
20 acquisti consigliati per le squadre di Serie A
Venti nomi per aiutare le squadre italiane.
Il 2024 sta arrivando e con lui la sessione invernale di calciomercato. Analizzate condizione, esigenze, punti di forza e prospettive di ogni squadra di Serie A, abbiamo cercato di capire cosa potrebbe servire loro.
Qui troverete un giocatore in grado di poter fare la differenza e aiutarle a raggiungere i loro obiettivi. [Tutti i dati sono prelevati da FBref al termine della 16° giornata]
Atalanta
Il dato: 18 reti subite in 15 partite, 10° difesa di Serie A.
L’Atalanta è al momento 7° in campionato, ancora ben agganciata alle zone più alte della classifica. Ha liquidato agevolmente un girone di Europa League. Tutto ciò, al netto di una lunga e impressionante serie d’infortuni che ha colpito la squadra di Gasperini, da Touré a quelli più recenti di Kolasinac, Palomino e Toloi, una carrellata di problemi muscolari che hanno inevitabilmente limitato le possibilità dei bergamaschi. Ciò è emerso in particolare negli scontri diretti: nelle sfide contro le altre squadre di alta classifica, l’Atalanta ha racimolato appena 4 punti in 6 partite (pareggio contro la Juve e vittoria col Milan, entrambi al Gewiss).
Le numerose assenze hanno condizionato in negativo, ma la difesa dell’Atalanta è apparsa a prescindere più che mai fragile e insicura. Complici le carte d'identità di Toloi (33 anni), Palomino (33) e Djimsiti (32), Gasperini non può più contare fino in fondo sui suoi fedelissimi ed è difficile pensare di costruire un campionato ambizioso sperando di ottenere la solidità difensiva necessaria dai soli Scalvini e Kolasinac. Un innesto dovrà essere la priorità per gli uomini di mercato bergamaschi, quello che è stato colpevolmente mancato nel mese di agosto con le trattative per Buongiorno e Hien arenatesi al largo del porto di Zingonia. L’identikit è abbastanza chiaro: un difensore giovane ma già abituato ai meccanismi della difesa a tre e della Serie A, che possa portare in dote fisicità e solidità.
Il consigliato: Neuhén Pérez, Udinese
Bologna
Il dato: Joshua Zirkzee è il secondo attaccante per minuti giocati (1231) secondo solo a Lautaro Martinez.
I ragazzi di Thiago Motta hanno sorpreso tutti lanciando un vero e proprio assalto ai piazzamenti europei, e la sensazione è che i rossoblù non abbiano ancora raggiunto il limite. Motta può e riesce a sfruttare bene anche il turnover, potendo contare su una rosa insospettabilmente profonda. Il Bologna è una splendida realtà con basi decisamente solide: difficile trovare aspetti negativi in una stagione fin qui totalmente appagante. L'impressione è che il Bologna avrebbe bisogno dell’innesto di una prima punta capace di sostituire in maniera efficiente Zirkzee.
L’olandese ha 22 anni e gode di una discreta integrità fisica ma il suo stile di gioco a tutto campo da un lato e il calcio dispendioso richiesto da Motta dall’altro rende necessaria la presenza in squadra di un attaccante che possa farlo rifiatare. Attualmente c’è il solo Van Hooijdonk, che non offre la stessa affidabilità del connazionale - basti pensare a Lecce-Bologna del 3 dicembre. La presenza di Zirkzee è felicemente indispensabile ma gli emiliani non dovrebbero esserne totalmente dipendenti: Sartori deve regalare al Bologna una seconda linea low cost in grado di sostituirlo nelle turnazioni, magari aggiungendo esperienza, continuità e reti pesanti al reparto offensivo.
Il consigliato: Manolo Gabbiadini, Al-Nasr Dubai
Cagliari
Il dato: Il Cagliari è la penultima squadra per numero di contrasti vinti in Serie A (120).
Il Cagliari è squadra umorale, che vive d’istinti e improvvisi scossoni. Finora questa natura è stata più un punto di forza che una debolezza, e ha permesso ai sardi di mettere in cascina punti fondamentali in partite difficili e praticamente già perse (Frosinone e Sassuolo docent). Del Cagliari colpisce in certi frangenti la staticità e la scarsa capacità di fare filtro a centrocampo, segno di come la carica emotiva delle grandi rimonte non sempre si traduca in una maggiore intensità e presenza fisica.
