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Brignone e Goggia
, 12 Dicembre 2023

FIS WC, St Moritz & Val d'Isère - Considerazioni Sparse


Una favolosa Shiffrin nega a Goggia la doppietta a St Moritz. Odermatt alieno ma l'eroe di giornata è Joan Verdù.

SUPER G Femminile - Prima vittoria stagionale per Sofia Goggia, che a St Moritz ritrova la prima piazza in Super G dopo 2 anni. La bergamasca fa capire subito che la gara sarà per il secondo posto: il distacco è 0.95'' dalla più vicina, la rediviva Cornelia Huetter. L'austriaca lo scorso anno ha sempre condiviso il podio con un'atleta italiana: la speranza è che il trend si confermi anche questa stagione. Terza a 1.02'' la padrona di casa Lara Gut-Behrami, che nonostante il terreno di caccia di St Moritz sarebbe il prediletto, insieme a Crans-Montana, si consola mettendo dietro di sé Mikaela Shiffrin quarta.

DISCESA LIBERA Femminile - ''Bow down to the Queen''. Mikaela Shiffrin nega la doppietta a Goggia seconda a 0.15'' e Brignone terza a 0.17'' tornando alla vittoria in discesa libera dopo due anni. Sono 100 le vittorie in carriera tra Coppa del Mondo, Olimpiadi e Mondiali per ''Her Majesty''. Bravissime le nostre atlete che purtroppo vengono beffate sul più bello dalla statunitense che ha fatto qualcosa di sbalorditivo nella parte alta della pista. Bilancio complessivamente buono per la trasferta in Engadina delle nostre che ora daranno il cambio agli uomini in Val-d'Isère.

La Corviglia di St Moritz è una pista che applica il concetto di equità in maniera abbasta catoniana. Non concede mai nulla senza ricevere qualcosa indietro. Ricorderete lo scorso anno l'epopea proprio di Goggia che lo scorso 16 dicembre si era rotta la mano nella prima discesa in programma, salvo poi arrivare seconda dietro a Curtoni (tenetelo presente questo nome). La bergamasca saltò la premiazione per correre a Milano per farsi operare in giornata. Il giorno dopo la nostra ''Braveheart'' si presenta al cancelletto con una placca e tre viti nella mano vincendo la seconda Discesa Libera. Ecco quest'anno la Corviglia si è ''presa'' prima il crociato di Karoline Pichler in ricognizione (stagione finita) e l'osso sacro di Elena Curtoni che si schianta a 110 km/h subito dopo la discesa di Goggia.

SLALOM GIGANTE Uomini - OK, Marco Odermatt è un extraterrestre: vince il gigante in Val-d'Isère e rifila 0.98'' a Marco Schwarz. Il vero protagonista di giornata però è Joan Verdù, che conquista il primo podio per la nazionale di Andorra, celebrato largamente dallo staff di tutte le nazionali a fine gara. Indubbiamente l'immagine più bella di tutto il weekend a coronare una seconda manche da infarto. Nuovamente il protagonista è il meteo: dopo una prima manche soleggiata ecco una fitta nevicata a caratterizzare la seconda. Con la visibilità ridotta la Face de Bellevarde ha iniziato a falciare atleti su atleti, tra cui i nostri Della Vite e De Aliprandini. Chi non è uscito ha comunque pagato dazio, Kristoffersen e Feller i più eclatanti (8° il norvegese e 11° l'austriaco che aveva vinto a Gurgl). Gli stessi Odermatt e Schwarz si sono inventati dei miracoli per non uscire di pista.

Stagione maledetta! Annullate altre due tappe, equamente distribuite stavolta tra lo Slalom Speciale maschile e il secondo Super G femminile. Un totale di 8 gare annullate (5 gli uomini, 3 le donne) record negativo di sempre fino ad ora. Tutti gli occhi puntati sul Direttore Generale Markus Waldner che dovrà tirare fuori dal cappello almeno due recuperi per i velocisti che già stanno accendendo le torce e affilando i forconi dopo Beaver Creek. Se a St Moritz si può sindacare poco sull'annullamento, in Val d'Isère la questione è più spinosa. Dopo la pioggia è seguita la neve creando un manto nevoso molto precario che non ha retto il passaggio dei gatti delle neve. La pista completamente distrutta ha indispettito non poco il campione norvegese Kristoffersen. Vedremo se la tournée italiana che chiude l'anno permetterà di recuperare qualche gara o almeno di evitare nuovi stop.

  • Rimini, 5/8/1996. Ama il calcio romanzato e gli sport del circo bianco. Pare abbia imparato prima a sciare che a camminare e nel tempo libero è un professore di Educazione Fisica. Il suo sogno? Esordire con la nazionale di San Marino per dichiarare il suo amore al 'Loco' Bielsa nella futura amichevole con l'Argentina.

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