
Salernitana-Bologna (1-2) - Considerazioni Sparse
Il Bologna liquida la pratica Salernitana e vola al 4° posto grazie alla doppietta di Zirkzee e super Saelemaekers.
Bologna e Salernitana non potrebbero essere, attualmente, due squadre più diverse e la partita di questa sera ha ribadito nettamente le gerarchie della classifica. Il Bologna offre una prestazione convincente e in crescita rispetto alle difficoltà avute contro il Lecce, mentre i padroni di casa riescono ad entrare in partita solo dopo il gol del redivivo Simy e mostrando limiti e problemi troppo grossi per poter sperare in una rimonta salvezza. L'incrocio tra Pippo Inzaghi e la sua ex squadra si risolve così come da pronostico, ma la pochezza e la confusione della Salernitana sono decisive nel far sembrare i rossoblù una squadra forse più grande e matura di quello che è veramente. Intanto però Thiago Motta si gode la zona Champions.
Grande è la confusione sotto il cielo di Salerno ma la situazione, a scapito di una tifoseria sempre presente e calda, non è eccellente per la Salernitana. Due istantanee ci fanno capire davvero come e quanto sia grave lo stato dei granata. Prima l'ingresso di Nwankwo Simy e poi il bruttissimo e inutile fallo commesso da Kastanos ai danni di Saelemaekers fuori dal perimetro di gioco a tempo scaduto ci raccontano due cose: la povertà tecnica della squadra è al momento irrimediabile, tanto da affidarsi ad un giocatore ormai da anni lontano dai livelli di Crotone (anche al netto del gol fortuito), e l'estremo nervosismo che attanaglia la squadra ormai da settimane. Questo nervosismo si concretizza in sette cartellini gialli e un rosso ma mai in foga e intensità agonistica, sintomo di una squadra che manca non solo d'idee ma anche di guide e punti di riferimento.
La squadra di Pippo Inzaghi riesce a cavare qualcosa dal suo gioco solo grazie agli episodi e il gol di Simy che riporta in vita i granata è più che altro demerito di una difesa bolognese distratta e leggera. Per il resto, i campani riescono bene solo a creare intensità davanti alla difesa e a chiudere gli spazi per i movimenti e gli inserimenti degli avversari. Ciò risulta utile solo a ritardare l'inevitabile vittoria del Bologna ma per il resto manca ogni qualsivoglia velleità offensiva o idea di cosa fare con la palla tra i piedi. Non è probabilmente l'ex campione del Mondo l'uomo adatto a compiere un miracolo salvezza che appare sempre meno realizzabile.
Il Bologna riesce in ciò che non era riuscito a fare una settimana fa in Salento, ovvero conquistare tre punti contro una piccola nettamente lontana dal suo livello. Sicuramente la Salernitana non si rivela essere un avversario degno di nota ma la squadra di Thiago Motta decide correttamente di riaffidarsi ai suoi capisaldi. Circolazione della palla insistita, inserimenti e attacco degli spazi, grande fluidità nello scambio di posizioni. Vedere il modo in cui Zirkzee, Ferguson, Ndoye e Saelemaekers riescono a ruotare costantemente è davvero calcisticamente appagante e la doppietta dell'Olandese (la prima in Serie A) è la conferma che i gol che mancavano nei primi mesi di campionato stanno arrivando con continuità.
Il migliore in campo è però Alexis Saelemaekers: il belga è una costante spina nel fianco per i campani e colpisce per la personalità con cui ricerca costantemente l'uno contro uno e la naturalezza con cui si sente a suo agio a destra come sulla sinistra. L'ex Milan sta davvero trovando la sua dimensione e nell'impianto di Thiago Motta è l'uomo che può fare la differenza. L'aspetto più negativo di una partita altrimenti perfetta per il Bologna è lo scarso cinismo mostrato nella ripresa. Forse perché convinti di avere in pugno la partita, i felsinei sprecano davvero tanto e rischiano di resuscitare un avversario inerme. C'è tempo per farlo, ma da questo punto di vista il Bologna ha bisogno di crescere.
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