Se alla precisa scelta di rifiutare un approccio costante al pressing si accompagnano i dati disastrosi su contrasti vinti e palle recuperate, possiamo facilmente capire come il Cagliari abbia a centrocampo un problema da affrontare. Ad inizio stagione i sardi avevano deciso di affidarsi ad Antoine Makoumbou, una delle rivelazioni della scorsa B. Nonostante un inizio tutto sommato discreto, il congolese non si è però finora confermato su livelli accettabili. Magari anche all’interno di quelle famose sinergie con i grandi club a cui gli isolani ci hanno da anni abituato, la squadra di Ranieri potrebbe decidere di pescare in Sudamerica, in Argentina per esempio, alla ricerca di un elemento di equilibrio, forza e qualità.
Il consigliato: Federico Redondo, Argentinos Junior
Empoli
Il dato: L’Empoli ha la seconda peggiore differenza reti della Serie A (-17)
La stagione dell’Empoli non è cambiata radicalmente con l’arrivo di Andreazzoli: quei pochi punti che la squadra è riuscita a conquistare da ottobre ad oggi sono però merito soprattutto di un allenatore che conosce l’ambiente. Un minimo di gioco, compattezza e dignità sono stati cavati a fatica da una squadra allo sbando dopo la gestione Zanetti. L’Empoli rimane però una serissima candidata alla retrocessione e per colmare le enormi lacune della rosa servirebbe qualcosa di più di un solo acquisto.
L'invito più impellente agli uomini di mercato azzurri è quello di ricercare un difensore centrale. Considerando però la tradizionale staticità del mercato invernale e le limitate disponibilità economiche dei toscani, è difficile che la situazione in attacco possa essere radicalmente migliorata. Se allora l’Empoli non può fare gol, si attrezzi per non subirne. Gennaio potrebbe essere il momento giusto per inserire in organico difensori esperti, capaci d’inserirsi bene in un contesto organizzato e pensato per subire il meno possibile. Attingere dalla "manovalanza" della Serie A potrebbe essere decisivo per una squadra che senza un attacco deve costruire la propria salvezza sulla difesa, anche con quel poco che ha a disposizione e né Ismajli né Walukiewicz sembrano gli uomini adatti per il lavoro.
Il consigliato: Gian Marco Ferrari, Sassuolo
Fiorentina
Il dato: In 15 partite Sottil, Brekalo, Ikoné e Kouamé hanno realizzato 3 gol e 2 assist. Tutti Insieme.
Alla terza stagione di Italiano, la Fiorentina deve decidere cosa vuole diventare da grande. La Viola non è una squadra perfetta ma i problemi di Milan e Napoli, i limiti della Roma e la crisi della Lazio aprono per Firenze degli scenari molto interessanti che la squadra deve essere pronta a sfruttare. Sul piazzamento finale dei gigliati peseranno, e molto, una serie di fattori: oltre al rendimento di N’Zola e Beltran, l’acquisto di una nuova ala sinistra potrebbe essere decisivo.
I vari Sottil, Brekalo, Ikoné e Kouamé sono incostanti, lontani da un rendimento accettabile per il livello della squadra. Chi per inconsistenza, chi per evidenti limiti tecnici, nessuno è riuscito andare alla Fiorentina quella dose di talento ed esuberanza di cui la squadra avrebbe invece disperato bisogno. Il confronto con Bonaventura e Nico è impietoso: in tutti e quattro i casi mancano le prospettive (e forse anche le possibilità) di crescita che invece hanno ancora N’Zola e Beltran. Il più grande favore che Commisso può fare a Italiano è una nuova ala sinistra che possa essere un valore aggiunto e non più un tetto al suo gioco. A gennaio lo spazio di manovra è limitato, ma in Serie A non mancano i giocatori pronti a fare il salto di qualità in direzione Firenze.
Il consigliato: Gabriel Strefezza, Lecce
Frosinone
Il dato: Solo 6 giocatori del Frosinone hanno giocato più di 1000' in Serie A, Marchizza è 2° con 1148'.
