Copertina Panos Katseris
, 19 Dicembre 2023

Panos Katseris è l’ago della bilancia del Catanzaro


Il terzino greco è diventato uno dei protagonisti del Catanzaro a suon di chilometri.

In linea di principio, non sarebbe necessario parlare nuovamente a così stretto giro di posta del Catanzaro di Vivarini. Se non fosse che Panos Katseris ha deciso di alzare l’asticella partita dopo partita, raggiungendo l’apice delle sue prestazioni nella gara interna contro il Pisa. Il nome del greco è finito sul taccuino di parecchi osservatori, si vocifera che già a partire dalla prossima sessione di mercato potrebbe abbandonare i colori giallorossi per accasarsi in una squadra della massima serie.

Sulle tracce di Katseris ci sarebbero Udinese, Monza, Bologna, Genoa e Torino. Non ci sarebbero solo squadre di serie A affacciate alla finestra; anche il Parma - allo stato attuale una diretta concorrente del Catanzaro per la promozione in Serie A - avrebbe manifestato interesse verso il giocatore. L’ipotesi di un cambio di casacca è stata immediatamente smentita dal suo procuratore, intervistato qualche giorno fa da LaCnews24. Vincenzo Pisacane, in maniera piuttosto tranchant, ha dichiarato: «Con certezza non partirà a gennaio, è un suo volere. Ha grande rispetto per la società, per il mister e per i compagni e vuole chiudere questa stagione in maglia giallorossa».

Indipendentemente o meno dal suo trasferimento, la continuità del terzino giallorosso ha generato molto hype e per questo merita un approfondimento a parte. D’altronde il greco, per le sue caratteristiche, è uno dei giocatori cardine della squadra di mister Vivarini, sia dal punto di vista tattico che da quello atletico. Uno di quei giocatori che, per la sua intraprendenza, strapperebbe un sorriso a Rinus Michels e a Johan Cruijff. Si parla di uno dei prospetti più interessanti della Serie B, nonostante non sia così giovane (22 anni) da essere considerato precoce. Il fatto di non essere emerso subito, però, non è nient'altro che il risvolto della giovane carriera, in cui è stato più spesso di quanto meritasse ai margini delle squadre in cui ha giocato.

Il sito SerieD24 ha ripercorso in breve la carriera di Katseris, sottolineando giustamente come il giocatore greco sia partito da lontano. A 18 anni inseguiva il suo sogno in Eccellenza, al Pavia, dove ancora non era stato abbassato di posizione. Anzi, è la sua collocazione tattica attuale ad essere inusuale, per uno che nasce attaccante esterno. Panos è un giocatore dal potenziale fuori categoria per il dilettantismo, anche se storicamente le probabilità di sfondare nel mondo del calcio per un diciottenne ancora non sbarcato tra i pro' non sono alte. Negli anni successivi riesce a fare il salto e inizia la sua carriera in D. Prima si accasa alla Nocerina, dove i numeri sono discreti (2 reti e 6 assist), poi si stabilisce a Cava de' Tirreni.

Con la maglia della Cavese, Katseris ha la sua prima battuta d'arresto. Gioca solo 6 presenze e mette a referto 1 solo assist, prima di cambiare nuovamente squadra. Dopo appena 6 mesi, a febbraio 2022, il greco è di nuovo in partenza con destinazione Ardea. È qui che sboccia l'amore tra Katseris e Andrea Bussone, alla guida del club laziale dal luglio del 2014 all'agosto 2022. Proprio l'ex allenatore della Nuova Florida ci ha confidato che Katseris, al suo arrivo in squadra, si era presentato come terzino, anche se alla prima azione in allenamento si è esibito in un gol in semirovesciata. Tre o quattro palloni dopo, un altro gol, questa volta di testa. Lì è arrivata l'intuizione del nuovo mister: «Era andato via Svidercoschi da poco. Ho detto a Panos: "Perché non provi a metterti più avanti?". Con noi è stato devastante».

Katseris si aggiudica il premio per il gol del mese di maggio 2022 con un tiro al volo che si insacca sotto la traversa.

Un'altra qualità di Katseris, evidenziata sempre da Bussone, è la capacità di adattarsi a tutte le porzioni di campo. È perciò riduttivo pensare a Katseris come un semplice terzino destro, considerato anche il trascorso da tuttocampista. Nello scacchiere di Vincenzo Vivarini è ormai un giocatore fondamentale, principalmente per la qualità di occupare perfettamente ogni zona di campo per creare superiorità numerica. Addirittura ogni qualvolta che Katseris viene oscurato, il Catanzaro ha meno probabilità di portare a casa un risultato utile.

