giocatore più in forma del campionato, Joshua Zirkzee. I nerazzurri dominano per 105' ma si rifiutano di entrare in campo per il secondo tempo supplementare e vengono puniti per aver anteposto la conservazione delle energie alla gestione piena della partita. Una partita che conferma il Bologna come vera e propria big della Serie A e che solleva qualche interrogativo sulla rosa a disposizione d'Inzaghi.
Oggi in campo per l'Inter c'era Bisseck ma non Cuadrado e Sanchez. Gli straordinari di Darmian e l'infortunio di Lautaro Martinez sono colpa prima di tutto della scelta della dirigenza di affidarsi a due giocatori ormai molto più che al tramonto della loro carriera. I tifosi dell'Inter devono abituarsi a non considerare i due sudamericani come vere parti integranti dell'organico nerazzurro, in cui invece sta nettamente emergendo il tedesco ex Colonia, arrivato a Milano da semisconosciuto grazie ad un bel lavoro di scouting della dirigenza meneghina. Cosa insegna tutto ciò? Considerando anche il modo in cui l'Inter è uscita questa sera dalla Coppa Italia, il tempo dei parametri zero ultra 35enni ingaggiati solo perché gli unici disponibili a fare panchina è finito. L'Inter potrebbe preoccuparsi molto meno di turnover e gestione delle energie se cominciasse ad affidarsi di più allo scouting. Se invece dei soliti due sudamericani ci fosse stato un giovane integro e motivato, Lautaro non si sarebbe infortunato e forse ai quarti di finale ci sarebbe l'Inter.
L'amarezza della sconfitta non deve far perdere all'Inter il sangue freddo da grande squadra mostrato finora. Ogni partita persa in casa nerazzurra è quasi sempre uno psicodramma e il modo in cui è arrivata l'eliminazione questa sera peserà tanto sul dibattito dei prossimi giorni. Ma l'attuale status dell'Inter le permette di poter guardare anche al lato positivo della sconfitta. La squadra d'Inzaghi non aveva granché da dimostrare in questa Coppa Italia dopo due successi consecutivi, per cui basta pensare al fatto che in primavera, momento decisivo della stagione, il calendario sarà più snello e agevole. Magra consolazione ma comunque più ragionevole che straziarsi per una sconfitta che fa male ma che non è la fine del mondo. Il Demone di Coppa non c'è più, la speranza per l'Inter è che sia un buon auspicio per il campionato.
Il Bologna di Thiago Motta mostra la sua natura più completa. Il Bologna è una squadra che sa difendersi come poche in Europa e riesce a resistere a 90 minuti di dominio interista senza subire poi così tanto tenendo anche in considerazione il tanto turnover operato. Il Bologna è una squadra organizzata, che sa esprimersi al meglio anche a prescindere dai giocatori in campo. Il Bologna è una squadra che ha una confidenza nei suoi mezzi e una capacità di rimanere in partita che non ha rivali e che è emerso ancora una volta a San Siro come in campionato. Il Bologna ha dei giocatori di livello europeo, a partire da quel Zirkzee che in questo momento è il giocatore più in forma e decisivo del campionato. Il Bologna è una big del calcio italiano e tante altre squadre saranno pronte a rimanere con l'amaro in bocca come l'Inter questa sera se non cominceranno a fare i conti con questa realtà di fatto.
Ma ciò basta per vincere la Coppa Italia? Forse sì, forse no. La vittoria di questa sera, come detto è merito del Bologna ma anche demerito di un'Inter incapace di chiudere la questione prima dell'ingresso dei titolarissimi rossoblù. Le riserve dei felsinei, invece, oltre a tanta organizzazione e applicazione ci mostrano ben poco. La differenza tra titolari e sostituti è netta, come è giusto che sia per una squadra di questo livello, ma in uno scenario in cui il Bologna sarà in corsa per la Champions League in primavera un vero vice Zirkzee e un paio di ricambi di qualità sulle fasce potrebbero essere indispensabili per puntare davvero al colpo grosso in Coppa Italia senza perdere terreno in campionato. Intanto sotto le due torri si possono godere un Fabbian che è destinato ad avere un grande futuro in Emilia e tra le fila dei suoi avversari di stasera.
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