Se non fosse per la corsa del Bologna, il Frosinone di Di Francesco sarebbe la sorpresa indiscussa della stagione. Non ci soffermeremo sulla proposta di calcio offerta dai ciociari né sul talento di Matias Soulé, ma ciò che colpisce dell’organico del Frosinone, soprattutto col passare delle giornate, è la sua profondità e completezza. Dalla metà campo in avanti il Frosinone ha un’enorme varietà di scelte e impressiona come alcune risorse, Kaio Jorge e Giuseppe Caso su tutti, possono essere ancora sfruttate in modo più impattante.
Proprio per questa sovrabbondanza di opzioni, il Frosinone è una delle squadre che ha meno da chiedere al mercato di gennaio, anche se l’infortunio di Marchizza impone comunque una riflessione. Il reparto difensivo ha gli uomini "contati": vista la sua enorme importanza, l'assenza del terzino scuola Roma crea un bel problema per un reparto non solidissimo. Ci aspettiamo che Angelozzi comincerà a muoversi per cercare qualche occasione da discount per un difensore duttile e d’esperienza, a suo agio con la difesa a 3 e con le insidie della lotta salvezza.
Il consigliato: Koffi Djidji, Torino
Genoa
Il dato: Delle 16 reti in Serie A, solo 2 sono arrivate dalla panchina (Thorsby e Messias in Genoa-Roma 4-1)
Anche il Genoa può dirsi soddisfatto dell’andamento della stagione. Gilardino ha saputo dare un’impronta precisa a una squadra che coniuga una buona organizzazione di gioco a individualità di giocatori nettamente sopra la media di una salvezza (Gudmundsson, Dragusin e Frendrup). Il Genoa sta bene e viaggia verso una salvezza tranquilla? Sul lungo periodo potrebbe pagare i guai muscolari di Mateo Retegui.
L’azzurro ha iniziato bene l'avventura in A, salvo poi trovarsi con infortuni insidiosi che ne hanno fortemente limitato il rendimento. Per ora la mancanza è stata ampiamente colmata da Gudmundsson, ma è difficile immaginare che il Genoa possa andare a lungo avanti con Retegui a mezzo servizio e Ekuban/Puscas come prima alternativa. Nel gioco di Gilardino segnare è quasi secondario, è sempre divertente ascoltare i cori della Gradinata Nord sulle gesta del beniamino ghanese, ma l’arrivo di un attaccante è ormai una necessità improcrastinabile. 777 Partners farebbe bene a muovere le sue pedine per far arrivare in Liguria un centravanti di fisico e d’esperienza, magari proveniente proprio da una delle tante società satellite del gruppo.
Il consigliato: Florian Niederlechner, Herta Berlino
Inter
Il dato: Alexis Sanchez e Marko Arnautovic hanno collezionato insieme una sola presenza dal 1' in Serie A.
L’Inter non fa mercato invernale, a meno che non sia costretta dal corso degli eventi. L’unico volto nuovo che si potrà incontrare ad Appiano Gentile all’inizio di febbraio sarà quello del sostituto di Cuadrado, come già annunciato dallo stesso Ausilio. Tra le pieghe dell’ottimo avvio di stagione cominciano ad intravedersi alcune criticità, che sul lungo periodo potrebbero compromettere la stagione dell’Inter e la sua competitività sui tre fronti.
La squadra ha indiscutibilmente bisogno di una riserva di Dumfries. In difesa, poi, la coperta è abbastanza corta, visti gli infortuni di Bastoni, De Vrij e Pavard. La vera spada di Damocle che pende sulla testa d’Inzaghi è però l'assenza di reali alternative in attacco alla ThuLa. L’incredibile avvio di stagione di Lautaro e Thuram ha permesso all’Inter di non dover fare i conti con la mancanza di due riserve integre, funzionali e utilizzabili nelle turnazioni ma è difficile pensare che i nerazzurri possano ambire quanto meno allo scudetto senza potersi permettere neanche un raffreddore dei titolari.