Gli osservatori del Catanzaro non hanno potuto fare a meno di notare la straripante personalità in campo del greco. La società calabrese, quindi, ha deciso di aggregarlo alla rosa che avrebbe stravinto il campionato di C. Una rosa costruita appositamente per il salto di categoria, composta da giocatori che con la terza serie italiana hanno ben poco a che fare. Anche se, come spesso è accaduto nella sua carriera, Katseris non è stato fin da subito una primissima scelta. In C, ad esempio, ha giocato solo 16 partite nell'arco dell'intera stagione, inanellando una serie di panchine di fila senza mai entrare in campo. Anche in B sembrava che il greco dovesse partire dietro nelle gerarchie. Al suo posto, nell'ipotetico 4-4-2 di Vivarini, il titolare designato era Mario Šitum. Altro giocatore che, per caratteristiche tecniche, non rispecchia il paradigma prototipico del terzino destro.

Con i continui infortuni del croato, Katseris ha trovato sempre più spazio nella corsia di destra fino a diventarne di fatto l'effettivo titolare. Il greco ha collezionato 13 presenze nelle prime 17 giornate, con una proiezione ben superiore alle sole 16 in terza serie.

Panos Katseris stringe la mano a Diego Foresti (dg del Catanzaro) nel giorno della sua presentazione in giallorosso (foto: Catanzaro Calcio)

Diventare terzino destro di Vivarini porta con sé una serie di accorgimenti tattici che non tutti hanno nelle proprie corde. Quello che nominalmente viene indicato come terzino destro, infatti, ha delle funzioni ben precise nello scacchiere tattico dell'allenatore abruzzese. In fase di possesso, quello che sulla carta è un 4-4-2 si trasforma in un 3-2-5 con il terzino destro che si porta sulla linea degli attaccanti e contribuisce a creare ampiezza. Il terzino sinistro (Veroli o Krajnc) si stringe e compone la linea dei 3 deputati a impostare la manovra.

La linea offensiva a 5 del Catanzaro.

In questo contesto è normale che il terzino destro abbia caratteristiche più marcatamente offensive rispetto al corrispettivo sull'altra fascia. Contro il Pisa, ad esempio, le continue combinazioni veloci in salsa greca tra Sounas e Katseris hanno più volte mandato in tilt la retroguardia toscana. Sounas, in particolare, si stringe spesso al centro per lasciare lo spazio esterno a Katseris, come se da dietro giungesse l'eco delle sirene per lasciare via libera sulla corsia preferenziale.

La discesa di Katseris che ha portato allo sfortunato autogol del Pisa.

Katseris è sicuramente una delle armi più pericolose nell'arsenale di Vivarini, ma è anche un indicatore dello "stato di salute" del Catanzaro. La posizione in campo del terzino destro dà parecchie informazioni sulla gara che il Catanzaro andrà a giocare. Un esempio riguarda la partita contro il Como di Moreno Longo. In quel frangente, Katseris fronteggia Nikolas Iōannou come dirimpettaio. Il cipriota, con la sua fisicità, ha tenuto sotto scacco il terzino del Catanzaro impedendogli di svolgere il suo lavoro in fase offensiva come avrebbe dovuto. La trasferta al Sinigaglia è stata una delle partite più complicate per la squadra di Vivarini, che soffre parecchio i mismatch fisici.

Più o meno le stesse difficoltà si sono intraviste nell'ultima partita di campionato contro l'Ascoli. C'è da dire, a onor del vero, che Katseris era in dubbio per problemi fisici (non totalmente superati, vista la sostituzione al 51'). L'Ascoli di Castori ha fin da subito imposto il suo ritmo alla gara: bravo ad aggredire alto il Catanzaro fin dal 1' e poi a spostare il focus della partita su una serie di duelli fisici individuali. Una scelta che ha indirizzato la partita sui binari del nervosismo, un terreno scomodo per il Catanzaro. In tutto questo, ovviamente, Katseris è stato l'osservato speciale, accompagnato durante tutta la sua partita da una marcatura a uomo di Nicola Falasco.

Katseris
Falasco rimane per tutta la partita costantemente accoppiato con Katseris in tutte le zone del campo.

In base al posizionamento in campo di Katseris il Catanzaro si trova più o meno sbilanciato. Più o meno in difficoltà nell'approccio alla partita. È abbastanza ovvio, a questo punto, che Katseris sia l'ago della bilancia del Catanzaro. Ragionevolmente, continuerà ad esserlo fino a fine anno per poi, quasi sicuramente, fare un salto ancora di categoria. Magari con un'altra maglia. O magari con la maglia del Catanzaro.

  • Classe 1996. È ancora convinto che Chinaglia non può passare al Frosinone. Gli piace l'odore delle case dei vecchi. Considera il 4-3-3 simbolo della perfezione estetica.

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