Ripescare un Sanchez esodato a peso d’oro appena un anno fa è stata discutibile fin dall’inizio: l’Inter non avrebbe potuto permettersi di fare affidamento su un giocatore dal talento indiscutibile ma injury prone e dalla scarsa funzionalità nel progetto. Gli introiti della qualificazione centrata al Mondiale per Club dovrebbe indurre la proprietà a fare un investimento intelligente, contenuto, ma utile. Un giocatore in Serie A giovane, in rotta con la società e tatticamente perfetto per completare il reparto offensivo, in effetti ci sarebbe.
Il consigliato: Boulaye Dia, Salernitana
Juventus
Il dato: Due centrocampisti fuori per squalifica sino a fine stagione: non un vero e proprio dato, ma le indicazioni sono già abbastanza palesi.
Consigliare a questa Juve è difficile come fare un regalo di Natale ad un amico un po’ schizzinoso e che non ha bisogno di nulla. La Vecchia Signora, nonostante alcune dichiarazioni servite per gettare fumo negli occhi, ha una squadra più che completa per giocare una sola partita a settimana. Ogni nome in chiave mercato dovrebbe prima di tutto essere compatibile con l'estrema e anacronistica idea di gioco del suo allenatore.
La cronaca di ottobre, però, crea qualche evidente scompenso quantitativo tra le opzioni che Max Allegri ha a disposizione a centrocampo: facile pensare che a gennaio un elemento da alternare a Locatelli e Rabiot arriverà. Il nuovo profilo dovrebbe essere un centrocampista fisico, duttile, di quantità e d’inserimento e già pronto all’uso con una certa esperienza alle spalle. In maniera simile a quanto accaduto con l’acquisto di Zakaria nel gennaio del 2022, la Juve potrebbe fiondarsi sul mercato dei giocatori a scadenza per completare un reparto reso monco dalla giustizia sportiva e rendere il suo centrocampo ancora più dominante dal punto di vista fisico, in pieno stile allegriano.
Il consigliato: Wilfried Ndidi, Leicester City
Lazio
Il dato: Adam Marusic è il secondo giocatore della Lazio per numero di tocchi in campionato (920).
Al terzo anno di Sarri la Lazio rischia di sprecare una stagione, rimanendo avviluppata in un pantano fatto di infortuni, polemiche, mancati rinnovi e mal di pancia dell’allenatore e mostrando di aver avuto negli anni scorsi una dipendenza da Sergej Milinkovic-Savic ben più grave di quello che poteva sembrare. Probabilmente uno dei più gravi fattori di crisi è il mancato inserimento di nuovi acquisti come Kamada, Isaksen e Rovella, raramente messi nelle condizioni di dare un significativo apporto alla causa.
Più che dal mercato di gennaio, la svolta della stagione dovrebbe arrivare dall’affermazione di questi, dalla risoluzione delle polemiche interne o dalla decisiva volontà di Maurizio Sarri di portare a termine in modo decoroso quella che sembra comunque essere l’ultima stagione del ciclo romano. Una mano al tecnico potrebbe arrivare da un nuovo terzino: elementi come Marusic e Hysaj sono fedelissimi del Comandante, ma le fasce sono la zona del campo in cui vi è la più ampia discrepanza tra il livello tecnico dei giocatori e l’importanza, in costruzione e in copertura, che rivestono nei piani di Sarri. Vista l’abbondanza di opzioni a disposizione negli altri reparti, l’arrivo di un terzino tecnico e vivace potrebbe dare una rinfrescata a un contesto tattico che comincia a essere stantio.
Il consigliato: Youcef Atal, OGC Nice
Lecce
Il dato: Il Lecce ha perso 7 punti a seguito di reti realizzare dopo il 70’ nella Serie A 2023/24.
Nonostante una pesante flessione tra fine settembre e metà ottobre, il Lecce sta facendo un girone d’andata veramente positivo. I giallorossi stanno riuscendo a chiamarsi fuori dalla lotta per la salvezza in maniera molto più facile e veloce del previsto. Il merito è innanzitutto di D’Aversa, che è riuscito a dare un gioco solido e organizzato alla sua squadra, ma anche della crescita di elementi come Banda, Dorgu, Oudin, Piccoli e Gendrey, riusciti a sopperire alle difficoltà più o meno significative di Strefezza e Krstovic.
Senza sminuire il ruolo di giocatori e allenatore, il fattore determinante rimane sempre Pantaleo Corvino che non solo ha dato di nuovo il meglio di sé con lo scouting ma è riuscito anche ad allestire una squadra profonda in ogni reparto, mettendo a disposizione almeno due opzioni di livello per ruolo. Molto probabilmente il Lecce non interverrà sul mercato a gennaio, ma i gol subiti nei minuti finali, costati caro in termini di punti persi, dovrebbero offrire qualche spunto di riflessione. Il Lecce è la squadra più giovane del campionato e l’inesperienza, in particolar modo del centrocampo, può costar caro nelle fasi più concitate delle gare. Esperienza, fosforo e leadership in un contesto come questo potrebbero essere quindi le chiavi per una salvezza eccezionalmente tranquilla.
Il consigliato: Kevin Strootman, Genoa
Milan
Il dato: Nella sfida col Monza, gli indisponibili tra i difensori della rosa del Milan erano 6.
Raramente ci troviamo di fronte ad una squadra che ha un bisogno così disperato di intervenire sul mercato. Il Milan continua ad avere gli uomini costantemente contati in difesa e le circostanze non aiutano: l’infortunio di Pobega nella partita contro il Monza, in cui era stato schierato da braccetto a 3, è solo l’ennesima di una lunga serie di sfighe che ha colpito la squadra di Pioli. I problemi del Milan hanno radici ben più profonde: il ciclo di Pioli è ormai praticamente finito, anche gli infortuni così copiosi non sono semplicemente colpa del destino cinico e baro.
La responsabilità d’iniziare la stagione senza un investimento importante e mirato in difesa è da attribuire più alla dirigenza che al tecnico parmense. Tra quelli alle prese con un inevitabile declino fisico e quegli altri injury prone, l’attuale emergenza milanista era - se non prevedibile - quanto meno pronosticabile. Al di là dei problemi di Pioli e delle beghe societarie, a gennaio un difensore dovrà arrivare a tutti i costi, per dare la possibilità di potersi giocare fino in fondo le proprie possibilità. In attesa di vedere che nome sarà indicato dall’algoritmo (si scherza, ma non troppo, ndr), la speranza è che il Milan investa su un centrale mancino futuribile ma con già alle spalle una certa esperienza europea.
Il consigliato: Piero Hincapié, Bayer Leverkusen.
Monza
Il dato: Machin, Akpa-Akpro e Bondo hanno collezionato insieme 414' in 16 partite di Serie A.
Il Monza è un meccanismo ben oliato, che viaggia verso una metà classifica quasi insperata a inizio anno, quando in molti lo ritenevano troppo indebolito rispetto alla scorsa stagione. Palladino si è confermato come uno dei migliori allenatori emergenti del campionato, Colpani e Di Gregorio stanno rendendo a livelli da Nazionale e il resto dei titolari, da Pessina a Colombo, è ben calato nel contesto tattico cercato dal tecnico. Anche al netto del calo registrato nell’ultimo periodo, il Monza si ritrova a metà del guado: non ha una rosa per provare una sortita europea ma non presenta nemmeno le lacune delle ultime in classifica.
Ai brianzoli questa situazione va più che bene, particolari necessità di intervenire sul mercato in realtà non ci sarebbero. A ben guardare, a Palladino mancano alternative credibili a Gagliardini e Pessina: un innesto a centrocampo potrebbe essere nell’ordine delle cose. Vista la situazione economica e le storiche strategie di Galliani, negli ultimi giorni di gennaio potrebbe arrivare qualche esubero pronto a svernare agli ordini di Palladino, per mantenere rapporti di buon vicinato o per permettere a un biancorosso di fare il percorso inverso.
Il consigliato: Stefano Sensi, Inter
Napoli
Il dato: Cajuste e Lindstrøm hanno accumulato finora 4 presenze da titolari in 16 partite di Serie A.
La più grave colpa della gestione scellerata del post Scudetto da parte della dirigenza partenopea sta nell'aver depauperato una squadra prima affidandola a un allenatore evidentemente sbagliato e poi facendo un mercato fatto d’investimenti altrettanto errati. Non arriviamo a dire che sarebbero bastate scelte più nettamente conservative al Napoli per rimanere la squadra più forte del campionato, ma il Napoli Campione era un meraviglioso automatismo che andava al più oliato e gestito. I flop di Cajuste e di Lindstrøm sono la prova tangibile del fallimento di un mercato al ribasso, condotto senza una precisa strategia: il francese e il danese sono ben lontani dall’essere inseriti nelle rotazioni della squadra titolare.
La rosa completa del Napoli così comincia a essere molto meno completa: considerando l’estraneità dei nuovi acquisti, la fragilità di certi giocatori e soprattutto gli impegni in Coppa d’Africa di Osimhen e Zambo-Anguissa, ecco che le opzioni a centrocampo e in attacco per Mazzarri si assottigliano in modo preoccupante. Visto il mancato adattamento del nazionale danese, forse l’urgenza più impellente è quella di trovare attaccante di livello e in grado di svariare su tutta la trequarti e fornire alternative più credibili ai giovani Gaetano e Zerbin nel turnover di Kvaratskhelia e Politano.
Il consigliato: Rayan Cherki, Olympique Lyonnais
Roma
Il dato: Nessuno degli esterni sinistri della Roma, Zalewski e Spinazzola, è mancino naturale.
La Roma di Mourinho è costantemente sull’orlo del precipizio. Nonostante la vulgata tanto in voga in certi settori della tifoseria, è oggettivamente intollerabile che una squadra di questo livello continui scientemente e attivamente a respingere una qualsivoglia forma di gioco organizzato. I giallorossi sono probabilmente una spanna sopra ad Atalanta, Lazio e Fiorentina, e avrebbero l’enorme possibilità di sfruttare i meccanismi UEFA e le difficoltà di Milan e Napoli per tornare in Champions League.
Se ciò non dovesse accadere la principale responsabilità dovrà essere ricercata nell’ambito di uno staff tecnico che ha creato un clima di esasperazione e nervosismo attorno alla squadra, che continua a sguazzare nei propri limiti e nelle proprie scusanti senza mai cercare di essere un plusvalore per il collettivo e per i singoli. In un contesto del genere, dicevamo, il mercato di gennaio può servire davvero a poco: l’arrivo di un centrale per sostituire Smalling sarebbe un palliativo per alleviare i sintomi senza però curare la malattia. Certi discorsi dovranno essere rimandati a giugno: nel breve periodo l’innesto di un esterno sinistro mancino dotato di buona tecnica e abilità per i cross che vada a sostituire l’incostante Spinazzola e il deludente Zalewski sarebbe un tampone tuttavia obbligatorio.
Il consigliato: Borna Sosa, Ajax
Salernitana
Il dato: L’ultima rete di Simy in Serie A prima di quella al Bologna? 15 febbraio 2022: primo giorno in cui è diventato obbligatorio per gli over 50 il Super Green Pass per tornare a esercitare la propria mansione.
Il ritorno al gol di Simy non deve illuderci: quella di Inzaghi è una mossa della disperazione, dettata dal fallimento delle scommesse Stewart, Ikwuemesi e Cabral. La stagione della Salernitana è disastrosa sotto tanti punti di vista, ma riteniamo che il problema dell’attacco sia indicativo dello stato di salute della squadra. La partenza di Piątek imponeva a De Sanctis di trovare un sostituto, necessità resa ancora più impellente dal trovare un partner d’attacco al miglior giocatore della squadra, quel Boulaye Dia che rende al massimo quando lasciato a svariare e attaccare la profondità alle spalle di un punto di riferimento.
Al netto di tutte le polemiche sulla mancata cessione del senegalese, la decisione di non investire su un profilo così importante e specifico rimane incomprensibile e sta attivamente pregiudicando le residue speranze dei granata di ottenere la salvezza. Le possibilità di una rimonta passano dalla capacità di Inzaghi di rimettere Dia al centro del progetto tecnico e metterlo nelle migliori condizioni tattiche possibili. E ciò può avvenire solo con l’arrivo di una punta di complemento con cui Dia può dialogare con e senza palla.
Il consigliato: Isaac Success, Udinese
Sassuolo
Il dato: Il Sassuolo ha il quarto peggior dato sugli xGA della Serie A (27.93).
Per la prima volta dopo 10 anni, per il Sassuolo si torna a parlare concretamente di retrocessione. La squadra è tenuta in vita da Berardi, Boloca e dalle due incredibili vittorie contro Juve e Inter, ma che deve fare i conti con l’incostanza di Laurienté e Bajrami e una difesa che continua a soffrire degli stessi problemi di sempre. Se a Sassuolo si vuole davvero mettere al sicuro la permanenza in A, a gennaio l’acquisto di un nuovo difensore è d’obbligo, visto anche il terribile rendimento di Ruan Tresoldi e l’inspiegabile superiorità nelle gerarchie di Dionisi del brasiliano rispetto a Viti. Il profilo più probabile è quello di un centrale italiano che coniughi esperienza e prospettive di crescita, per puntellare la difesa neroverde e porre le basi per l’ennesima plusvalenza di Carnevali.
Il consigliato: Andrea Cistana, Brescia
Torino
Il dato: Il Torino ha il quarto peggior attacco della Serie A (14 reti in 16 partite).
Dopo due mesi da incubo, il Torino è riuscito a risalire la china e a ripresentarsi alle soglie della parte alta della classifica. In attesa di capire se Juric è riuscito davvero a riprendere il controllo della squadra, il Torino non deve fare i conti solo con i tanti infortuni della difesa, ma anche e soprattutto con il caso Radonijc e una sterilità offensiva impressionante, che rende l'intensità e l'organizzazione della squadra di Juric a tratti innocue e inoffensive.
Il serbo era chiamato ad avere in Piemonte la stagione della definitiva esplosione ma, dopo l'exploit con la Salernitana, si è perso nei meandri di un rapporto poco idilliaco con l'allenatore e una professionalità costantemente messa al banco degli imputati. Un rinforzo da affiancare a Vlasic, capace di creare, inventare e servire al meglio Zapata è più che mai necessario: nelle intenzioni di Juric ci sarà la volontà di riaffidarsi a giocatori da lui già conosciuti?
Il consigliato: Alexey Miranchuk, Atalanta
Udinese
Il dato: L’Udinese ha la peggior differenza in Serie A tra gol realizzati e xG del campionato (-7.90).
L'Udinese ha un enorme problema: non riesce a segnare. L'attacco dei friulani è il meno funzionale e peggio allestito del campionato, considerando anche le potenzialità di una squadra che a inizio stagione ambiva a qualcosa di più di una lotta salvezza davvero sconfortante. Né Sottil né Cioffi hanno potuto sfruttare i lungodegenti Davis e Brenner, ma nessuno dei due appare la soluzione al problema offensivo. I bianconeri avrebbero bisogno di un giocatore che sappia tenere palla, difenderla, farla salire, dialogare con Pereyra e Lucca ma che sia in grado soprattutto di dare quel contributo in termini di reti che Success sembra impossibilitato a dare. A gennaio in Friuli dovrà necessariamente arrivare il sostituto di Beto, con un ritardo di 6 mesi sulla tabella di marcia.
Il consigliato: Bruno Petkovic, Dinamo Zagreb
Verona
Il dato: Il Verona ha realizzato 6 delle sue 13 reti in campionato nelleultime 5 partite.
Proprio quando l'addio di Baroni sembrava praticamente cosa fatta, il Verona ha cominciato a mostrare interessante segno di ripresa. La situazione rimane ancora molto difficile e gli scaligeri rimangono serissimi candidati alla retrocessione ma il tecnico ex Lecce pare sulla strada giusta per trovare la quadra e il giusto modo per sfruttare Ngonge e Duda. Non basterà certamente un acquisto a svoltare la stagione a una squadra comunque tecnicamente povera rispetto alla media di Serie A: visto il ritorno di Baroni al fedele 4-2-3-1 e i continui infortuni di Faraoni, l'arrivo di un esterno tecnico, offensivo e capace di giocare su tutta la fascia destra potrebbe essere un investimento interessante. Soprattutto per una squadra in disperato bisogno di vivacità e dinamismo.
Il consigliato: Panos Katseris, Catanzaro
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